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Tre nuovi positivi e 13 guariti, nessun nuovo ricovero e niente decessi. Sono questi i numeri diffusi attraverso il consueto bollettino dell’Asp relativo alla giornata del 1° novembre.

Sono stati somministrati 119 tamponi mentre cala il numero dei pazienti in degenza ordinaria.

Al momento risultano 6 persone ricoverate in degenza ordinaria. Cinque si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e uno al San Giovanni di Dio di Agrigento. Resta un solo paziente in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento: 16 (dato stabile); Aragona: 2 (stabile); Burgio: 4 (+2); Caltabellotta: 1 (stabile); Cammarata: 5 (stabile); Campobello di Licata: 2 (stabile); Canicattì: 42 (-1); Casteltermini: 1 (stabile), si tratta di un migrante ospitato in un centro di accoglienza; Castrofilippo: 1 (stabile); Cattolica Eraclea: 30 (stabile); Favara: 6 (stabile); Grotte: 1 (stabile); Licata: 17 (stabile); Lucca Sicula: 2 (stabile); Menfi: 7 (stabile), Montallegro: 1 (stabile); Montevago: 1 (stabile); Naro: 20 (-1); Palma di Montechiaro: 9 (stabile); Porto Empedocle: 6 (stabile); Raffadali: 11 (-2); Ravanusa: 3 (stabile); Ribera: 11 (stabile); San Giovanni Gemini: 3 (stabile); Santa Margherita di Belice: 3 (stabile); Sciacca: 30 (-1); Villafranca Sicula: 6 (stabile).

Sono “Covid free”: Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Racalmuto, Realmonte, San Biagio Platani, Sambuca di Sicilia, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, Santo Stefano Quisquina e Santa Elisabetta.

39 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

A Catania la Guardia di Finanza ha sequestrato un negozio di compro-oro abusivo, e oggetti preziosi e valori per circa 150mila euro. Il titolare, un uomo di 35 anni, di Catania, è stato denunciato per esercizio abusivo dell’attività. Dalle indagini delle Fiamme gialle è emerso che l’attività commerciale, apparentemente in regola, non è stata invece iscritta al previsto registro professionale dell’organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività e dei mediatori creditizi, che è un importante strumento di vigilanza e controllo a tutela del consumatore. Più nel dettaglio, come profitto del reato, sono stati sequestrati 14 chilogrammi circa di oggetti e monili in oro e argento, tra catenine, anelli con pietre preziose, braccialetti, rosari e monete, e poi caraffe e teiere. E poi un orologio Rolex con diamanti, denaro contante per 6.500 euro ed assegni per un valore di 12.000 euro. I finanzieri sono impegnati adesso ad accertare se si tratta di gioielli di origine lecita o meno.

Una notizia terribile ha scosso Palermo e il mondo del calcio femminile. Muore a soli 23 anni Vittoria Campo, sino a pochi mesi fa calciatrice del Palermo Femminile con cui aveva vinto lo scorso campionato di Serie C. Vittoria è deceduta per un malore improvviso nel comune di San Martino delle Scale: era stata trasportata d’urgenza in ospedale ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare per lei.
Vittoria Campo aveva perso esattamente due mesi fa il fratello Alessandro, 25 anni, anche lui vittima di un arresto cardiaco improvviso. Il Palermo Femminile dedica un messaggio a lei e alla sua famiglia colpita da questa tragedia: “Nessuna parola potrà mai rappresentare il dolore e lo sgomento per la prematura perdita di una giovane Donna e Calciatrice.

Il pensiero della Società va ai Genitori che devono convivere con questo nuovo e incommensurabile dolore: “Vittoria sei e rimarrai sempre nei nostri cuori. Grazie per le emozioni che ci hai regalato!”

Sono 114 i posti di lavoro disponibili nella Sanità pubblica in Sicilia, e oltre 5mila alla Regione. Nella Sanità il maggior numero di posti sono a concorso al Policlinico di Catania. Sono 40, tutti incarichi di dirigente medico: 14 in ortopedia e traumatologia, 9 in ginecologia e ostetricia, 4 in chirurgia maxillo facciale, 7 neurologia, 6 in neurochirurgia. E le Aziende sanitarie di Palermo e Trapani hanno avviato le selezioni per la formazione di varie graduatorie da cui attingere e assumere con contratti a tempo determinato. Per la Regione, invece, vi sono in ballo 46 posti da Guardie Forestali, 1.100 nei Centri per l’impiego, 300 laureati da assumere per tre anni con l’obiettivo di rafforzare gli uffici tecnici che si occuperanno della gestione dei fondi europei. E poi l’Azienda siciliana trasporti assumerà 150 autisti e qualche dirigente. In più, almeno 3.500 medici del sistema di assistenza domiciliare integrata per disabili, lungodegenti e anziani saranno assunti o stabilizzati. La corsa alla presentazione delle domande scatterà dal momento in cui i bandi saranno pubblicati sulla Gazzetta ufficiale italiana.

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, venerdì prossimo, 5 novembre, alle ore 10:30, si svolgerà la conferenza di presentazione della quinta stagione del Teatro da Camera, a cura del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano e dello stesso Circolo Empedocleo, presieduto da Giuseppe Adamo. Gaziano e Adamo sono i direttori artistici. Gli spettacoli sono in programma fino a maggio, con cadenza mensile.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, interviene nel merito della contabilità al Comune di Agrigento, e afferma: “Quasi alla scadenza dei termini mancano all’appello i correttivi richiesti dalla Corte dei Conti, il rendiconto 2020, e il bilancio di previsione del 2021 quando già siamo al penultimo mese dell’anno. E ciò a fronte di tasse non incassate per milioni di euro e debiti fuori bilancio. E il consiglio comunale è indifferente”.

Assegnare agli apicoltori un maggior quantitativo di carburante a prezzo agevolato, in linea con quanto erogato in molte altre regioni italiane per sostenere un settore fondamentale per l’agricoltura. È quanto chiede Attiva Sicilia con una mozione presentata all’Assemblea regionale siciliana per impegnare in il governo regionale, in particolare l’assessore all’Agricoltura, a emanare un decreto ad hoc.

“Il decreto ministeriale del 2015 – afferma Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata regionale di Attiva Sicilia – assegna di base agli apicoltori appena 10 litri di carburante ogni cento arnie per la pratica del ‘nomadismo apistico e movimentazioni arnie’: una quantità irrisoria per il settore apistico regionale, fortemente caratterizzato dal diffuso ricorso al nomadismo per via della ricerca delle fioriture”.

“Numerose regioni, tra cui l’Emilia e l’Abruzzo– prosegue Foti – grazie alla normativa vigente hanno sensibilmente maggiorato la quantità di carburante agevolato per la pratica della movimentazione arnie, mentre in Sicilia, con un decreto dell’assessorato all’Agricoltura del 2108, è stata confermata la quantità prevista dal Ministero. Nell’annus horribilis della primavera più fredda e l’estate più calda di sempre, gli apicoltori stanno affrontando in solitudine enormi spese, con una quantità di miele prodotta inferiore anche dell’80% rispetto allo scorso anno. La necessità di dover nutrire le api per consentirne la sopravvivenza non è rimandabile, occorre dare sostegno concreto a questo settore che non riceve aiuti per affrontare le patologie che stanno aggredendo le api notevolmente indebolite. Insomma un disastro a cui bisogna porre rimedio in considerazione anche del ruolo fondamentale delle api nel funzionamento dell’ecosistema”.

La mozione è l’ultimo atto, in ordine temporale, che Foti ha presentato per sostenere il settore: in passato ha già presentato una mozione e un’ordine del giorno, inoltre ha depositato un disegno di legge per dare contributi per affrontare la spesa sostenuta per alimentare le api.

A Porto Empedocle i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato un uomo di 28 anni residente a Castrofilippo, autore di una tentata “truffa dello specchietto” commessa a Porto Empedocle, in via Gramsci, nel centro empedoclino. Lui ha lanciato una pigna contro l’automobile guidata da un pensionato di 75 anni di Porto Empedocle, gli ha gesticolato contro, lui si è fermato: “Mi hai urtato e hai rotto lo specchietto retrovisore. Evitiamo l’assicurazione. Pagami tanto e basta”. E il pensionato ha risposto: “Non ti pago nulla, sono un appartenente alle forze dell’ordine in pensione, telefono ai colleghi”. Il truffatore si è dileguato in auto, ma il pensionato ha trascritto modello della sua auto e numero di targa. Poi ha telefonato al 112. La polizia ha intercettato l’auto del malvivente e lo ha arrestato ai domiciliari.

Malviventi a lavoro ad Agrigento e a Canicattì. Ad Agrigento, in piazza Ravanusella, un tunisino di 40 anni è stato accerchiato, aggredito e rapinato del portafogli con dentro ben 1.400 euro da tre suoi connazionali. Indagano i Carabinieri a cui si è rivolto l’immigrato. A Canicattì, in via Carlo Alberto, un uomo incappucciato ha atteso la chiusura serale di una tabaccheria, poi ha strattonato con violenza la titolare, caduta a terra, le ha scippato la borsa con dentro circa 2mila euro, e poi è fuggito con un complice in sella ad uno scooter. Indaga la Polizia.

Un imprenditore agricolo di Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa, è stato vittima di un tentativo di estorsione, e ha denunciato i suoi aguzzini ai Carabinieri. Tre persone sono state arrestate in flagranza, sorprese ad intascare 5mila euro. Sono tutti di Noto: C C, sono le iniziali del nome, 51 anni, C D, 38 anni, e C S, 19 anni. Sono stati arrestati per estorsione e trasferiti nel carcere Cavadonna a Siracusa. L’imprenditore una settimana addietro ha subito l’incendio di un telo di copertura di macchinari agricoli. All’intimidazione è eseguita la richiesta di 10.000 euro. L’imprenditore ha concordato un anticipo di 5.000 euro e, al momento della consegna, i carabinieri di Noto, mimetizzati tra la vegetazione, hanno arrestato i tre. Nelle tasche di uno di loro è stato rivenuto il denaro versato dall’imprenditore che ha avuto in passato rapporti di lavoro con uno dei tre. E sarebbe stato lui, a conoscenza della disponibilità economica dell’imprenditore, ad indicarlo ai suoi complici come vittima ideale. Le richieste di denaro sarebbero state avanzate millantando protezione da fantomatici malintenzionati che avrebbero potuto provocare danni all’azienda e alla famiglia dell’imprenditore.