In occasione dell’ultima udienza dibattimentale al processo d’Appello sulla presunta “trattativa” Stato – mafia, che si svolge a Palermo, è intervenuto l’avvocato Basilio Milio, difensore del generale del Ros dei Carabinieri, Mario Mori, che, tra l’altro, in sede di contro-replica, ha affermato: “Ogni nostra argomentazione è dimostrata da fatti, da prove. I fatti di questo processo sono già stati oggetto di altri dibattimenti in cui il generale Mori è stato assolto. Si continua a parlare del favoreggiamento di Provenzano, da cui Mori è stato assolto in via definitiva, e lo si inquadra nella cosiddetta trattativa. Il ne bis in idem è evidente dunque”. L’avvocato Milio ha inoltre ricordato la stima di cui godeva Mori, anche fra magistrati come Caselli, Cardella e Luciano Violante, e ha citato la testimonianza di Liliana Ferraro, vicina a Giovanni Falcone al ministero della Giustizia, secondo cui Falcone teneva “in grande considerazione” l’ufficiale del Ros. Mori in primo grado è stato condannato a 12 anni di reclusione.
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