Carenze strutture scolastiche: Il Cartello Sociale chiede un incontro con il Commissario del Libero Consorzio

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Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento interviene con una nota relativa alle manifestazioni di proteste degli studenti che lamentano lo stato in cui versano alcune strutture scolastiche.
“Qualche giorno fa – si legge nella nota – in occasione della Giornata internazionale degli studenti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha concluso il suo messaggio sostenendo che: “È importante difendere ogni giorno il diritto allo studio e costruire tutti insieme una scuola sempre più attenta alle esigenze, alle inclinazioni e ai progetti di vita di ciascuno studente, perché la scuola sia sempre di più il luogo per eccellenza di realizzazione della persona umana”.
“Affermazione che non si può non condividere – sottolineano i componenti del Cartello Sociale – ma che deve fare i conti con quelle condizioni di sicurezza e di agibilità delle strutture scolastiche che sono la precondizione per potere realizzare percorsi di istruzione come quelli indicati dal Ministro”.
“In questo senso – aggiungono don Mario Sorce, Salvatore Pezzino, Alfonso Buscemi, Emmanuele Piranio e Gero Acquisto – il disagio che gli studenti manifestano in tante realtà della nostra provincia evidenzia come le carenze strutturali del sistema scolastico locale non solo non garantisce a volte anche standard minimi di sicurezza ma ci mette davanti agli occhi una scuola sempre più escludente basata sulla competizione, con locali che non sono adeguati.
Pertanto – conclude la nota – riteniamo urgente e indifferibile un incontro con il Commissario del Libero Consorzio dei Comuni agrigentini al fine di fare il punto della situazione sulle condizioni degli edifici scolastici della provincia per conoscere quali sono gli interventi programmati per una costante manutenzione delle strutture e quali progetti sono stati predisposti per ottenere quei finanziamenti che possono consentire risposte adeguate alle legittime richieste degli studenti”.

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