Tragedia in ospedale: muore giovane 20enne dopo complicazioni post-otite

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Palermo piange la scomparsa di Denise Lo Cascio, 20 anni, deceduta dopo dodici giorni di ricovero ospedaliero. La giovane era stata ricoverata al Policlinico di Palermo con sintomi compatibili con la sindrome di Gradenigo, una rara e grave complicanza dell’otite che può colpire i nervi cranici e la funzione dei muscoli oculari.

A causa del coinvolgimento delle adenoidi, i medici avevano deciso di intervenire chirurgicamente nel reparto di Otorinolaringoiatria. Inizialmente, l’operazione sembrava aver dato esiti positivi, e le condizioni della paziente erano monitorate con attenzione. La terapia prevedeva un trattamento intenso a base di antibiotici e cortisone, con costante controllo della funzionalità renale.

Tuttavia, nei giorni successivi, le analisi del sangue hanno evidenziato un improvviso aumento delle transaminasi, segnali di un grave problema epatico. Denise è stata così trasferita al reparto di Epatologia e, quando le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate, è stato necessario un trasferimento d’urgenza all’Ismett, centro specializzato nella gestione delle patologie epatiche. Nonostante gli interventi, per la giovane non c’è stato nulla da fare.

Secondo il personale sanitario, la causa più probabile della tragedia sarebbe stata un’epatite fulminante, verosimilmente scatenata da una reazione avversa ai farmaci somministrati durante il ricovero.

La Procura ha disposto il sequestro della documentazione clinica per ricostruire con precisione la vicenda. I familiari, distrutti dal lutto, chiedono ora verità e giustizia.

La comunità locale si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore, mentre la vicenda solleva interrogativi sulla gestione di complicanze rare e sugli effetti collaterali dei farmaci somministrati in terapia intensiva.

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