“Di fronte agli ennesimi femminicidi, Vanessa Zappala’ ad Aci Trezza e il duplice omicidio di moglie e figlia a Carpiano, le parole non bastano più, bisogna passare ai fatti. Fatti non più rinviabili. È necessario agire e farlo ad ogni livello. Da un lato, attuare le misure di protezione, se ci sono denunce, sospetti, indagini, non è possibile far arrivare chi è già sotto l’attenzione delle forze dell’ordine ad uccidere. E dall’altro muoversi alla radice del problema: la formazione e l’educazione sono i pilastri su cui basare l’azione di prevenzione. Rinunciare a mettere in campo azioni di prevenzione e protezione, perseguendo le fattispecie di reato che ci sono, si traduce nella rinuncia a fermare epiloghi drammatici. Non è accettabile”. Così, in una nota, la vicepresidente della Commissione Femmicidio Cinzia Leone, del MoVimento 5 Stelle.
Notizie correlate
-
Licata, malore in mare, poliziotto salva una donna trascinata dalla corrente
Condividi Visualizzazioni 116 Apprensione sulla spiaggia di Mollarella a Licata, dove una donna di 50 anni... -
Realmonte, grande successo per la “Serata Passione Anni ’90” con Cristina D’Avena
Condividi Visualizzazioni 259 Una serata all’insegna della musica, della nostalgia e del divertimento ha conquistato il... -
Il Tar Sicilia sospende il provvedimento di chiusura di una attività artigianale. Accolto il ricorso contro il Comune di Licata
Condividi Visualizzazioni 325 Il Presidente del T.A.R. Sicilia – Palermo, con Decreto n. 456/2026 del 18...
