Accogliendo quanto proposto dalla Procura di Palermo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Alfredo Montalto, ha disposto il giudizio immediato a carico del medico agrigentino Rosario Cammalleri, 75 anni, originario di Cattolica Eraclea, e di altri due imputati coinvolti nell’inchiesta intitolata “Vediamoci chiaro”, che ipotizza un giro di tangenti finalizzate ad accelerare le pratiche di invalidità civile. Insieme a Cammalleri, al quale è contestato il reato di corruzione, sono adesso sotto processo anche Pietra Di Fiore, che ha gestito un Caf a San Giuseppe Jato, e il venezuelano Carlos Battaglia, presunto “procacciatore” di clienti. Sono state stralciate, invece, le posizioni di Agostino Genova, 70 anni, di Partinico, coordinatore Ufficio invalidi civili dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, personaggio “chiave” dell’inchiesta, poi di Calogero Randazzo (gestore del Caf insieme a Di Fiore) e di Tiziana Guadalupi (collaboratrice di Cammalleri).
Notizie correlate
-
Paura sulla A20 nel Messinese: sei feriti dopo lo scontro tra un’auto e un pulmino
Condividi Visualizzazioni 107 Momenti di apprensione nella notte lungo l’autostrada A20 Palermo-Messina, dove un incidente ha... -
Imprese artigiane, saldo positivo in Sicilia
Condividi Visualizzazioni 110 Artigianato siciliano, saldo positivo di 211 imprese: la Regione punta su bandi e... -
Giovedì 20 agosto |I percorsi di SONORA. Domenica 23 agosto | L’eterna misura con Beniamino Biondi; visita filosofica per la mostra Fernando Botero. L’incanto del mito; Venerdì 21 agosto Villa Romana di Punta Grande (Realmonte)
Condividi Visualizzazioni 174 Una settimana particolare alla Valle dei Templi che si srotolerà tra percorsi sonori...
