Villaseta: arsenale armi in pendenza di giudizio

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La Procura antimafia di Palermo deposita istanza di rinvio a giudizio per un operatore ecologico di Villaseta sorpreso in possesso di un arsenale di armi.

Lo scorso 21 dicembre ad Agrigento tra le campagne intorno alla frazione di Villaseta, i Carabinieri del Comando provinciale hanno scoperto un arsenale ritenuto nella disponibilità della locale famiglia mafiosa che sarebbe capeggiata da Pietro Capraro, 39 anni. Armi e munizioni sono state rinvenute nella casa in campagna di Alessandro Mandracchia, 48 anni, operatore ecologico. I militari lo hanno ammanettato in flagranza di reato. In un bidone sono stati scoperti 3 revolver di vario calibro, una pistola mitragliatrice calibro 9, una penna – pistola, munizioni e una bomba a mano, resa innocua dagli artificieri intervenuti sul posto.

Ebbene adesso la Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha depositato istanza di rinvio a giudizio a carico di Mandracchia, assistito dall’avvocato Salvatore Cusumano, imputato di detenzione illegale di armi, munizioni, ordigni esplosivi, ricettazione e utilizzo di denaro di illecita provenienza perché intercettato e bloccato dai Carabinieri il 23 novembre del 2024 lungo la strada statale 115, in territorio di Licata, in compagnia di un presunto complice, e in possesso di un sacchetto di plastica con dentro 120.000 euro in contanti divisi tra 50.000 euro in due contenitori, 40.000 euro in un altro, e 30.000 euro in una busta.

La posizione di Mandracchia, per un difetto di notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, è stata stralciata da quella di altri 54 imputati, già destinatari dell’avviso e dell’istanza di rinvio a giudizio nell’ambito della maxi inchiesta sui clan di Agrigento Villaseta e di Porto Empedocle, arrestati dai Carabinieri in tre operazioni: la prima il 17 dicembre del 2024, la seconda il 13 gennaio scorso e la terza il 10 luglio, ripetuta poi il primo agosto a seguito della convalida del fermo di indiziato di delitto. Gli si contestano a vario titolo i reati di associazione mafiosa, associazione per trafficare droga, estorsioni compiute o tentate aggravate dal metodo mafioso, danneggiamenti, detenzione di armi e riciclaggio di denaro. Prima udienza preliminare per Mandracchia il 4 dicembre.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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