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Anche a Santa Margherita Belìce  e a Montevago il maltempo ha provocato danni e disagi. I vigili del fuoco del distaccamento di Santa Margherita Belìce hanno effettuato due interventi a Santa Margherita e tre a Montevago.  Interventi per prosciugare scantinati. In contrada Stoccatello, sulla provinciale 42, i pompieri sono intervenuti per soccorrere persone a bordo di un’autovettura rimasta impantanata dalla pioggia.

Problemi anche a Menfi; Alberi sulle strade e tetti precari scoperchiati per il fortissimo vento, quasi una tromba d’aria, che nel pomeriggio si è abbattuto lungo la fascia costiera.

Nel centro belicino hanno ceduto molti rami di alberi e si sono create varie situazioni di pericolo. La copertura di una struttura precaria è stata sradicata dal vento ed è finita su un’auto, danneggiandola.

Lavoro intenso per l’Asp di Agrigento che sta contattando i pazienti che di recente hanno frequentato l’ambulatorio del medico di base di Sciacca risultato positivo. L’Asp sottoporrà a tampone tutti i pazienti del medico che hanno avuto di recente un contatto con lui. Il medico di base, saccense, si trova in isolamento È tra gli ultimi casi di persone risultate positive al Covid-19.

L’Asp di Agrigento sottoporrà a tampone, al fine di appurare eventuali ulteriori contagi, tutti i pazienti che sono stati in contatto con il medico, sia in ambulatorio che in visita domiciliare.  Una situazione che evidenzia come Sciacca attraversi un periodo particolarmente delicato.

I nuovi positivi nell’Isola secondo i dati del ministero della Salute sono 107 (tre in meno di ieri) e di questi solo sette sono migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa. I tamponi effettuati sono stati 4.202, oltre mille in meno rispetto a ieri.

Nell’Isola i ricoverati con sintomi salgono da 255 a 268 e rispetto a ieri c’è un letto occupato in più in Terapia intensiva per un totale di 14. Gli ospedalizzati sono pertanto 282. Cresce ancora il numero dei cittadini in isolamento domiciliare e si arriva così a 2.377. Il totale degli attualmente positivi raggiunge quota 2.659. I dimessi-guariti da inizio pandemia sono 3.716 e 308 le vittime.

Tra le provincie Palermo con 66 nuovi casi; poi Catania con 14, Enna 10, Messina e Caltanissetta 6., 3 a Ragusa, 1 a Trapani ed Agrigento.

 

Nuovi disagi in arrivo da domani per gli automobilisti. La sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina ha emesso una ordinanza con la quale impone il divieto di transito pedonale e veicolare nel tratto di strada comunale che collega la statale 115 dal bivio Nuara fino alla via Fosse Ardeatine. Deroga per gli abitanti o aventi titolo delle vie comunali comprese tra la via Deledda e la via Ungaretti, dislocate dopo il bivio Nuara e prima del cantiere stradale. L’interdizione prenderà il via da domani e si protrarrà fino al 18 ottobre.

Il tutto per consentire di definire i lavori di varo, montaggio e realizzazione della soletta dell’asse viario in corso di realizzazione. Strada che sarà al servizio delle aree industriali, portuali e turistiche della città di Porto Empedocle. A fare richiesta di chiusura al transito era stata a metà mese l’Irsap.

I giudici del tribunale del riesame di Palermo depositano le motivazioni del provvedimento con cui, oltre un mese fa, hanno scarcerato la commercialista Graziella Falzone, 53 anni. La professionista, difesa dagli avvocati Santo Lucia e Salvatore Falzone, è ritenuta dagli inquirenti la “mente” dell’organizzazione che avrebbe suggerito alla famiglia Sferrazza, che gestiva il gruppo Pelonero, che da anni opera nella vendita di casalinghi e articoli da regalo, la soluzione per “svuotare” le aziende portandole al fallimento pilotato, facendo sparire circa – secondo l’accusa che, però, non ha retto al riesame – 5 milioni di euro.
I giudici, che hanno annullato dieci ordinanze di arresti domiciliari, compresa quella nei confronti della commercialista, aggiungono: “La prospettazione di un suo sicuro coinvolgimento avrebbe dovuto essere puntualmente indicata. Il pm ha, invece, attribuito all’indagata gran parte delle incolpazioni senza nessun altro sforzo investigativo”. I giudici del tribunale della libertà, quindi, che hanno già escluso l’esistenza di un’associazione a delinquere anche per altri quattro indagati, arrivano alla conclusione che il quadro indiziario, relativamente alle singole accuse di bancarotta fraudolenta, non sia solido.

 

 

Terminata la campagna europea “Safety Days” promossa dal network delle Polizie Stradali “Roadpol”. La Polizia Stradale di Agrigento ha posto particolare attenzione al contrasto dell’eccesso di velocità, una delle principali cause di incidente stradale, tramite apparecchiature di ultima generazione, dotate anche di videocamera, in grado di generare brevi video, come prova a supporto delle infrazioni accertate.
In occasione dei servizi effettuati sono state accertate ben 38 contravvenzioni elevate ai sensi dell’art. 142 cds, per superamento dei limiti di velocità, con 14 veicoli sanzionati per superamento dei predetti limiti di oltre 40 kmh, 6 veicoli sanzionati per superamento di oltre 60 kmh, con una velocità accertata massima di ben 214 kmh sulla ss640. Nel corso dei predetti servizi sono state elevate, altresì, 34 contravvenzioni per mancato uso della cintura o dei sistemi di ritenuta per bambini, e 12 contravvenzioni per uso del cellulare alla guida. In totale sono stati decurtati 402 punti-patente, con 20 sanzioni che prevedono la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida.

Nessun danno erariale, la Procura generale archivia il caso del dottor Franco Maniscalco, ragusano per anni Direttore Amministrativo dell’ASP di Ragusa dal 10.10.2012 al 31.1.2015. Con invito a dedurre notificato, la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Sicilia aveva contestato a Maniscalco di aver posto in essere una condotta causalmente riconducibile ad un presunto danno erariale, pari ad euro 3.117.201,44, derivante dalla fatturazione e dal pagamento da parte dell’ASP di Ragusa “di maggiori ore lavorative rispetto a quelle effettivamente prestate” dal personale addetto al servizio di pulizia e
sanificazione. Maniscalco haconferito mandato agli Avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi al fine di dimostrare l’infondatezza delle tesi accusatorie della Procura e, per l’effetto, la piena liceità del proprio operato. In estrema sintesi, i difensori di Maniscalco hanno evidenziato, attraverso il richiamo di
specifiche norme contenute nel codice degli appalti, la totale estraneità dell’ex direttore Amministrativo dell’ASP alla fase esecutiva del contratto di appalto. La Procura Regionale, in totale adesione alle tesi difensive degli Avv.ti Rubino e De Marco Capizzi, ha disposto l’archiviazione del caso Maniscalco sottolineando “il sostanziale difetto di competenza sull’esecuzione del contratto” da parte dell’ex Direttore Amministrativo dell’ASP, ed evidenziando altresì che “i tempi e le modalità di assunzione del sig. Iurato, marito della nipote del Dott. Maniscalco, inducono ad escludere implicazioni clientelari con il conseguente corruttivo mancato esercizio, da parte di quest’ultimo, di una vigilanza che non rientrava fra le proprie mansioni”.

La cifra attuale dei contagiati a Sciacca è 31.  C’è una trentunesima persona risultata positiva al coronavirus. Si tratta di un uomo di 72 anni, ricoverato da ieri in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Giovanni Paolo II dove è rimasto in isolamento in attesa proprio di conoscere il risultato del tampone che oggi pomeriggio ha dato esito positivo.

Salgono così a due i pazienti affetti da coronavirus ricoverati nel reparto di rianimazione del nosocomio saccense. Il settantenne va infatti ad aggiungersi alla donna di 60 anni che si trova in rianimazione da sabato sera, quando è arrivata in ospedale anche lei in gravi condizioni al punto che non si è potuto procedere al suo trasferimento presso la struttura covid di riferimento che, com’è noto, è l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Ai due pazienti in rianimazione, si aggiunge una ulteriore persona positiva al coronavirus ricoverata all’ospedale di Sciacca, quella di 94 anni giunta nei giorni scorsi presso l’Area di Emergenza del Giovanni Paolo II ( pare non per i sintomi del Covid ma per una patologia diversa), risultata poi positiva e che si trova attualmente ricoverata in un altro reparto. Dunque all’ospedale di Sciacca al momento ci sono tre persone ricoverate positive al coronavirus, e numero di contagiati in città che ha superato la soglia dei 30.