Gli architetti agrigentini sull’aeroporto: \”Attenzione! Il Piano Nazionale Aeroporti, all’esame del Ministero delle Infrastrutture, non prevede alcun aeroporto per la zona centromeridionale della Sicilia\”

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La Mendola: “Lanciamo un appello alle istituzioni competenti,

 affinché presentino tempestivamente all’Enac una proposta di integrazione del Piano Nazionale Aeroporti,

finalizzata ad introdurre la programmazione dello scalo agrigentino”.

 È all’esame del ministero delle Infrastrutture il Piano aeroporti proposto dall’Enac con l’obiettivo di proiettare l’aviazione civile al 2035.

Il Piano per la Sicilia, pur confermando aeroporti privi di un effettivo bacino di utenza, come quello di Birgi e di Comiso, non fa alcun cenno alla necessità di costruire un aeroporto ad Agrigento!

Gli architetti agrigentini lanciano l’allarme, invitando le istituzioni competenti a intervenire immediatamente, al fine di chiedere all’Enac, con forza e determinazione, una modifica al Piano redatto dallo stesso Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, supportando tale richiesta con uno studio di “sostenibilità economica” dell’importante infrastruttura, in relazione al suo notevole bacino di utenza.

“Mentre ad Agrigento si discute, coltivando la speranza di superare il notevole gap infrastrutturale che affligge la nostra terra – afferma il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola – a Roma si decide di scartare l’ipotesi di costruire un aeroporto a servizio della Sicilia Centro-meridionale”.

La frase, che richiama la locuzione latina di Tito Livio, in occasione della prima guerra Punica (“mentre a Roma si delibera, Sagunto viene espugnata”) mette a nudo il disinteresse della classe politica agrigentina per quello scalo aeroportuale fondamentale per promuovere il rilancio socio-economico della nostra terra, capitalizzando le sue straordinarie risorse culturali ed ambientali.

“L’aeroporto di Agrigento – continua La Mendola – sarebbe più che sostenibile. Anche senza considerare l’utenza di buona parte della Sicilia centro-meridionale, basterebbero i turisti che visitano la Valle dei Templi che, nel 2022, hanno raggiunto quota 810.000. Quota che sarebbe più che triplicata con un aeroporto raggiungibile in poche decine di minuti. Lanciamo un appello alle istituzioni competenti – conclude il Presidente degli architetti – affinché presentino tempestivamente al presidente dell’Enac, l’avvocato Di Palma, una proposta di integrazione del Piano nazionale aeroporti finalizzata a introdurre la programmazione dello scalo agrigentino. Per rendere concreta tale proposta, è indispensabile e indifferibile la presentazione all’Enac di uno studio aggiornato sulla sostenibilità economica dell’infrastruttura”.

L’Ordine degli architetti, in collaborazione con la Rete delle Professioni Tecniche, il comitato per l’aeroporto, le categorie produttive e le varie componenti della società civile impegnate sul tema, è pronto a offrire il proprio contributo alla raccolta dei dati necessari per la tempestiva redazione del suddetto studio di sostenibilità economica. Tutto ciò nell’amara consapevolezza che, nel caso in cui venga approvata la versione attuale del Piano all’esame del ministero delle Infrastrutture, l’aeroporto sarà sempre più lontano dai cittadini della provincia di Agrigento che rischiano di essere beffati ancora una volta!”

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