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Registrati 200 nuovi casi positivi di Covid-19, a fronte di 755 tamponi processati. Nessuna nuova vittima. Emerge dal bollettino dell’Asp di Agrigento.  Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i casi di Coronavirus, in tutto l’Agrigentino, sono 98.981 (1 marzo 2020 – 26 maggio 2022). In totale i guariti sono 95.996.  Gli attuali positivi sono 2.433, di cui 2.414 in isolamento domiciliare, e 19 ricoverati in ospedale. Sono 3 i pazienti che si trovano ricoverati in terapia intensiva all’ospedale “F Parlapiano” di Ribera. Gli altri ricoverati: 7 pazienti al presidio ospedaliero riberese, e 9 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Complessivamente 552 le vittime per il virus dall’inizio della pandemia. In totale dall’inizio del Coronavirus, in provincia di Agrigento, 423.274 tamponi processati.

I casi distribuiti per ciascun comune della provincia secondo il report del 26 maggio: Agrigento 13.331 (389 attuali contagiati, 12.887 guariti e 55 deceduti); Alessandria della Rocca 490 (22 attuali contagiati, 467 guariti e 1 deceduto); Aragona 1.834 (37 attuali contagiati, 1.789 guariti e 8 deceduti); Bivona 789 (50 attuali contagiati, 738 guariti e 1 deceduto); Burgio 532 (15 attuali contagiati, 514 guariti e 3 deceduti); Calamonaci 312 (3 attuali contagiati, 306 guariti e 3 deceduti); Caltabellotta 591 (13 attuali contagiati, 572 guariti, e 6 deceduti); Camastra 534 (18 attuali contagiati, 510 guariti, e 6 deceduti); Cammarata 1.461 (30 attuali contagiati, 1.428 guariti e 3 deceduti); Campobello di Licata 2.516 (84 attuali contagiati, 2.412 guariti, e 20 deceduti); Canicattì 9.583 (168 attuali contagiati, 9.358 guariti e 57 deceduti); Casteltermini 1.763 (47 attuali contagiati, 1.708 guariti e 8 deceduti); Castrofilippo 706 (4 attuali contagiati, 696 guariti e 6 deceduti);  Cattolica Eraclea 745 (8 attuali contagiati, 733 guariti e 4 deceduti); Cianciana 735 (14 attuali contagiati, 715 guariti e 6 deceduti); Comitini 221 (14 attuali contagiati, e 207 guariti); Favara 9.497 (205 attuali contagiati, 9.261 guariti e 31 deceduti); Grotte 1.144 (20 attuali contagiati, 1.120 guariti e 4 deceduti); Joppolo Giancaxio 288 (6 attuali contagiati, 281 guariti e 1 deceduto); Licata 7.610 (196 attuali contagiati, 7.373 guariti, 41 deceduti); Lucca Sicula 343 (9 attuali contagiati,  333 guariti, 1 deceduto); Menfi 2.451 (68 attuali contagiati, 2.367 guariti e 16 deceduti); Montallegro 593 (14 attuali contagiati, 571 guariti e 8 deceduti); Montevago 484 (23 attuali contagiati, 459 guariti e 2 deceduti); Naro 1.444 (31 attuali contagiati, 1.400 guariti e 13 deceduti); Palma di Montechiaro 5.638 (44 attuali contagiati, 5.557 guariti e 37 deceduti); Porto Empedocle 3.943 (101 attuali contagiati, 3.825 guariti, e 17 deceduti); Racalmuto 1.815 (13 attuali contagiati, 1.795 guariti e 7 deceduti); Raffadali 2.991  (91 attuali contagiati, 2.881 guariti, e 19 deceduti);  Ravanusa 2.553 (30 attuali contagiati, 2.509 guariti, 14 deceduti); Realmonte 1.131 (44 attuali contagiati, 1.082 guariti e 5 deceduti); Ribera 4.466 (86 attuali contagiati, 4.347 guariti e 33 deceduti); Sambuca di Sicilia 860 (46 attuali contagiati, 786 guariti e 28 deceduti); San Biagio Platani 715 (32 attuali contagiati, 673 guariti, e 10 deceduti); San Giovanni Gemini 1.674 (36 attuali contagiati, 1.632 guariti e 6 deceduti); Sant’Angelo Muxaro 324 (7 attuali contagiati, 316 guariti e 1 deceduto); Santa Elisabetta 449 (13 attuali contagiati, 435 guariti e 1 deceduto); Santa Margherita Belice 1.257 (36  attuali contagiati,1.210 guariti e 11 deceduti); Santo Stefano Quisquina 778 (44 attuali contagiati, 731 guariti e 3 deceduti); Sciacca 8.225  (286 attuali contagiati, 7.891  guariti e 48 deceduti); Siculiana 1.342 (28 attuali contagiati, 1.307 guariti, e 7 deceduti); Villafranca Sicula 273 (8 attuali contagiati, 264 guariti  e 1 deceduto).

Sono 3 i migranti attualmente positivi al Covid tra le strutture di accoglienza in territorio della provincia agrigentina, e le navi quarantena.

 

A Trapani dopo 5 giorni di agonia è morto il poliziotto Pietro Gallo Schifano, che domenica scorsa, alla guida della sua Mercedes, per cause da accertare, si è schiantato contro la saracinesca di un negozio a Trapani, in via Convento San Francesco di Paola. E’ stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Nel 2018 l’agente di Polizia fu coinvolto in un altro incidente sul lungomare Dante Alighieri, dove travolse due turiste straniere. Entrambe subirono delle ferite.

Nel settimanale punto dedicato al Covid il commissario dell’Asp di Agrigento Mario Zappia è intervenuto rispetto ai casi di positività alla malattia emersa in queste settimane anche in Italia con 1 caso in provincia su 8 registrati a livello nazionale.

“L’Asp, attraverso il proprio servizio di epidemiologia – spiega Zappia – ha rintracciato i contatti stretti e ci sono attualmente 80 persone nel centro per migranti che ospitava uno dei casi di positività che sono state isolate per i prossimi 21 giorni e sono sotto osservazione per verificare l’eventuale insorgenza di vescicole”.

L’Asp di Agrigento, insieme a quella di Palermo, è al lavoro per effettuare la verifica di altri contatti stretti dei positivi, con la Prefettura e le forze dell’ordine che stanno svolgendo in questa fase il ruolo di cabina di regia”

Zappia ribadisce inoltre che le misure di prevenzione per scongiurare il rischio di contagio siano le stesse da seguire per il Covid, e che solo “un contatto stretto con soggetti positivi” può portare alla trasmisione della malattia.

“Ad oggi i dati nazionali ci dicono che non si tratta di una epidemia – conclude -, e speriamo che non la diventi”.

Il commissario, durante il punto settimanale, ha inoltre lanciato un allarme per quanto riguarda la diffusione del morbillo soprattutto tra i più piccoli, connesso anche ad una significativa riduzione dei vaccini. L’appello da parte dell’Asp è, ovviamente, ad un’azione di prevenzione.

Via libera dell’Assemblea Regionale Siciliana all’emendamento che istituisce la Fondazione Culturale Rosa Balistreri, dedicata alla straordinaria cantante popolare licatese. La Fondazione, senza fini di lucro, avrà sede nel Comune di Licata. “Per la nostra città si tratta di un’opportunità e sindaco ed amministrazione comunale si faranno promotori delle attività propedeutiche. Apprezziamo  – è il commento del sindaco Pino Galanti – l’iniziativa del deputato regionale licatese, Carmelo Pullara, di far finanziare l’istituzione della Fondazione Rosa Balistreri”.

“L’amministrazione comunale in carica – aggiunge il primo cittadino – con i mezzi di cui dispone, ha lavorato alla promozione della figura di Rosa Balistreri. La Fondazione rappresenta un utile strumento di marketing territoriale. Proveremo a sfruttare al meglio le opportunità garantite dall’iniziativa, con l’auspicio che questa possa essere solo la prima di occasioni in cui i temi, l’interesse e l’amore per la città di Licata possano unire le azioni istituzionali dell’amministrazione comunale e del deputato regionale locale, che ringraziamo”.

Incidente sul lavoro mortale a Messina dove un uomo è morto dopo essere caduto da un’impalcatura. La vittima è Salvatore Marchetta, 50 anni, deceduto dopo un disperato intervento chirurgico all’ospedale Papardo. Secondo le prime indagini ad opera della Polizia, Marchetta ha perso l’equilibrio durante il montaggio di un infisso in un’abitazione al secondo piano di una palazzina. Sul posto è intervenuta un’ambulanza, che lo ha trasferito al Pronto soccorso del Papardo. Salvatore Marchetta, molto conosciuto in città, svolgeva l’attività di steward allo stadio.

Non c’è turista che abbia visitato la Valle dei Templi , dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi, che non si ricordi del suo storico e, per più di cinquanta anni, anche unico bar: il Posto di Ristoro.

Un tempo veniva a trovarsi presso quella che era l’unica uscita del sito, e spesso anche entrata principale, per le auto che riempivano il piazzale adiacente.

Unico punto di sosta per i gruppi che intraprendevano la visita dei Templi, ha dissetato e sfamato i visitatori nelle torride giornate estive.E’ stato un rifugio sicuro dove ripararsi all’arrivo di un acquazzone. E l’unico telefono per chiamare un taxi o un mezzo di soccorso quando non c’erano i cellulari.

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Grazie alla sua posizione strategica ha reso possibile a chi per le proprie condizioni fisiche non potesse seguire il gruppo nella visita, a godersi comunque piacevolmente all’ombra, la vista del vicinissimo Tempio di Ercole gustando una granita.

Per noi guide era molto più di un bar. Un punto di riferimento, una seconda casa nelle giornate di alta stagione. Ed il posto dove venire a conoscenza di tutte le novità a riguardo del nostro lavoro quando non esistevano le Chat Whattsapp.

Dopo settanta anni di attività il bar chiuderà la propria attività il 31 maggio 2022.

Ma saranno ancora in molti, tra autisti  e accompagnatori stranieri che continueranno a menzionarlo quale punto di incontro.

E vogliamo quindi anche noi guide ricordare con affetto e gratitudine il Signor Giulio e tutti i componenti della famiglia Montalbano che sono sempre stati all’altezza di questo ruolo importante.

Grazie da noi tutti

Associazione Guide “Città di Agrigento”

Ad Agrigento i Carabinieri hanno arrestato e trasferito nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” Driss El Ouafi, marocchino di 48 anni, residente ad Agrigento, che sconterà un cumulo di pene di 7 anni, 8 mesi e 10 giorni di reclusione, sia per il tentato omicidio della nipote, che per detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio e ricettazione. L’africano l’11 febbraio del 2019 fu arrestato dopo avere brutalmente picchiato la nipote di 21 anni al ritorno a casa. La ragazza fu colpita con pedate, con le scarpe anti-infortunistica, e con una chiave metallica in viale Cannatello, perché – ecco la colpa della sventurata – aveva restituito in ritardo le chiavi dell’automobile di famiglia.

Condannato a 6 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione per il tentato omicidio della nipote. L’undici febbraio del 2019 era stato arrestato dopo avere brutalmente pestato la nipote ventunenne al ritorno a casa. La ragazza fu massacrata a pedate al volto, e in testa con le scarpe anti-infortunistica, e presa a colpi di chiave metallica, in strada in viale Cannatello, perché aveva restituito in ritardo le chiavi dell’auto di famiglia.

Driss El Ouafi, marocchino di 48 anni, residente ad Agrigento, adesso deve scontare un cumulo di pene di 7 anni, 8 mesi e 10 giorni di reclusione, sia per il tentato omicidio della nipote, ma anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e ricettazione.

Ed è in esecuzione di un ordine di espiazione pena detentiva emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Palermo, che i carabinieri della Stazione di Agrigento lo hanno arrestato. Dopo le formalità, il quarantottenne marocchino è stato trasferito alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” per scontare la pena.

Stamani, i militari della Compagnia di Licata, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Licata emessa, per il reato di tentativo continuato di estorsione in concorso (artt. 56, 81, 110 e 629 c.p.), dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Agrigento su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 4 licatesi appartenenti al medesimo nucleo familiare: C.F. 41enne, O.O. 40enne, C.S. 23enne, C.A.P. 21enne.

Le indagini condotte hanno consentito di ricostruire come gli indagati, in concorso tra loro, ispirati dallo stesso disegno criminoso, avessero posto in essere, nell’arco del mese di maggio, plurime condotte dirette e inequivoche, volte a costringere senza alcun titolo, attraverso violenze e minacce di morte, una famiglia del posto ad abbandonare in loro favore l’alloggio popolare occupato. L’azione criminosa non andava quindi a buon fine grazie alla ferma opposizione delle vittime e al conseguente intervento dei Carabinieri. Nell’ambito dell’attività investigativa svolta, hanno avuto particolare rilievo e peso le gravi, concordanti e non contraddittorie dichiarazioni emerse dalla denuncia delle vittime e di tutte le altre persone sentite.

La grave vicenda riscontra ancora una volta come sia fondamentale che tutti i cittadini denuncino senza indugi alle autorità preposte i fatti di cui sono vittime.

A Vittoria i Carabinieri hanno arrestato il presunto omicida, che sarebbe reo confesso, di una donna di 37 anni originaria dell’Albania, Brunilda Halla, madre di due figli, accoltellata in strada, al rientro a casa dal lavoro. Il killer sarebbe stato incastrato dai video delle telecamere di sorveglianza nella zona. Lei è stata trovata a terra in una pozza di sangue nei pressi della propria abitazione. Sul posto inutile si è rivelato il tempestivo intervento dei sanitari del 118. Lei è stata impegnata in lavori saltuari. Anche il marito è stato a lavoro al momento dell’aggressione.