Un progetto che unisce scuola, innovazione e solidarietà ha preso vita nei locali della cooperativa Familia di Aragona, dove gli studenti dell’I.I.S. “Fermi” si sono resi protagonisti di un’iniziativa tanto significativa quanto commovente. Nell’ambito del progetto PNRR “Uno sguardo solidale”, guidati dai professori Gino Scarpello ed Eliseo Giorgio, i ragazzi dell’istituto hanno realizzato protesi ottiche destinate ai bambini meno fortunati ospiti della struttura.
L’attività, frutto di un percorso educativo fondato su competenze tecniche e valori civici, ha permesso agli studenti di mettere in pratica conoscenze acquisite in aula per uno scopo concreto: migliorare la qualità della vita di chi vive situazioni di fragilità. Le protesi ottiche, prodotte grazie all’impiego di tecnologie avanzate e materiali accessibili, sono state pensate per rispondere alle esigenze specifiche dei piccoli utenti, rappresentando un aiuto tangibile e personalizzato.
Il progetto “Uno sguardo solidale”, finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha coinvolto attivamente gli studenti in ogni fase del processo: dalla progettazione alla realizzazione, fino alla consegna finale. Ma non si è trattato solo di un’esperienza tecnica: per i ragazzi, è stata anche un’occasione di crescita personale e di contatto diretto con il mondo della solidarietà e del volontariato.
“È stata un’esperienza toccante e formativa – ha dichiarato il professor Gino Scarpello – che ha permesso ai nostri studenti di capire quanto la tecnologia possa diventare uno strumento di bene, se usata con empatia e senso di responsabilità”. Gli fa eco il collega Eliseo Giorgio: “Abbiamo visto nei loro occhi l’orgoglio di chi sa di aver fatto qualcosa di utile per gli altri. Questo è il senso profondo della scuola che vogliamo: aperta, inclusiva e solidale”.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di progetti didattici che puntano a coniugare competenze professionali e cittadinanza attiva, dimostrando come l’istruzione possa davvero fare la differenza nella società. E ad Aragona, grazie all’impegno degli studenti del Fermi, lo sguardo solidale ha già cambiato il futuro di qualcuno. «Desidero esprimere il mio più profondo orgoglio per il lavoro svolto dagli studenti dell’I.I.S. “E. Fermi” nell’ambito del progetto Uno sguardo solidale. La realizzazione di protesi ottiche per i bambini della cooperativa Familia non è solo un traguardo tecnico di rilievo, ma soprattutto un gesto di grande umanità e sensibilità.

“Questa esperienza dimostra in modo esemplare cosa significa fare scuola oggi: educare alla conoscenza e al tempo stesso alla cittadinanza attiva, alla solidarietà, al rispetto per l’altro. I nostri studenti, guidati con passione e competenza dai professori Gino Scarpello ed Eliseo Giorgio, hanno messo in pratica le loro abilità per dare un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Hanno saputo guardare oltre sé stessi, trasformando l’apprendimento in impegno civico.
Come dirigente scolastica, ritengo che queste siano le esperienze che lasciano il segno, che formano cittadini consapevoli, pronti a costruire un mondo più giusto e inclusivo. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, in particolare la cooperativa Familia, per aver accolto con entusiasmo il nostro progetto. Uno sguardo solidale è il simbolo della scuola che vogliamo: una scuola che insegna a vedere, ma soprattutto a sentire con il cuore”.
