Cittadinanzattiva su crollo nell’università di Cagliari: è l’undicesimo dall’avvio di questo anno scolastico Il nuovo Governo stanzi nuovi fondi per l’edilizia scolastica e avvii una Anagrafe anche per le Università

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Undici crolli in appena trenta giorni dall’apertura dell’anno scolastico. Quello gravissimo avvenuto ieri sera nell’aula magna della facoltà di Lingue dell’Università di Cagliari segue ulteriori 10 casi di crolli o distacchi di intonaco in scuole ed università di varie zone d’Italia, che Cittadinanzattiva ha monitorato dal 15 settembre ad oggi:  

 Su quanto avvenuto a Cagliari, aspettiamo ulteriori accertamenti perché sembrerebbe trattarsi di un collassamento strutturale molto grave, non legato a un problema manutentivoAllo stesso tempo, i casi di crolli che continuiamo a registrare dimostrano che l’emergenza dell’edilizia scolastica continua e chiediamo al nuovo Governo di intervenire con urgenza. Stanziando da subito nuovi fondi, oltre il PNRR, per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole e per effettuare le indagini diagnostiche di soffitti e solai, proseguendo quanto si era cominciato a fare nel 2017. Agli studenti ricordiamo che è possibile fare richiesta di accesso alle certificazioni per sapere come sono messe sotto il profilo della sicurezza strutturale le scuole e le università che frequentano, nonché di segnalarci eventuali segnali di insicurezza degli edifici scolastici”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva che mette a disposizione la mail scuola@cittadinanzattiva.it alla quale studenti, genitori, personale scolastico possono inviare segnalazioni e foto.

Come evidenziato con il Rapporto nazionale presentato a settembre da Cittadinanzattiva, più del 40% delle scuole è stato costruito prima del 1976 e oltre la metà è privo delle certificazioni di agibilità statica e di prevenzione incendi. 45 i casi di crollo registrati negli istituti di vario ordine e grado fra settembre 2021 e agosto 2022, circa un episodio ogni quattro giorni di scuola, ai quali si aggiungono gli 11 avvenuti fra settembre e oggi.

Accanto ai fondi andrebbe garantito dal livello centrale un supporto adeguato agli Enti locali, soprattutto nelle realtà più piccole, per affiancarli dal punto di vista tecnico nella presentazione dei progetti per la messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole. Allo stesso tempo, chiediamo l’aggiornamento della Anagrafe dell’edilizia scolastica e che sia predisposto un sistema analogo per conoscere dal punto di strutturale lo stato degli Atenei italiani”.

Solo così si possono evitare disgrazie e lutti.

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