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Il Sindacato Generale di Base fortemente rappresentativo in ambito scolastico, esprime grande preoccupazione per i ritardi circa le procedure selettive, precedentemente previste per il 1° gennaio 2021 (comma 5-sexies della legge 26/2019),  posticipate dal decreto Milleproroghe al 1° marzo 2021 e, attualmente, non ancora bandite.  L’ulteriore slittamento della procedura assunzionale, ha provocato gravi danni economici, dal momento che i lavoratori LSU coinvolti, sono senza stipendio dal mese di marzo 2020. Chiediamo inoltre che venga trovata una soluzione definitiva anche per quei lavoratori che, non avendo i requisiti previsti, saranno esclusi da tutte le procedure di internalizzazione. Lavoratori per i quali si è venuta a creare una situazione economica drammatica.

Il prossimo 18 febbraio prossimo, presso la terza sezione della Corte d’Appello di Palermo, avrà inizio il processo di secondo grado, col giudizio abbreviato, nei confronti di Vito Campo, 69 anni, e Calogero Friscia, 25 anni, entrambi originari di Menfi, condannati, in primo grado, rispettivamente a 6 e a 4 anni di carcere, accusati di aver compiuto presunti atti sessuali su minore. Fatti verificatisi, secondo l’accusa, tra le campagne di Menfi e Gibellina.

Per la stessa vicenda, la madre della ragazzina, all’epoca dei fatti 14enne, è stata condannata, sempre col giudizio abbreviato, a 8 anni di reclusione e 80 mila euro di multa.

Altre due persone sarebbero state coinvolte nei fatti: Pietro Civello, 63 anni, e Vito Sansone, 43 anni, di Menfi. I due, nel processo di primo grado, svoltosi col rito ordinario, sono stati condannati rispettivamente a 8 anni e 6 mesi, il primo, e a 5 anni 6 mesi, il secondo

 

“Sono molti i progetti all’orizzonte, fra questi un incremento di nuove commesse e maggiori sbocchi occupazionali per le nuove risorse”. A rivelarlo è Francesco Maria Morreale, Amministratore Unico della Media Call, l’azienda che da oltre 3 anni rappresenta il fiore all’occhiello dei contact center siciliani.

La società, partner del Gruppo MEGLIOQUESTO (EX AQR) , nata nel 2018 e specializzata nel teleselling per commesse del settore energetico e customer care per il settore utility, punta oggi ad un ampliamento dei suoi uffici. “Uffici – rivela Morreale – che inaugureremo a marzo 2021 e che sono destinati a diventare il centro direzionale di nuovi progetti e di nuove collaborazioni”.

«Abbiamo deciso di investire su una struttura moderna, molto elegante ed innovativa. Un ufficio dalla caratteristiche strutturali peculiari delle grandi città metropolitane. Un ampio edifico a vetri, simbolo della trasparenza con cui gestiamo il lavoro in azienda e affrontiamo quotidianamente le sfide del nostro settore.

Un settore – confessa l’Amministratore Unico di Media Call – spesso inflazionato da strutture precarie o fantasma, che danno dei call center un’immagine negativa e decadente. Da qui il bisogno di differenziarci e di rilanciare il nostro brand di contact center con una struttura che rappresentasse il nostro prestigio e la nostra visione futura».

La nuova sede, prolungamento della prima sorta in via Mazzini 125, ha una pianta di 300 metri quadri e si compone di 50 postazioni operative più una open space a vetri destinata ad ospitare una sala formazione dedicata alle nuove risorse.

Questo intervento ‘di ampliamento’ – ha proseguito Morreale – consentirà di migliorare e potenziare lo sviluppo delle attività già in corso e conseguentemente, di accrescere i volumi di lavoro e  i livelli occupazionali.  «Prevediamo infatti – aggiunge – un piano di assunzioni notevole, che comprenderà sia figure di staff che di operatori. Abbiamo bisogno di accrescere il numero di risorse, oltre quelli già presenti perché abbiamo in cantiere l’implementazione di nuovi progetti».

Morreale, che oltre alla società Media Call, è proprietario della Penta Servizi srl e della Sun Communication Service insieme al padre Filippo, al fratello Luigi e all’amico Piero Sammartino, vuole spingere il suo business a nuovi settori del mercato. «Siamo in trattativa – dice –  per acquisire una nuova commessa, molto conosciuta tra i player energetici nazionali, e prevediamo la realizzazione di un punto fisico che fungerà da progetto pilota per la clientela dei mercati automotive e finanziario».

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , domenica 07 Febbraio a Castrofilippo al Viale Bonfiglio dalle ore 8.00 alle 12.00 ed a Naro in Piazza Sant’Agostino c/o i Contemplativi sempre dalle 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

L’assessorato regionale alla Famiglia ha assegnato poco più di un milione di euro al Libero consorzio di Agrigento (stessa cifra per gli altri Consorzi)  per i servizi di assistenza scolastica destinati ai bambini affetti da disabilità. Qualche politico grida aI grande risultato, sottolineando che arriva a seguito di un suo intervento. Ora i soldi arriveranno alle ex province le quali destineranno i soldi ai Comuni, per poi destinarli alle cooperative, garantendo in tal senso, anche i livelli occupazionali almeno fino alla fine dell’anno scolastico. Un gioco “magico” delle Tre carte. Qualcuno dimentica la protesta dei genitori e dei lavoratori che da decenni, nelle nostre scuole, si occupano dell’assistenza igienico personale agli studenti con gravi disabilità: Qualcuno dimentica che da marzo gli operatori sono a casa senza lavoro e senza stipendio. Qualcuno dimentica che  la Regione, dopo decenni, decide di non occuparsi più del servizio e di fatto cancella migliaia di posti di lavoro in Sicilia. Migliaia, i lavoratori coinvolti nella regione, tutti con la professionalità e l’esperienza necessaria per essere punto di riferimento da decenni nelle scuole per i nostri ragazzi con disabilità gravi e gravissime. In una terra che ha fame di lavoro, servizi e diritti, si continuano invece a creare disoccupazione e tagli. Mesi di mobilitazione sul territorio ed a Palermo all’assessorato al lavoro in via Trinacria, e la conferma di una decisione con cui la Regione abbandona il servizio nelle scuole per i nostri ragazzi con handicap, licenziando di fatto migliaia di lavoratori che da quasi 30 anni assicuravano il servizio. Nessuno ha voluto ascoltare le famiglie di questi nostri ragazzi,sarebbe servito a capire meglio le situazioni concrete, l’esigenza di un servizio  e di un personale specializzato, capace di creare un rapporto di empatia continuo e necessario, di dare risposte immediate in caso di crisi e tranquillità alle famiglie. Il rischio concretissimo ed immediato è che, in queste condizioni, molte famiglie siano costrette a far abbandonare la scuola ai ragazzi. Il prezzo di questa “operazione”  ammonta a 10.000.000 euro. Se i lavoratori fossero stabilizzati,si spenderebbero molti milioni in meno.  La stabilizzazione favorirebbe da un lato il miglioramento della qualità dei servizi, dall’altro l’assorbimento di lavoratori precari la cui professionalità, maturata negli anni, risulta ormai essenziale per garantire l’erogazione dei servizi stessi. Per anni ci hanno raccontato che affidare ai privati i servizi pubblici razionalizzava spesa ed efficienza, in realtà si è abbassata la qualità e precarizzato il lavoro.Nel contesto siciliano, la problematica delle esternalizzazioni è stata finora sollevata soprattutto da mobilitazioni sindacali,scesi in piazza  per dire basta ai servizi pubblici gestiti da attori privati ed erogati da lavoratori ingaggiati con condizioni e salari ai limiti dello sfruttamento.
Aldo Mucci

Una nuova ondata di maltempo è pronta ad interessare tutta la provincia agrigentina. Dalla mezzanotte di oggi, infatti, e per le prossime 24 ore, tutta la zona è stata allertata come “Gialla”  dove, secondo il Dipartimento della Protezione Civile, sono previste piogge da isolate a sparse anche a carattere di rovescio o temporale, su tutta l’isola, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati sui settori settentrionale e centro-meridionale”.

Le temperature minime saranno in sensibile diminuzione, i venti saranno forti dai quadranti occidentali e il mare sarà molto mosso, localmente agitati lo Stretto di Sicilia.

I fatti accaduti a Licata, dove tre adulti hanno sequestrato torturato e deriso persone disabili calpestando la loro dignità riproducendo poi tutto sui social, sono di una gravità indicibile e devono fare riflettere tutti noi. Un atto di così cruda e smisurata violenza non può essere ignorato, rimosso.

La comunità civile, le istituzioni, le agenzie educative e tutti gli attori presenti nel territorio, hanno il dovere morale   porsi il problema seriamente. Ci chiediamo: perché tanta cattiveria, tanta disumanità? Perché tutto questo disprezzo per i soggetti più deboli?

Perché questa insensata violenza atta a calpestare, umiliare, offendere soprattutto chi è più fragile e indifeso? La CGIL agrigentina condivide appieno la lettera dei Vescovi della Diocesi di Agrigento, Cardinale Montenegro e Monsignor Damiano; questa brutta esperienza deve spingerci al cambiamento per fare in modo che quanto accaduto non si ripeta mai più. Non conosciamo le risposte, non abbiamo la soluzione. Sappiamo solo che quando fatti come questi vengono ignorati, rimossi, come è avvenuto già tante volte nella nostra storia passata, si concretizza il pericolo, il rischio reale che una società avanzata, civile democratica come la nostra possa  precipitare nel baratro, nel gorgo della brutalità gratuita, nella disprezzo e la persecuzione di chi è diverso.

Il Rotaract club Agrigento, per la celebrazione della Giornata della Memoria, si onora di collaborare con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e il comune di Ferrara per portare in scena, in prima nazionale lo spettacolo teatrale “A cosa serve la memoria”, racconto a due voci di e con Corrado Augias e Moni Ovadia.

Sulla pagina di facebook del Rotaract per la diretta, mercoledì 27 gennaio alle ore 10.30. Lo spettacolo sarà anticipato dai saluti istituzionali del Prefetto di Ferrara, il Sindaco di Ferrara e il presidente del Rotaract Agrigento, Giuseppe Seminerio.

I sindaci, i presidenti di consiglio e i componenti del Cartello Sociale della provincia di Agrigento aderiscono al documento sottoscritto dai leader della Chiesa cattolica di tutto il mondo, accogliendo con favore l’entrata in vigore il 22 gennaio 2021 del Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari.
È fondamentale, si legge nella nota congiunta, che la maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite sostenga attivamente il nuovo trattato attraverso l’adozione, le firme e le ratifiche. Anche i sondaggi dell’opinione pubblica mondiale dimostrano la convinzione globale che le armi nucleari debbano essere abolite. È inoltre incoraggiante che il Trattato si basi su un crescente corpo di ricerca sulle catastrofiche conseguenze umanitarie ed ecologiche di attacchi nucleari, test e incidenti.
In questa direzione va sostenuta la leadership che Papa Francesco sta esercitando a favore del disarmo nucleare sollecitando il sostegno per i principali strumenti giuridici internazionali di disarmo nucleare e non proliferazione, compreso il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari. Siamo tutti salvati insieme o nessuno si salva, dice la nuova enciclica del Papa “Fratelli tutti” ed è per questo che è  particolarmente importante che non solo le conferenze episcopali nazionali e regionali, nonché  le istituzioni e le fondazioni cattoliche, siano impegnate a verificare se i fondi relativi alla Chiesa vengono investiti in società e banche coinvolte nella produzione di armi nucleari, ma è altresì importante che istituzioni anche a livello locale e la società nel suo complesso partecipi attivamente a questo fondamentale processo di sensibilizzazione perché non solo nessuno si salva da solo ma la pace si conquista a partire dal basso per arrivare poi alle dimensioni più vaste fino a comprendere l’intero pianeta.