La Corte di appello di Palermo ha messo la parola fine all’inchiesta “Duty free”, che ipotizzava un sistema di tangenti all’interno dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento. I giudici della prima sezione hanno confermato integralmente la decisione già presa in primo grado dal tribunale agrigentino.
Al centro del procedimento c’erano dodici imputati, già assolti o prosciolti in precedenza. In quattro avevano scelto di ricorrere in appello, puntando a ottenere una piena assoluzione nel merito. Si tratta degli ex funzionari Filippo Ciaravella e Vincenzo Tascarella, del consulente del lavoro Antonio Vetro e dell’imprenditore Salvatore La Porta, titolare di una società metalmeccanica e attuale presidente dell’Akragas calcio.
La Corte ha confermato il quadro già delineato: per diversi capi d’imputazione è intervenuta la prescrizione, che ha fatto venir meno la possibilità di procedere, mentre per altri episodi è stata ribadita l’assoluzione con formula piena, “perché il fatto non sussiste”.
Il trascorrere degli anni ha quindi avuto un peso determinante sull’esito del procedimento, cancellando numerose accuse legate a ipotesi di falso, abuso d’ufficio e corruzione.
Con questa sentenza si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria: nessuno degli imputati è stato condannato
