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A distanza di due mesi dall’ultima volta la Sicilia, finalmente, torna in zona gialla. Lo farà a partire da lunedì 17 maggio grazie ai confortanti numeri sul contagio da Covid-19, sulla vaccinazione (che ha ripreso a correre) e sulla pressione negli ospedali. Per l’isola una boccata d’ossigeno in attesa di ulteriori riaperture (in attesa per fine mese la decisione su un probabile spostamento del coprifuoco) che avverranno gradualmente a partire dall’1 giugno (ristoranti aperti anche al chiuso e riaperture palestre e forse dal 15 giugno matrimoni) e poi a luglio (con la ripartenza di fiere, congressi, terme e parchi tematici).

Con la zona gialla, che scatterà lunedì 17 maggio, ecco le principali novità.

Ristoranti e attività commerciali:

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Inoltre, le attività aperte devono rispettare i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi. Fra queste misure vi è il mantenimento, in tutte le attività, del distanziamento interpersonale, la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura, nonché la garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria. È inoltre obbligatorio far rispettare le altre misure anti-contagio, come l’ingresso uno alla volta negli esercizi di vicinato (fino a 40 metri quadrati), oltre a un massimo di due operatori e l’accesso regolamentato e scaglionato, in proporzione alla relativa superficie aperta al pubblico, nelle medie e grandi strutture di vendita, differenziando, ove possibile, percorsi di entrata e di uscita. A tal fine, è obbligatorio esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all’interno dei locali. Infine, è previsto l’uso obbligatorio di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso, particolarmente negli esercizi di vendita di generi alimentari e bevande, da mettere a disposizione in prossimità delle casse e dei sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, individuare percorsi diversi per entrate e uscite. E’ consentito, dalle ore 5.00 alle 22.00 e comunque nel rispetto dei limiti orari stabiliti per gli spostamenti, il consumo al tavolo esclusivamente all’aperto nei bar, nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione. Fino al 31 maggio 2021 compreso non è invece consentito il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita anche la vendita con asporto di cibi e bevande. La consegna a domicilio è consentita senza restrizioni, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza restrizioni ma nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di settore, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati. Dal 1° giugno 2021 sarà consentita l’attività dei servizi di ristorazione, svolta da qualsiasi esercizio, anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5.00 alle 18.00. L’ingresso e la permanenza nei locali da parte dei clienti sono consentiti per l’uso dei servizi igienici, per effettuare il pagamento del conto (ove non fosse possibile effettuarlo all’esterno) o per acquistare i prodotti per asporto, per il tempo strettamente necessario a tali necessità e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti.

Attività culturali ed eventi:

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è assicurato, dal lunedì al venerdì, con modalità di fruizione contingentata nel rispetto delle misure anti-Covid. Il sabato e i giorni festivi il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo, sempre con modalità di fruizione contingentata nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni sono aperte al pubblico anche le mostre. E’ di nuovo possibile, in questa zona, tenere spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club (locali di musica dal vivo, nei quali non è comunque consentita l’attività di ballo) e in altri locali o spazi, anche all’aperto. Gli spettacoli in presenza di pubblico devono svolgersi esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. Inoltre, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalle regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome o, in mancanza, nel rispetto di quelle nazionali. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Tali linee guida possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni già descritte. Le attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati restano non consentite. In quanto alle trasmissioni televisive non si applicano le restrizioni previste per gli spettacoli, perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento “coreografico” o comunque strettamente funzionale alla trasmissione. Deve essere comunque sempre garantito il rispetto delle prescrizioni sanitarie, nonché quelle in materia di distanziamento interpersonale sia fra il pubblico o gli ospiti, sia fra il personale artistico e il pubblico o gli ospiti medesimi. Qualora, per ragioni di produzione, non fosse possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale di almeno un metro tra il pubblico e il personale artistico, sarebbe in ogni caso obbligatorio indossare la mascherina. Per quanto concerne le modalità lavorative del personale artistico, si rinvia ai relativi protocolli professionali e alle relative interpretazioni dei ministeri di settore. La presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni in ambito sportivo non è consentita in questa zona fino al 31 maggio 2021 compreso, salvi casi specifici descritti più avanti in questa stessa faq. Dal 1° giugno 2021, in questa zona, è consentita la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente  interesse  nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano  (CONI)  e del  Comitato  italiano  paralimpico  (CIP),  riguardanti  gli  sport individuali e di squadra, organizzati  dalle  rispettive  federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi  sportivi  internazionali. I posti a sedere dovranno essere preassegnati e dovrà essere assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non potrà essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non potrà essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività dovranno svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico. In relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all’aperto, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Tali linee guida possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi COVID-19. Infine, per competizioni o eventi o sportivi di particolare rilevanza, che si svolgono anche al chiuso, il Sottosegretario con delega allo Sport può anche stabilire, sentito il Ministro della salute, una data diversa da quella del 1° giugno 2021.

Attività motorie e sportive:

E’ possibile svolgere esclusivamente all’aperto attività motorie e di sport di base di contatto e di squadra, anche amatoriali, presso centri sportivi e circoli nel rispetto di quanto previsto dall’allegato 5 delle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” emanate dal Dipartimento per lo sport, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi. La norma specifica che le competizioni degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di interesse nazionale, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni consentite dalla norma e muniti di tessera agonistica, possono essere svoti a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Si ricorda che il riconoscimento della rilevanza nazionale viene disposto con provvedimento del CONI o del CIP. Pertanto, nel rispetto di quanto previsto dalla norma, le attività sportive anche degli sport di contatto purché riconosciute di interesse nazionale nelle modalità sopra indicate, svolti in piscina (es. pallanuoto) potranno continuare a svolgersi, all’aperto o a porte chiuse, senza pubblico. Si precisa che le piscine in cui si svolgono le suddette attività, potranno essere utilizzate, solo ed esclusivamente per le competizioni di rilevanza nazionale e gli allenamenti ad esse finalizzati. Dal 15 maggio 2021 sarà consentito a tutti svolgere attività sportive presso piscine pubbliche e private esclusivamente all’aperto nel rispetto di quanto previsto dall’allegato 6 delle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” emanate dal Dipartimento per lo sport.

Spostamenti e visite:

A chi si trova in zona gialla sono consentiti i seguenti spostamenti: – senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; – dalle ore 5.00 alle 22.00, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo; – dalle 5.00 alle 22.00, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica). È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. A chi si trova in zona gialla è consentito andare a far visita a parenti o amici, dalle ore 5.00 alle 22.00, in un massimo di 4 persone che possono portare con sé i figli minorenni (o altri minori di 18 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi verso tutte le località della zona bianca o gialla. Le visite ad amici o parenti nell’arco della stessa giornata in altre zone devono comunque concludersi facendo rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione entro le ore 22.00. Restano valide, indipendentemente dalla località di destinazione, le norme di prevenzione del contagio relative all’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici e privati (si veda la FAQ specifica). È sempre possibile fare rientro presso la propria seconda casa, se situata in zona bianca o gialla. Inoltre dalle zone bianca e gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021 (data di entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2). Se il titolo è stato acquistato successivamente, sarà possibile raggiungerla, nelle zone arancione o rossa, se si è in possesso di una certificazione verde COVID-19. In ogni caso, l’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente. Ok anche all’utilizzo delle auto con persone non conviventi purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore.

L’accusa chiedeva condanna per tutti e 4 gli imputati da un 1 anno e 2 e 6 mesi.

Ma  il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Antonio Genna, ha disposto l’assoluzione nei confronti della preside, e di tre insegnanti, dell’istituto “Tomasi Lampedusa” di Palma di Montechiaro. Erano accusati di maltrattamenti e, in particolare, “aver omesso di prestare assistenza, educare, istruire e integrare tre studenti nel percorso formativo impedendo loro di conseguire le necessarie competenze e di inserirsi nel contesto scolastico”.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Santo Lucia, Francesco Scopelliti e Daniela Posante. La parte civile è rappresentata dagli avvocati Luigi Troja e Rossana Avanzato.

Gli esponenti politici della lista “Il Futuro è Adesso” esprimono grande soddisfazione per l’elezione di Francesco Viola a Presidente  del Consiglio Comunale di Cammarata avvenuta nella seduta tenutasi ieri 11 Maggio 2021. Rinnovano i sentimenti di stima e riconoscenza a Giuliano Traina che si è dovuto dimettere dalla importante carica per sopravvenuti impegni di lavoro.

Nell’insediarsi  il Presidente Francesco Viola, ha ringraziato tutti i consiglieri e tutti i cittadini che hanno consentito la sua brillante elezione ed il successo della lista “Il Futuro è Adesso”. Continuando ha assicurato, ricoprendo la seconda carica più rappresentativa dell’Ente Comune, il suo massimo impegno per rilanciare il prestigio del Consiglio Comunale di Cammarata che storicamente si è sempre distinto per importanza e autorevolezza dei propri componenti.

Audizione in VI Commissione consiliare del Comune di Agrigento per illustrare lo stato di salute del Consorzio Consorzio Universitario di Agrigento. E’ stato il presidente del Consorzio, Nenè Mangiacavallo, a illustrare lo stato di salute del polo universitario agrigentino. Una audizione durata poco più di un’ora nel corso della quale Mangiacavallo ha parlato anche delle prospettive.

“Siamo molto soddisfatte di questo incontro, che è stato molto proficuo. Ringraziamo il Presidente Mangiacavallo per la dovizia di particolari e la passione con cui ha esposto la  situazione del Consorzio Universitario di Agrigento. Vogliamo intraprendere un percorso sinergico con il Consorzio di cui, come Comune, siamo soci maggioritari. La tutela e la crescita del consorzio Universitario è per noi una priorità, riconoscendone l’importanza per lo sviluppo socio-economico-culturale del territorio”.
A dichiararlo, i consiglieri comunali di Agrigento Claudia Alongi, Alessia Bongiovì, Margherita Bruccoleri e  Roberta Zicari.

Si infiamma la vicenda “Siracusa” a proposito della rimozione del direttore amministrativo Salvatore Iacolino, disposta dal direttore generale Lucio Ficarra, ed approda all’Assemblea siciliana.

La Presidente della Commissione Salute, on. Margherita La Rocca ha convocato per il prossimo mercoledì Ficarra, Iacolino ed i vertici dell’assessorato regionale della Salute per comprendere una vicenda opaca che, nel bel mezzo della pandemia, ha visto protagonista ancora una volta il direttore generale Ficarra con una delle sue uscite che anche in questo caso sono divenute oggetto di aspre discussioni.

Ficarra si è liberato di Iacolino dandogli il benservito con un provvedimento di cui dovrà rendere conto al Parlamento regionale. Il Pd ha nel frattempo proposto una interrogazione all’assessore ad interim Musumeci ed ai vertici dirigenziali dell’Assessorato Salute, mentre i 5Stelle sembra vogliano vederci chiaro con una richiesta di accesso atti che l’audizione servirà a soddisfare. Prima firmataria dell’accolta richiesta di audizione, Daniela Ternullo, deputato di FI, che l’ha sottoscritta insieme ad altri 6 deputati della maggioranza.

Mercoledì prossimo, dunque, l’audizione che si annuncia arroventata e ricca di sorprese. Perché Ficarra si è liberato di Iacolino dopo averlo osannato al suo arrivo nella città aretusea? Forse Iacolino, dall’alto della sua esperienza, era divenuto assai ingombrante? Una vicenda, questa, che dovrà chiarire in ogni suo aspetto qualsiasi dubbio; Iacolino ha lavorato, raccogliendo l’unanime sostegno, fra l’altro, dei sindacati, anche essi in attesa di parole chiare del direttore generale. Adesso tocca a lui, Lucio Ficarra, scacciare i dubbi e le perplessità generali su un provvedimento che certamente fa molto discutere.

“Questa mattina, su invito del presidente Stefano Pellegrino, abbiamo preso parte ai lavori della Prima commissione dell’Ars sul ddl di riforma della Polizia locale: un iter che ha subito qualche rallentamento a causa della Finanziaria, ma che ora deve riprendere a procedere a passo spedito”.
Lo dice Nicola Scaglione del Csa-Cisal. “Abbiamo offerto il nostro contributo di idee e proposte per trasformare questo disegno di legge in un’occasione di rilancio del comparto, a vantaggio dei siciliani – spiega Scaglione – Bisogna uniformare la Polizia locale in tutta l’Isola, eliminando le differenze operative tra le Polizie municipali e quelle provinciali; inserire la figura del coordinatore in categoria C perché la gerarchia sia più idonea alle funzioni svolte; introdurre l’indennità di vigilanza, armonizzando la legislazione al contratto nazionale e incentivando realmente i lavoratori; valorizzare la scuola di
formazione regionale della Polizia locale. Solo così si potrà dare il giusto riconoscimento a migliaia di agenti che ogni giorno operano in
contesti difficili e che aspettano da troppo tempo una risposta dalla politica”.

La Sicilia registra 782 nuovi positivi al Covid19 su 27.072 tamponi processati. Con i nuovi dati la Sicilia si colloca al sesto posto nazionale per nuovi contagiati. Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 24 che complessivamente fanno lievitare il numero complessivo dall’inizio della pandemia che giunge quota 5.492. I guariti oggi sono 1.052.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 217 casi, Catania 142, Messina 65, Siracusa 157, Trapani 38, Ragusa 32, Caltanissetta 79, Agrigento 42, Enna 10.

Con una nota inviata al Commissario ad Acta, l’Ing. Salvatore Cirone, ed agli enti che si occuperanno di verificare la validità e la regolarità del Piano Regolatore Generale di Lampedusa e Linosa, i consiglieri del gruppo di opposizione hanno chiesto l’annullamento in autotutela della Delibera del Commissario ad Acta con i poteri del Consiglio Comunale n. 03 del 11.03.2021 avente – appunto – ad oggetto “Adozione del PRG e presa d’atto della procedura di valutazione del Rapporto Ambientale e avvio della pubblicazione relativa alla V.A.S. ai sensi dell’art.14 e seguenti del D.Lvo 3 aprile 2006 n.152 e ss.mm.ii.”.

Una relazione di tredici pagine per spiegare innanzitutto che la delibera è illegittima in quanto ha disatteso un provvedimento del 2007, deliberato dall’allora amministrazione De Rubeis, che approvava nuovi criteri di massima per l’elaborazione del PRG, e del quale il Commissario ad Acta non ha tenuto conto.

Oltre al fatto che non è stata garantita la partecipazione dei consiglieri comunali alla fase di adozione del PRG., secondo quanto disposto dalla legge 66/84 nel caso di interventi sostitutivi da parte del Commissario.

Ma al di là di questi aspetti di carattere procedurale ed amministrativo, la relazione evidenzia numerose carenze anche a livello tecnico, come ad esempio:

  • Il parere sulle condizioni geomorfologiche del territorio rilasciato dal Genio Civile nel 2005 sul Piano del 2001 non è più valido in quanto non adeguato ai nuovi elaborati e alla nuova normativa;
  • La cartografia utilizzata non è conforme alla Circolare DRU n. 2/2017 – del Dipartimento dell’Urbanistica dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente –  sulle direttive tecniche per l’informatizzazione degli strumenti urbanistici generali comunali;
  • Negli atti concernenti la Delibera, vi sono riferimenti a normative abolite o superate (p.e. art. 20 LR 71/1978), uffici non esistenti da decenni (pretura, usl 58), istituti giuridici non più esistenti (p.e. commissione edilizia abolita dalla LR 5/2011-art.19, piani particolareggiati di recupero ex art. 14 LR 37/1985 aboliti da LR 17/1994-art.9 e LR 43/1994-art.11) e soprattutto non si tiene conto delle normative intervenute a partire dai primi anni 2000 (p.e. DPR 380/2001, Legge 326/2003, D. Lgs. 42/2004, Legge Regionale 16/2016, Legge Regionale 19/2020);
  • Negli atti concernenti la Delibera non si tiene conto di diverse norme connesse e/o sovraordinate al PRG, come ad esempio: Piano di Gestione “Isole Pelagie”; Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo; Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto idrogeologico PAI; Piano paesaggistico;

E’ un PRG vecchissimo, la cui prima redazione risale al 1998, e che non rispecchia più l’attuale assetto territoriale, nonché le attuali esigenze del territorio, pertanto lo stesso oggi si presenta colmo di irregolarità di analisi urbanistica, di previsioni urbanistiche non più corrispondente alla realtà – ha dichiarato il capogruppo Filippo Mannino. Basti pensare che non si adegua al più recente Piano paesaggistico e al Pai. Si conferma che è vecchio perché non contiene la nuova aerostazione e connessi parcheggi inaugurati nel 2012 o la banchina portuale di Cala Pisana, o quando vincola l’area del “Centro d’accoglienza” a verde di rispetto, o ancora quando si rinviene una discarica in contrada Taccio Vecchio dove vi era quella storica ormai chiusa da moltissimi anni, e dall’altro si disconosce il CCR-Centro Comunale di Raccolta realizzato in contrada Imbriacola – ha continuato Mannino.

E poi ci sono alcuni aspetti che vanno valutati molto attentamente, come quando si inquadra l’unico polmone verde nei pressi del centro abitato – ossia l’area del vivaio forestale di Contrada Madonna – come zona B2 edificabile, a spregio di tutti i programmi ed i piani approvati sul contrasto alla desertificazione. Per non parlare poi del porto turistico di Cala Maluk che contrasta con PUDM e Piano Paesaggistico, o quando si prevede l’edificazione all’interno della fascia di inedificabilità dei 150 metri dal mare come nell’area della zona D di Cala Pisana, ed anche in alcuni punti del territorio identificati come zona B (B1) Guitgia e in alcuni casi in zona A.

Siamo convinti che il P.R.G. è fatto proprio male, è un Piano che non ha caratteri innovativi e di programmazione socio-economica e culturale, è un piano alla vecchia maniera, a dispetto della società urbana che oggi vuole essere protagonista consapevole del proprio futuro, non più costretta a soluzioni pensate 20 anni fa. Eppure non capiamo perché – nonostante sia passato tutto questo tempo – l’Amministrazione si ostini a perseverare con questo Piano obsoleto, che non vuole più nessuno e che non risolve i problemi del territorio. Come mai tutta questa caparbietà nel voler fare approvare a tutti i costi un PRG non più attuale ed attuabile?

Per tutti questi motivi abbiamo chiesto al Commissario ad Acta di annullare in via di autotutela, per illegittimità, la delibera di adozione del PRG, e se non riceveremo riscontro nel giro di qualche giorno siamo pronti a ricorrere ad interpellanze parlamentari fino ad arrivare al Tar – ha concluso il capogruppo Filippo Mannino.

“1° Maggio, non c’è nulla da festeggiare”.

Lo dichiara l’esponente del sindacato SGB Aldo Mucci che continua: ” Oggi, mai come ora, è necessario dedicare un giorno di riflessione al tema del lavoro. Lavoro assente o sottopagato. Spesso la sua mancanza conduce alla marginalità sociale ed alla povertà. Senza una rapida inversione di rotta, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente considerando il termine del blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione Covid fissato per il 30 giugno prossimo. Tra l’Italia pre Covid-19 e quella post Covid-19 si sono registrati -945mila occupati e con il 65,7% dei lavoratori impaurito o in ansia e, comunque, preoccupato per il proprio futuro. SGB Federazione di Agrigento  incontrerà il 1° maggio una delegazione di lavoratori stagionali del turismo, afflitti dalla crisi pandemica. Un comparto  a rischio default a causa del Covid  che potrebbe subire le strategie aggressive di infiltrazione economica della criminalità organizzata.

La sottosegretaria alla Pubblica Istruzione Barbara Floridia, accompagnata dal deputato del Movimento 5 Stelle Rosalba Cimino ha visitato la cittadina di Racalmuto, conoscendo da vicino i luoghi e gli scritti di Leonardo Sciascia. Accompagnati dal sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia e dal sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza Barbara Floridia e Rosalba Cimino hanno visitato la Fondazione Sciascia, il teatro Regina Margherita, la scuola intitolata allo scrittore e il Castello di Racalmuto.

“Sono contenta di aver visitato i luoghi di Sciascia, perché lui è uno dei padri costituenti della mia formazione – ha spiegato il sottosegretario alla Pubblica istruzione Barbara Floridia – sono orgogliosa di come la comunità sia riuscita a conservare e salvaguardare la memoria e di raccontare i preziosi doni che questa terra ha ricevuto. Ho visto con i miei occhi di come una comunità riesce a sfruttare ciò che ha avuto come un benessere vivente”. Nella visita della città la rappresentante del Governo e la deputata nazionale hanno avuto la possibilità di vedere l’esposizione dello scultore Giuseppe Agnello e gli altri luoghi cari a Leonardo Sciascia. “Sono davvero soddisfatta dall’attenzione posta dal nuovo sottosegretario all’Istruzione Barbara Floridia nei confronti del nostro territorio – ha spiegato al termine dell’incontro Rosalba Cimino, componente della Commissione cultura alla Camera – e in particolar modo dell’attenzione dedicata alla Fondazione Sciascia e al suo grande patrimonio, di valore inestimabile dal punto di vista culturale. L’onorevole Floridia ha mostrato interesse e curiosità verso la cittadina di Racalmuto, dicendosi anche interessata alle iniziative organizzate per celebrare il centenario della nascita dello scrittore”.