Capitale della Cultura, Miccichè: \”Il bello inizia adesso\”

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Un discorso incentrato sull’emozione, sui capi saldi del dossier presentato alla commissione che ha poi decretato Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. E, poi, l‘invito ai cittadini ad amare questa città. Il sindaco , Francesco Miccichè, ha voluto incontrare la stampa nel foyer del teatro Pirandello dopo la proclamazione di ieri a Roma. Lo ha fatto insieme alla governance che ha curato il dossier che ha sbaragliato le altre 9 finaliste. L’emozione del primo cittadino, anche durante la proclamazione,  è stata una delle carte vincenti: “Dopo l’audizione- ha raccontato Miccichè- uno dei giurati mi ha detto che l’intera commissione si è emozionata captando  i sentimenti. Quell’anima che c’era nel progetto si percepiva,  me lo hanno detto i giurati stessi e siamo riusciti a trasmetterla. I progettisti hanno avuto la capacità di cogliere l’attimo con  episodi particolati,  come Cutro, e il grande flusso migratorio a Lampedusa.  Scambi culturali ,  accoglienza, integrazione, questo  è stato premiato. Adesso non dobbiamo adagiarci, ora inizia il vero lavoro. Lavoriamo da un anno e mezzo sul dossier , più i progettisti che noi, ed è arrivato il momento di dimostrare all’Italia intera che siamo pronti al 2025. Mi sono rivolto ai sindaci , nel mio discorso, per fare rete.” E, poi, il sindaco Franco Miccichè, si è rivolto a chi  discrimina: “Qualcuno ha già detto di iniziare  a pulire la città, io dico anche iniziamo a non sporcarla questa città, verrà più facile pulirla. Abbiamo le isole ecologiche mobili che i cittadini non utilizzano, amiamo la nostra città invece di parlane male”. 

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