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E’ morto l’avvocato agrigentino Antonio Rubino, professionista conosciuto e apprezzato, dal tratto umano marcato e distinto, sostenitore anche di diverse iniziative di solidarietà. I funerali si svolgeranno sabato ad Agrigento nella basilica dell’Immacolata alle ore 16. Alla famiglia Rubino e al nipote, l’avvocato Gigi Rubino, le condoglianze vivissime da parte della redazione di sicilia24h.it.

Gli organi di stampa nazionale e locali hanno diffuso la notizia secondo cui l’appartamento in via Maggiore Toselli a Campobello di Mazara, perquisito dai Carabinieri del Ros, sia il secondo covo di Matteo Messina Denaro, insieme agli altri due, in vicolo San Vito e in via San Giovanni. E che al suo interno, in una camera bunker, siano stati trovati oggetti preziosi. Ebbene, a fronte di ciò, i legali della famiglia di Errico Risalvato, proprietario dell’appartamento in via Toselli, gli avvocati Massimo Mattozzi e Pietro Stallone, precisano: “L’immobile in via Maggiore Toselli a Campobello di Mazara non è stato un covo con camera bunker del boss Matteo Messina Denaro. Lo smentiamo categoricamente. Si tratta invece di una porzione di stanza di 3 metri quadrati munita di porta blindata, apposta nel 2015, utilizzata per riporre – specie nei periodi nei quali la famiglia si allontanava per le vacanze – gli oggetti preziosi di proprietà esclusiva della figlia di Errico Risalvato, tutti frutto di regali del marito durante il fidanzamento e il matrimonio, dei genitori e dei nonni materni (promessa di matrimonio e laurea solo per citarne alcuni) come avviene in qualsiasi famiglia. Va anche precisato che tutti i preziosi ritrovati sono muniti di regolare certificato di garanzia dei rivenditori presso i quali sono stati acquistati. Smentiamo categoricamente che all’interno della stanza siano state rinvenute pietre preziose di qualsivoglia dimensione”.

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato hanno imposto ad una donna canicattinese il divieto di avvicinamento e di comunicazione nei confronti di un’altra donna di 37 anni, casalinga, la quale, come ha denunciato, è stata minacciata e picchiata per convincerla a ritirare delle querele. Lei è stata soccorsa in ospedale, e i referti medici sono stati acquisiti dalla Polizia. La donna a cui è stato imposto il divieto è la compagna dell’ex marito della vittima, e da circa un anno sono in corso tali contrasti sfociati anche – come ha denunciato la vittima – in aggressioni fisiche da parte dei familiari della nuova compagna dell’ex marito.

Ancora ritardi nell’iter di approvazione della finanziaria alla Regione. Stop e rinvio in Commissione Bilancio. La reazione di De Luca.

Il crono-programma finanziario alla Regione Siciliana prospetta l’approvazione della finanziaria entro l’8 febbraio, e la conclusione dell’intera procedura entro il 28 febbraio, alla scadenza del secondo mese di esercizio provvisorio del bilancio. Tuttavia l’ennesimo rinvio della trattazione del disegno di legge in Commissione bilancio preoccupa e indispettisce gli addetti ai lavori, in particolare il leader di Sicilia Vera – Sud chiama Nord, Cateno De Luca, che afferma: “Dopo l’ennesimo rinvio non possiamo che confermare quanto già evidenziato: questo governo naviga a vista”. E prosegue: “Ci stiamo muovendo all’interno di un quadro precario con l’aggravante di non avere definito quelli che sono anche i pilastri di questa legge di stabilità, perché ci ritroviamo con un rendiconto 2020 non parificato dalla Corte dei conti, e il 2021 e 2022 inesistenti, il che significa che non sappiamo realmente quali sono i saldi di partenza”. E poi De Luca sottolinea: “Nonostante ciò, per senso di responsabilità abbiamo cercato di andare in soccorso alla maggioranza, facendo anche passare l’operazione che ha portato il governo a mettere al ‘sicuro’ dagli appetiti famelici della stessa maggioranza i 200 milioni di euro del ‘Salva Sicilia’, blindandoli nel bilancio, evitando la discussione in aula. Il Governo si era impegnato ad offrire un quadro chiaro sulla legge di stabilità, cosa che ancora non è avvenuta. Ma la cosa ancora più grave è che noi siamo qui in attesa, ad aspettare che la maggioranza divida tra i singoli parlamentari le ultime mancette”. E poi l’ex sindaco di Messina si rivolge all’assessore all’Economia, Marco Falcone: “Dispiace constatare che l’assessore Falcone non abbia voluto raccogliere il nostro consiglio a procedere con un esercizio provvisorio lungo e attuare ‘l’operazione verità’ che avevamo richiesto e che lo stesso Falcone in un primo momento aveva affermato di voler portare avanti tranne poi farsi prendere dall’ansia da prestazione, perché ormai si va avanti solo per slogan. Ad oggi l’unica cosa che a quanto pare interessa a Falcone è comunicare di essere riuscito a far approvare la legge di stabilità due mesi prima del suo predecessore, poi se è una legge che non serve alla Sicilia e ai siciliani poco conta”. E conclude: “Sicilia Vera e Sud chiama nord sono stati gli unici a presentare un documento articolato in 23 punti che ha rappresentato una vera e propria integrazione al Documento di programmazione economica e finanziaria che la maggioranza ha fatto propria. Ora sembra abbiano cambiato idea. Non siamo disposti a fare la parte di spettatori passivi. Il Governo sappia che non accetteremo ulteriori rinvii”.

Giuliana Miccichè

legali dell’imprenditore agrigentino Francesco Tarallo – quasi 16 anni di distanza dallincendio che distrusse, al VillaggioMosè, il negozio Agrimarket chiedono alla Procura di Agrigento di riaprire il caso, sostenendo che si trattò di un incendio di natura dolosa. Né è fortemente convinto il legale del titolare dell’attività, l’avvocato Salvatore Pennica. Proprio qualche settimana fa Tarallo che, come di ricorda, il 3 marzo del 2007 ha visto andare in fumo il suo negozio di attrezzi agricoli e per l’edilizia, e in parte danneggiato anche il palazzo nel quale era ospitato, ha presentato una nuova denuncia, sostenendoche l’incendio era di natura dolosa avendo ricevuto qualche giorno prima dell’evento, una chiara richiesta estorsiva.Tarallo quindi, secondo, quando egli stesso sostiene, ha subito una ritorsione per essersi opposto alla minaccia estorsiva. Da qui l’incendio appiccato alla sua attività.

E Tarallo, nella denuncia depositata in Procura fa anche i nomi dei presunti estortori. Per la cronaca, la prima denuncia dell’imprenditore è finita con l’archiviazione e con essa, inevitabilmente, anche le richieste di risarcimento dei danni presentate alle diverse Istituzioni e che ammontavano, per la cronaca, a oltre 3 milioni di euro. Oggiin questa sua battaglia per la riapertura del caso, Tarallo è sostenuto dall’Associazione Nazionale Antimafia, Antiracket e Antiusura “In movimento per la legalità” al quale si è rivolto. Secondo l’imprenditore e il suo legale ci sono elementi validi e robusti per riaprire il caso ecomunque,tali da giustificare l’accesso ai fondi destinati alle vittime della criminalità organizzata e delle mafieSecondo Pennica infatti “si è proceduto con la richiesta di riapertura delle indagini affinché si possa fare piena chiarezza su un rogo la cui origine – dicono le perizie di parte – era dolosa: le fiamme, infatti, non sarebbero state originate da un corto circuito ma da mano umana e soprattutto sarebbero state appiccate dall’esterno del negozio. 

Questo sul piano penale: sul piano dei risarcimenti Tarallo ha pure presentato una nuova a istanza di ristoro economico per il danno patitoall’all’Assessorato regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e del Lavoro che si occupa specificatamente delle vittime di mafia e dei suoi familiari. Ci sono dei fondi, infatti, alle quali Tarallo intende accedere. Riamane dirimente, infine, la questione della natura dell’incendi. E per questo solo i magistrati potranno fare luce sull’evento.

Ad Agrigento, a San Leone, la centrale di sollevamento dello stabilimento di Pubblica sicurezza lungo il Viale delle dune sarà interessata da lavori di ammodernamento da parte dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini. I lavori sono stati aggiudicati all’impresa “Elle Impianti” di Aragona. L’Aica spiega: “L’obiettivo è rendere più efficiente, digitalizzare e ammodernare l’impianto e, di conseguenza, la sua gestione che consentirà di monitorare la centrale evitando il fermo del sistema che regolamenta lo smaltimento dei reflui della zona a mare della città”.

L’Assessore ai servizi sociali del Comune di Agrigento Marco Vullo informa i cittadini che sono pronti gli Avvisi Pubblici per il Sad (Servizio Assistenza Domiciliare ), un servizio per gli anziani non autosufficienti utilissimo per chi necessita di assistenza e servizi alla persona indispensabili per alleviare i disagi degli stessi.

Il Comune di Agrigento con i finanziamenti dei Piani di Zona 2018-2019 e 2019-2020 offre ai cittadini agrigentini dei comuni del Distretto Socio Sanitario AOD1 (Agrigento, Aragona, Favara e Raffadali) il Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani “SAD” tramite voucher digitali.

L’avviso è rivolto anche agli operatori economici che dovranno accreditarsi per la fruizione del servizio.

Le domande dei beneficiari e degli operatori economici dovranno essere presentate tramite piattaforma telematica secondo le modalità descritte nell’avviso pubblicato sulla Home Page del Comune di Agrigento nella sezione Avvisi.

Il SAD è un servizio di assistenza domiciliare, caratterizzato dalla presa in carico degli anziani, parzialmente autosufficienti o a rischio di perdita dell’autosufficienza, senza adeguato supporto familiare, che non necessitano di prestazioni sanitarie domiciliari, ma che richiedono un supporto per lo svolgimento di alcune funzioni della vita quotidiana, attraverso un complesso di prestazioni socio-assistenziali secondo i bisogni e le condizioni di salute di ciascun utente. Le prestazioni sono attuate a domicilio.

Ø igiene e cura della persona;
Ø governo e igiene dell’alloggio;
Ø aiuto nella preparazione ed assunzione dei pasti e nella gestione delle attività quotidiane;
all’interno ed all’esterno dell’abitazione;
Ø aiuto nella mobilità, nella deambulazione e mobilizzazione del soggetto allettato;
Ø sostegno morale e psicologico;
Ø disbrigo pratiche varie quali: autorizzazioni per richieste mediche, esenzioni ticket su farmaci ed
esami clinici, richiesta contributi, commissioni varie;
Ø servizio di spesa a domicilio;
Ø attività di sensibilizzazione del vicinato finalizzato alla riscoperta del valore della solidarietà e  conseguenza ad offrirsi come risorsa umana a supporto dell’anziano costituendo così un valido deterrente per il rischio di emarginazione e di isolamento dello stesso.

Le domande vanno presentate dalle ore 18.00 del 24 gennaio fino alle ore 24.00 del 23 febbraio attraverso il seguente link : htpps://agrigento.serviziosocialedigitale.it. Al completamento dell’inserimento dei dati richiesti l’utente riceverà sul proprio cellulare un codice OTP da inserire sull’istanza prima di chiudere la procedura. Questo codice servirà per identificare il richiedente evitando la stampa del documento e la consegna alla casa comunale, tutto avverrà esclusivamente in modalità DIGITALE.

I beneficiari saranno individuati tramite la stesura di una graduatoria e il beneficiario potrà scegliere l’operatore economico supportato dall’impiegato comunale sulla piattaforma “Servizio Sociale Digitale”.

Il servizio consentirà al beneficiario l’erogazione di un voucher digitale valido dal momento dell’erogazione di voucher digitale valido per la durata del servizio.

L’Assessore Marco Vullo conclude , grazie al lavoro e alla collaborazione della squadra che mi collabora quotidianamente stiamo riuscendo ad incardinare i finanziamenti per il sociale con lo scopo di allargare e garantire dei servizi indifferibili ed essenziali a una fetta della popolazione che può trovare ristoro in azioni di welfare utilissimo a uno standard di vita il più possibile normale. Come Assessorato continueremo su questa strada per erogare servizi e prestazioni per non lasciare nessuno indietro a cominciare dai servizi Sad.

 

Al dottor Gaetano Mancuso, che per sopraggiunti limiti di età lascia la sua carica, rivolgo un saluto e un ringraziamento per il servizio reso al territorio agrigentino in qualità di direttore sanitario dell’ASP Agrigento.
Un ruolo svolto senza mai risparmiarsi anche in questi anni di emergenza pandemica, gli anni più difficili che la sanità potesse avere.
Un augurio per questa nuova fase.

Il tribunale di Sorveglianza di Agrigento ha emesso un’ordinanza di libertà controllata nei confronti di un quarantaduenne empedoclino. Il provvedimento avrà la durata di dodici giorni e comporterà alcune prescrizioni quali la presentazione al commissariato e l’obbligo di non allontanarsi dal comune di residenza. L’uomo era stato condannato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La misura è stata notificata dagli agenti del commissariato Frontiera di Porto Empedocle.

Si attesta a più di 2 milioni di euro la cifra degli incassi, accertati, dalla riscossione dei condoni edilizi e dai permessi di costruire nell’anno 2022 confermando l’ottimo risultato del 2021.

«Nel dettaglio – spiega l’assessore Gerlando Principato – sono stati incassati 1.071.844,16 mila euro solo dalla riscossione dei condoni edilizi e 930.805,33 mila euro per i permessi di costruire. Nei 2 anni di amministrazione Miccichè abbiamo accertato un incasso complessivo di 2.177.626,49 mila euro dalla riscossione dei condoni edilizi e 1.931.779,45 mila euro per i permessi di costruire».

«Numeri importanti per il nostro bilancio – commenta il sindaco Miccichè – che confermano il grande lavoro svolto dal settore condoni e permessi di costruire del settore V in questi due anni di amministrazione».

«Un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto – afferma l’assessore Gerlando Principato – perché in pochi credevano nel raggiungimento dell’obbiettivo, nella capacità e competenza degli uffici di portare avanti una grande mole di lavoro. Regolarizzare queste pratiche, lo ripetiamo perché ne siamo convinti, elimina il freno al mercato – spiega l’assessore Principato – sblocca le compravendite, attiva iniziative per la rigenerazione del territorio e garantisce entrate nelle casse del Comune.».