Home / Post taggati"ustioni con acido"

Era il 2013 quando Luca Varani ordinò a due albanesi di sfregiare con l’acido l’allora sua fidanzata Lucia Annibali, l’avvocatessa che oggi dichiara: “ho dimostrato di essere più forte io”

La cassazione dopo 5 ore di consiglio, si è espressa confermando la pena a vent’anni di reclusione per Varani, rigettando così i ricorsi della difesa, contro la sentenza della corte d’appello di Ancona del 23 gennaio del 2015, che aveva appunto dato 20 anni a Varani e 12 anni ai due albanesi, Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, riconosciuti colpevoli di aver eseguito l’aggressione per conto dell’avvocato pesarese, e dunque esecutori materiali. La sentenza è ora definitiva.

Lucia Annibali, sollevata dalla sentenza, ha ringraziato tutti, i carabinieri che hanno svolto le indagini, la Procura di Pesaro e i giudici. Ha poi risposto alle domande dei giornalisti, subito dopo la sentenza, e alla domanda circa la richiesta di perdono di Varani, lei risponde: “non mi sembrava una gran richiesta di scuse, ma penso che entrambi si debba fare percorsi personali, diversi e separati”.

“Adesso ricomincio da me, posso mettere la parola fine a questa vicenda. La mia vita è un po’ da reinventare, ma attendo esperienze nuove” – dice con una sorta di sollievo, Lucia Annibali, subito dopo la sentenza definitiva.

Il suo desiderio adesso è quello di curarsi, e di tornare ad essere un soggetto attivo nella società, quindi tornare a fare l’avvocato. Gli ultimi 3 anni di Lucia sono stati difficili; 17 interventi di ricostruzione del viso, anche per arginare problemi di vista e di respirazione. Tre anni di sacrificio, di tanto dolore ma anche di consapevolezza, considerato che lei dichiara: “Sono rinata forse, proprio la sera dell’aggressione, poiché attraverso la disperazione sono riuscita a staccarmi definitivamente da un uomo che pensavo mi amasse, ed invece mi odiava”.

Il suo consiglio infatti è proprio per le ragazze, che incontra durante i convegni nei quali la invitano: “non cedete al ricatto di chi vi fa soffrire. Troncate ogni rapporto che può farvi male e mettervi in pericolo”.

Simona Stammelluti

Era il 2013 quando Luca Varani ordinò a due albanesi di sfregiare con l’acido l’allora sua fidanzata Lucia Annibali, l’avvocatessa che oggi dichiara: “ho dimostrato di essere più forte io”

La cassazione dopo 5 ore di consiglio, si è espressa confermando la pena a vent’anni di reclusione per Varani, rigettando così i ricorsi della difesa, contro la sentenza della corte d’appello di Ancona del 23 gennaio del 2015, che aveva appunto dato 20 anni a Varani e 12 anni ai due albanesi, Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj, riconosciuti colpevoli di aver eseguito l’aggressione per conto dell’avvocato pesarese, e dunque esecutori materiali. La sentenza è ora definitiva.
Lucia Annibali, sollevata dalla sentenza, ha ringraziato tutti, i carabinieri che hanno svolto le indagini, la Procura di Pesaro e i giudici. Ha poi risposto alle domande dei giornalisti, subito dopo la sentenza, e alla domanda circa la richiesta di perdono di Varani, lei risponde: “non mi sembrava una gran richiesta di scuse, ma penso che entrambi si debba fare percorsi personali, diversi e separati”.
“Adesso ricomincio da me, posso mettere la parola fine a questa vicenda. La mia vita è un po’ da reinventare, ma attendo esperienze nuove” – dice con una sorta di sollievo, Lucia Annibali, subito dopo la sentenza definitiva.
Il suo desiderio adesso è quello di curarsi, e di tornare ad essere un soggetto attivo nella società, quindi tornare a fare l’avvocato. Gli ultimi 3 anni di Lucia sono stati difficili; 17 interventi di ricostruzione del viso, anche per arginare problemi di vista e di respirazione. Tre anni di sacrificio, di tanto dolore ma anche di consapevolezza, considerato che lei dichiara: “Sono rinata forse, proprio la sera dell’aggressione, poiché attraverso la disperazione sono riuscita a staccarmi definitivamente da un uomo che pensavo mi amasse, ed invece mi odiava”.
Il suo consiglio infatti è proprio per le ragazze, che incontra durante i convegni nei quali la invitano: “non cedete al ricatto di chi vi fa soffrire. Troncate ogni rapporto che può farvi male e mettervi in pericolo”.
Simona Stammelluti