“Il recesso dal contratto quinquennale del comodato d’uso del chiosco di Porta di Ponte deciso dal Libero Consorzio comunale lascia di stucco.” Per l’ex sindaco di Agrigento e attuale consigliere comunale Lillo Firetto “la riorganizzazione del personale del Libero Consorzio e altre ragioni burocratiche non possono giustificare una scelta che è totalmente priva di visione del futuro della città. Proprio adesso in fase di ripresa del turismo e dell’economia- afferma- ridurre servizi turistici e culturali è un errore imperdonabile. Il sindaco e la Giunta del Comune di Agrigento chiedano il mantenimento in comodato dei beni mobili dell’infopoint e dell’Officina delle tradizioni popolari, divenuto luogo del cuore del Fai. Tutti questi beni, con la supervisione del Fai e della famiglia Casesa, rimangano nella disponibilità del Comune. In quei locali si mantenga il punto informativo a Porta di Ponte, con i suoi 250 utenti di media al giorno, e resti fruibile il museo di cultura popolare intitolato a Gigi Casesa. Se il Comune non è in grado di gestire entrambi- conclude Lillo Firetto- li affidi a terzi con bando che ne ricerchi le necessarie competenze. I soldi per farlo li ha”
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