Le follie del Dpcm; quousque tandem abutere?

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di Mario Gaziano
Incredile.
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Abusare.
E’ proprio un abuso di Stato “la chiusura” di cinema, teatri ,centri culturali. Ritenuti non “essenziali”. Pericolosi diffusori di contagi!!!!! La cultura, dunque, non essenziale?
Un governo pericolosamente “estremista”, con le estreme decisioni di Stato, con una dimensione solamente “statalista”, per cui “collettività” e “individualità” sono solo parametri insufficienti, inefficienti, superflui.
E’ così:…. uno Stato smascherato, la cui natura egocentrica, geopolitico-centrica, è ormai definita e inaccettabile.
Indefinitivamente inaccettabile.
Il maestro Claudio Abbado ha scritto -in tempi non sospetti- “La cultura è un bene primario come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i cinema sono gli acquedotti della nostra esistenza”.
Ma per chi ci governa non è così. E così si abusa della tolleranza e della pazienza dei cittadini. E qui risuona il ciceroniano AFORISMA!
Dal teatro, dalla cinematografia d’autore arrivano le grandi interpretazioni esistenziali e le illuminanti anticipazioni etiche e sociali per una nuova società che non può rinunciare ai “propri acquedotti”. Nemmeno temporaneamente.
E riecheggiano –a scorno di Governi e di Poteri invadenti – rumorose le parole di “Casa di bambole” di Ibsen (per il riscatto femminile) o le parole sognanti, emozionanti di Tennesse Williams, che solo il teatro può esprimere in tutta la loro insuperabile validità e anticipazione.
“Le vite degli altri” sono sacrosante ed inviolabili.
Scrive Pirandello “Il teatro (il dramma) ha una sua funzione vitale: necessaria per esistere”.
Solo una infinita ottusità può azzardare chiusure temporanee o permanenti dei luoghi della cultura, del pensiero e della memoria.
Memoria che non può prescindere dai lontani oscuri ottenebranti anni del Ventennio.
Memoria che non può prescindere dai rivoluzionari movimenti sociali del ’68.
Memoria storica che possa essere permanentemente specchio dei cittadini e di chi li governa.
Mario Gaziano

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