Amministrative, da Natale a Santo Stefano, il già rotto Centro Destra s’è rotto di più. Tardino e Candiani come Gianni e Pinotto. In dieci punti il disastro di una politica che non crescerà mai

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Zambuto si, Zambuto no. Ieri il centesimo incontro di un Centro Destra, a Palermo, da sempre spaccato. Finita la riunione molti hanno parlato di fumata bianca, di accordo, di unione, di Zambuto. A meno di 24 si sono rotti i cocci che, al contrario, avrebbero dovuto essere risanati. Un pezzo del Centro Destra, la Lega, si stacca e torna indietro.

Primo punto: Tardino Annalisa, da Licata, oggi eurodeputata (forse a sua insaputa) e commissaria cittadina della Lega ad Agrigento; per quale motivo ieri, nella qualità di commissario agrigentino, non ha partecipato alla importante riunione?

Secondo punto: Stefano Candiani, senatore di Busto Arsizio (forse a sua insaputa), commissario regionale della Lega in Sicilia; senatore, ma ieri cosa faceva in quella riunione: dormiva, parole crociate o cazzeggiava con whatsapp?

Terzo punto: Candiani, ma con la Tardino vi conoscete? Ogni tanto vi parlate? Riuscite a trovare un punto di incontro? Tardino, sai di quale partito è Candiani?

Quarto punto: Candiani e Tardino; sia chiara una cosa: gli agrigentini sono stanchi di assistere a teatrini indecenti da tanti, tantissimi anni. Candiani e Tardino, state propinando agli agrigentini scene davvero raccapriccianti. Due politici dello stesso partito, Tardino e Candiani, la Lega: uno che dice viva Zambuto, l’altro che dice abbasso Zambuto. E dire che Salvini ha scelto voi per sistemare il caos che ormai da diverso tempo è scoppiato all’interno della Lega in Sicilia. E’ questo il vostro modo di fare politica? Secondo voi, gli agrigentini, che tanta fame hanno in questo momento di conoscere, di sapere, di organizzarsi e di valutare, hanno bisogno di questi teatrini che state proponendo?

Quinto punto: Candiani, perché non te ne torni nella tua Varese? Lì è tutto bello, pulito, in ordine. Qui, in Sicilia, è tutto diverso. E questa terra, caro Candiani, ha bisogno di personaggi politici di altra caratura, di personaggi che riescono a portare quella normalità di cui necessita e che, purtroppo, la differenzia dalle altre regioni.

Sesto punto: Tardino; pensi che gli agrigentini adesso dovranno assistere fino al 3 ottobre a questi teatrini? Cosa stai facendo nella qualità di commissario ad Agrigento? Chi ti conosce, chi ti ha mai vista, chi ti ha mai sentita? L’unica volta che sei intervenuta è stato oggi per smentire il tuo compagno di partito! Zambuto si, Zambuto no. Sembrate quella favolosa coppia chiamata…Gianni e Pinotto.

Settimo punto: Tardino, a Licata ci sono posti meravigliosi; Mollarella, Poliscia, Cala Paradiso, Torre di Gaffe. Secondo te è meglio fare un tuffo in quel mare meraviglioso o reggere una posizione difficile come quella di commissario agrigentino della Lega? Non riuscite a trovare l’accordo nemmeno tra di voi!!! Per favore, Tardino, molla Agrigento e torna a Molla-rella a fare un bel tuffo in quel mare splendido. Così come per Candiani, Agrigento non ha bisogno di politici come te.

Ottavo punto: Mentre ieri Candiani alla riunione dormiva e quando si è svegliato ha detto…votiamo Zambuto, la Tardino dichiarava: “Firetto ha fallito, Zambuto è stato già sindaco e non ha lasciato il segno e Miccichè non pare susciti entusiasmo”.

Nono punto: E allora? Nella qualità di commissario agrigentino della Lega, cosa vuoi fare (anche se lo ribadiamo è meglio che vada via subito a gambe levate)?

Decimo punto: Salvini vedi che attualmente la Lega in Sicilia è un bordello (politico, si intende). Vidi ca fari…

N.B. Matteo, fatti tradurre dalla Tardino la frase di cui sopra.

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One Thought to “Amministrative, da Natale a Santo Stefano, il già rotto Centro Destra s’è rotto di più. Tardino e Candiani come Gianni e Pinotto. In dieci punti il disastro di una politica che non crescerà mai”

  1. Massimo

    Complimenti Direttore, ottimo articolo. La Lega in Sicilia è un bordello perchè composta da gruppi di persone incapaci che senza consenso e grazie allo sponsor di più illustri riciclati ex alfaniani hanno preso possesso del partito per farsi eleggere con i voti del leader Salvini. Infatti a livello locale la Lega risulta senza consenso popolare, la loro politica è ripetere a pappagallo gli slogan del loro capitano e montare a comando gazebo, solo solo un partito di incarificio tutto fumo, da loro non ho mai sentito nessuna proposta su come governare Agrigento, nulla di nulla. Qualcuno ha scambiato il partito come l’occasione della vita per fare il deputato essendo disoccupato. Si chieda il perchè il commissario provinciale Rosselli non si candida alle amministrative di Casteltermini che è il suo paese. Ma a parte questo la lega nel suo anno di governo ha dimostrato di essere sordo ai problemi dei siciliani, non hanno fatto nulla di nulla in un anno di governo, chiusi nelle loro stanze e sensibili solo ad attuare gli interessi del nord. Perchè la Lega non è cambiata, se è commissariata in tutto il centrosud ci sarà un perchè, della crescita del territorio non gli interessa una cicca, solo slogan vuoti come il ponte sullo stretto. A loro basta avere dei semplici riferimenti di signorsì che stanno nella speranza di essere candidati a lista bloccata, i soli voti di opinione bastano per sommarli a quelli del nord. Questa è la tessera della Lega del 2020 che distribuisce ai militanti del nord, come potete vedere compare la dicitura Lega Nord, la Lega di Salvini premier è solo uno specchio per le allodole.

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