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Come annunciato ieri, il sindaco Fabrizio Di Paola ha presieduto questa mattina nel proprio ufficio una conferenza di servizi sulla questione dell’allaccio fognario alla rete pubblica delle Terme di Sciacca. All’incontro sono intervenuti dirigenti del Comune, rappresentanti delle Terme S.P.A. e di Girgenti Acque, gestore del servizio Idrico Integrato.  Il sindaco Di Paola ha chiesto a tutti i soggetti interessati di accelerare i tempi evidenziando l’importanza della questione, la cui soluzione è stata posta tra le condizioni in Commissione “Bilancio” dell’Ars per l’emissione dei bandi per l’affitto temporaneo di rami d’azienda.
“Nel corso dell’incontro – dice il sindaco Di Paola – è stato confermato il ruolo chiaro delle Terme Spa e di Girgenti Acque. Le Terme si sono impegnate, così come stanno facendo, alla esecuzione dei lavori per la separazione delle acque nere da quelle sulfuree e alla realizzazione della stazione di sollevamento. Girgenti Acque a dare priorità assoluta all’intervento di realizzazione della condotta fognaria mancante nell’area termale, opera inserita nel progetto complessivo di ‘Completamento della rete fognaria e sistema di collettamento all’impianto di depurazione” già deliberato dal Cipe. Il progetto, già esecutivo, è al centro di una conferenza di servizi convocata a Palermo il prossimo 21 ottobre per l’acquisizione di tutti i pareri dei soggetti interessati. Per ulteriori decisioni, abbiamo deciso di attendere gli esiti della conferenza di servizi di Palermo e le decisioni che le autorità regionali assumeranno circa il finanziamento delle rimanenti opere che le Terme si sono impegnate a realizzare”.
Il sindaco Fabrizio Di Paola invierà il verbale con gli esiti della conferenza di servizi di oggi a Sciacca al presidente della Regione Crocetta, agli assessori regionali competenti, al dirigente dell’Ufficio Partecipate della Regione, all’Ato Idrico e al Gestore, sollecitando tempi celeri, ognuno per la propria parte.


“Invito gli autori a togliere i due striscioni collocati alle Terme: uno ingiurioso, l’altro ingeneroso. La giusta protesta non può sfociare in gesti incivili e ingiusti”. È quanto chiede il sindaco Fabrizio Di Paola in una lettera aperta.
“Passando dal Viale delle Terme – dice il sindaco Fabrizio Di Paola – ho constatato con profonda amarezza che ai precedenti striscioni che facevano riferimento a un generico ‘silenzio della politica’ per scuotere le istituzioni a trovare soluzioni, se ne sono aggiunti altri due. Il primo, ingeneroso, addebiterebbe responsabilità all’Amministrazione comunale; il secondo contiene frasi offensive nei confronti del presidente della Regione e del liquidatore. Invito gli autori a rimuovere i due striscioni con immediatezza e mi appello al buon senso dei lavoratori stagionali delle strutture termali con cui ho sempre avuto un rapporto civile, di confronto continuo e di massima disponibilità. I lavoratori sanno bene che il sindaco della città, la giunta comunale, non hanno alcuna responsabilità in questa vicenda. Sanno bene che l’Amministrazione comunale si è battuta e continuerà a battersi in tutti i modi e in tutte le sedi per evitare il disastro. Noi come Città, come popolazione, come istituzioni, siamo parte offesa e non da offendere. Una battaglia che deve continuare sul solco della protesta civile, civile come lo è da sempre la nostra comunità. La rabbia per quanto accaduto, con la sciagurata decisione dell’assemblea dei soci di chiudere a marzo ogni attività termale, non può in alcun modo sfociare nell’offesa. Gli atti, anche di protesta, debbono mantenere sempre un profilo civile, di responsabilità, di serietà e non sfociare nella denigrazione, nell’ingiuria. Invito, pertanto, gli autori delle frasi offensive a un atto di responsabilità, rimuovendo oggi i due striscioni dai cancelli del Grand Hotel delle Terme”.

La Città di Sciacca si prende cura del Parco delle Terme con un
intervento di pulizia straordinaria che ha coinvolto ieri associazioni, enti,
istituzioni locali. La Regione Siciliana apprezzi anche questa iniziativa, si
sblocchi dall’immobilismo e si occupi della riapertura e del rilancio delle
Terme. Il presidente “metta attorno a un tavolo gli attori principali, senza
escludere i rappresentanti istituzionali della Città di Sciacca perché solo con
il nostro apporto e la nostra ferma volontà si potrà uscire da questa impasse”.
È quanto scrive oggi il sindaco Fabrizio Di Paola in una nuova lettera al
presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. La missiva fa seguito a
quelle inviate il 3 e il 21 luglio 2015.
“L’oggetto – scrive il
sindaco Fabrizio Di Paola – è sempre lo stesso: le Terme di Sciacca sempre e
ancora chiuse, con l’indifferente, colpevole, inspiegabile, silenzio di chi ne
detiene la proprietà e il potere di deciderne il destino ovvero la Regione
Siciliana. La presente per informarla che la Città di Sciacca non sta con le
mani in mano. Quanto le avevo già anticipato il 21 luglio, nella giornata di
ieri, domenica, istituzioni, enti, associazioni, scuole, singoli cittadini si
sono dati appuntamento al Parco delle Terme per effettuare una pulizia
straordinaria di tutte le aiuole. Ciò è avvenuto dopo la disponibilità manifestata
dal liquidatore di cedere in custodia al Comune tale bene non essendo più nelle
condizioni di garantirne la manutenzione per mancanza di risorse finanziarie”.
“Dopo una mattinata di
intenso lavoro, sotto il sole e con temperature proibitive, – informa il
sindaco – si sono riempiti ben 62 grandi sacchi di fogliame, carta e plastica. Un
plauso a tutti i volontari che hanno aderito all’iniziativa del Comune di
Sciacca e glieli vorrei menzionare: “Sciacca
Pulita”, Istituto Tecnico Agrario “Amato Vetrano”, l’associazione “Con i
piedi per terra”, “L’Altra Sciacca, “Sciacca senza Frontiere, “Scout Sciacca 1
e 2”, Meetup Cinquestelle, l’associazione “Don Luigi Sturzo”, rappresentanti
istituzionali e semplici cittadini. Gli interventi a favore del Parco delle
Terme continueranno e saranno ancora più corposi. È la dimostrazione di come la
Città di Sciacca non abbassi la guardia su una questione di così vitale
importanza e si impegni concretamente sul campo prendendosi cura dei propri
beni”.
“Ci ha rattristato, durante le operazioni di pulizia, – prosegue il
sindaco Fabrizio Di Paola – vedere chiuse le strutture attigue al Parco: lo
Stabilimento Termale e il Grand Hotel delle Terme. Chiusi ormai da cinque mesi
per una disastrosa, superficiale, infelice, decisione dell’Assemblea dei Soci lo
scorso 6 marzo. Con l’inattività, locali, arredi, impianti, si stanno degradando
ogni giorno di più. Siamo molto preoccupati che l’ulteriore immobilismo porti a
conseguenze irreparabili. E questo accade in un momento in cui in Italia si
registra un incremento del termalismo del 5 per cento. Un danno per la città,
per il suo territorio e per la stessa Regione Siciliana che ne è proprietaria e
che non riesce a vedere nelle Terme una risorsa economica. È grave che la
Regione non abbia concretizzato, così come si era impegnata, le proposte
formulate dal Comune di Sciacca emanando i bandi per la gestione provvisoria
dell’albergo e dello stabilimento, in attesa dei bandi per la gestione
decennale (di cui non si ha notizia). Eravamo pure in presenza di una
disponibilità di un importante imprenditore a partecipare all’avviso. Ancora attendiamo,
in un silenzio sempre più assordante”.
“Oggi – conclude il sindaco – paghiamo errori di gestione di cui unica
responsabile è la Regione Siciliana, nelle sue varie sfaccettature. Al di là di
ogni burocratismo che spesse volte blocca ogni cosa, torno a sollecitarle la
convocazione di un tavolo tecnico così come già richiesto il 21 luglio, senza
ricevere ancora riscontro. Metta attorno a un tavolo gli attori principali,
senza escludere i rappresentanti istituzionali della Città di Sciacca perché
solo con il nostro apporto e la nostra ferma volontà si potrà uscire da questa
impasse”.
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“Come socio di maggioranza, come autorità istituzionale e politica, faccia convocare nel più breve tempo possibile l’assemblea dei soci che finalmente decida, dia certezze e porti a conclusione l’iter, concordato e condiviso, con un perentorio cronoprogramma. Anche se ormai la stagione è compromessa”. È la richiesta che il sindaco Fabrizio Di Paola ha formulato in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. La nota è stata trasmessa, tra gli altri, anche ai parlamentari del territorio, agli assessori regionali all’Economia e al Turismo, al presidente dell’Anci Sicilia, al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Prendo atto che a oggi le Terme di Sciacca sono ancora chiuse. E questo nonostante le rassicurazioni che ho avuto nel corso dell’incontro nel suo ufficio, a Palermo, lo scorso 26 maggio – dice il sindaco Fabrizio Di Paola al presidente Rosario Crocetta –. Ricordo che si era personalmente impegnato ad aprire lo stabilimento e l’albergo per la stagione estiva. E che non mi sarei più dovuto preoccupare. L’impegno, il personale impegno del Presidente della Regione Siciliana e non di un burocrate qualsiasi, non ha finora sortito alcun risultato. L’unico risultato è la chiusura, l’abbandono, il degrado. La città di Sciacca si sente ingannata, il territorio si sente ingannato da un’istituzione sempre più assente, distratta, confusa, incapace di dare soluzione ai piccoli e grandi problemi. La Regione Siciliana ha in mano le sorti delle nostre Terme, essendone l’ente proprietario. L’assemblea dei soci – con la Regione socio di maggioranza – è stata solo in grado di ratificare, con la sciagurata delibera dello scorso marzo, la chiusura di ogni attività termale. Non ha fatto altro. Vista oggi, alla luce di quello che è avvenuto, dell’immobilismo che ho registrato, quella delibera è stata una condanna a morte. Perché da allora, nulla si è mosso. Solo il Comune di Sciacca, ha spinto, si è attivato, ha destato l’attenzione, si è impegnato a elaborare un piano con soluzioni-ponte. E grazie a questa instancabile attività si è arrivati all’incontro del 26 maggio durante il quale, le ricordo, aveva accettato il piano elaborato dal Comune e, in mia presenza, si era messo in contatto con dirigenti e funzionari dell’apparato burocratico regionale per avviare l’iter che portasse alla riattivazione delle Terme di Sciacca. Tutto, a oggi, è in un vicolo cieco: l’Asp che avrebbe dovuto prendersi in gestione provvisoria lo stabilimento delle Terme aspetterebbe l’avallo della Regione. Anche il commissario liquidatore è in attesa di un cenno della Regione per convocare l’assemblea dei soci ed emanare il mini bando per la gestione temporanea da parte di un privato del Grand Hotel. Tutto ciò è davvero paradossale. Mi sono rivolto con fiducia alla massima carica dell’Istituzione regionale, ho ottenuto un impegno solenne a cui ad oggi non è seguito nulla. Non c’è un iter avviato, non ci sono uffici impegnati, non si è prodotto un atto. Niente. Ho solo notizia di un sopralluogo dei vertici dell’Asp”.
“Le chiedo, allora, – conclude il sindaco Fabrizio Di Paola, rivolgendosi sempre al Presidente della Regione Rosario Crocetta – di riprendere in mano la situazione per non trasformare le Terme di Sciacca in emblema di immobilismo, inefficienza, fallimento. Come socio di maggioranza, come autorità istituzionale e politica, faccia convocare nel più breve tempo possibile l’assemblea dei soci che finalmente decida, dia certezze e porti a conclusione l’iter, concordato e condiviso, con un perentorio cronoprogramma. Anche se ormai la stagione è compromessa”.

Terme, intervista del sindaco Di Paola su La9, Lcn e Sky 877
“Attendo che impegni del presidente Crocetta diventino realtà”
L’emittente televisiva La9 ha intervistato nei giorni scorsi a Sciacca il sindaco Fabrizio Di Paola. Argomento principale le Terme. A intervistare il sindaco, Salvatore Ciraolo per la trasmissione “Ora basta!”. Il sindaco Fabrizio Di Paola ha parlato dell’importanza delle Terme e rievocato le ultime vicende che hanno portato prima alla chiusura (con la contestata delibera dell’assemblea dei soci lo scorso marzo) e poi a una serie di azioni per convincere liquidatore e Regione Siciliana, proprietaria, a riaprire stabilimento e Grand Hotel.
“Dopo l’ultimo incontro a Palermo con il presidente della Regione Rosario Crocetta – dice oggi il sindaco Fabrizio Di Paola – attendo con fiducia che agli impegni, si dia seguito e che la stagione ormai iniziata veda le Terme funzionanti. Dopo le rassicurazioni del governo regionale, mi auguro che i tempi siano brevi. Anzi brevissimi. La comunità saccense e il territorio non comprendono perché un patrimonio di così grande valore resti chiuso, con danni enormi per l’economia e l’immagine della nostra comunità”.
Salvatore Ciraolo, che ha condotto l’intervista, ha comunicato che va in onda oggi, venerdì 5 giugno 2015, sul canale La9 nazionale, Lcn 169 e Sky 877, durante la trasmissione Ora Basta! con inizio alle ore 19.30.

“Non è più tempo di corrispondenze epistolari o note dilatorie”. La Regione segua l’unico percorso individuato affinché si avviino “senza indugio” le attività per la riapertura delle Terme e non perda più tempo a ritornare e a insistere su soluzioni già ritenute nelle scorse settimane giuridicamente impraticabili. O cambi le norme. È quanto scrive il sindaco Fabrizio Di Paola riscontrando lo stesso giorno, il 30 aprile, la lettera del liquidatore delle Terme mirata ad accertare la “disponibilità del Comune di Sciacca ad assumere la temporanea gestione dell’intero complesso”. Il sindaco indirizza la lettera al liquidatore, al presidente della Regione, all’assessore regionale all’Economia, all’Ufficio Speciale per la Chiusura delle Liquidazioni annunciando la missione di lunedì a Palermo, nella sede della Presidenza della Regione, con una delegazione del Consiglio comunale: “Non vogliamo deflettere dal perseguire l’obiettivo del complesso termale”.

Il sindaco Fabrizio DI Paola ricorda che sulla proposta di gestione temporanea da parte dell’Ente Locale, lo stesso Comune di Sciacca si era già espresso un mese fa, nella nota del 2 aprile, in cui venivano espressamente evidenziate le perplessità manifestate nel corso della riunione del 27 marzo. “L’indicazione non è stata frutto di una presa di posizione o di una volontà negativa di questo Ente, ma il risultato di un approfondimento giuridico-ordinamentale dei nostri Uffici da cui è emerso: mancanza di titolo per la gestione dei beni; mancanza di una norma di azione che possa attribuirne la competenza all’Ente Locale; refluenze di carattere finanziario sia sulla corretta gestione del bilancio, sia in temi di limiti e divieti imposti dalle norme di stabilità; impossibilità di assunzione di personale e/o rinnovo di contratti con lavoratori in regime speciale in capo alla Regione; assenza di requisiti imprenditoriali per la gestione diretta di attività commerciali e/o sanitarie”.

“E’ appena il caso di rilevare – aggiunge il sindaco – che tutte le questioni sopra evidenziate cesserebbero nel momento in cui la Regione intendesse restituire la proprietà di tutto il complesso termale al Comune di Sciacca attraverso l’abrogazione delle norme relative alla regionalizzazione del patrimonio termale e alla successiva legge sulla privatizzazione”.

Ritornando alla questione gestionale, il sindaco Fabrizio Di Paola ricorda che già il 2 aprile “era stato individuato un percorso per la salvaguardia della stagione in corso finalizzato a evitare le negative conseguenze di ordine sociale, occupazionale ed economico, e in precedenza era stata pure fornita una relazione tecnico-economica”. Pertanto, “la richiesta a cui si fa riscontro non risulta supportata da nuovi elementi e/o indicazioni tecnico-giuridiche che possano indirizzare il Comune di Sciacca a dare la disponibilità ad assumere la temporanea gestione dell’intero complesso”.

“A distanza di 28 giorni dalla nostra nota, nel corso dei quali sia gli Organi Amministrativi di questo Ente che numerosi Parlamentari Regionali  hanno richiesto pressantemente iniziative utili alla risoluzione della problematica, ed il sottoscritto ha ricevuto  telefonicamente  parole rassicuranti da parte del Presidente della Regione sull’avvio del percorso individuato (autorizzazione al Liquidatore a pubblicare l’avviso per l’affidamento a privati dell’Hotel e interlocuzione con il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento per la gestione dello stabilimento), – dice ancora il sindaco Fabrizio Di Paola – non può non evidenziarsi il segnare il passo da parte degli Organi Regionali,  che con il passare dei giorni stanno pregiudicando l’avvio di una  stagione turistica che potesse garantire la riapertura dell’Hotel e dello Stabilimento, con le evidenti positive refluenze sia di carattere economico che occupazionale. Non si comprende come l’Amministrazione Regionale intenda subordinare ad una impraticabile soluzione (la gestione diretta del Comune) in presenza di un proprio soggetto, appositamente nominato, che ai sensi degli articoli 2487 e seguenti del Codice Civile è legittimato a svolgere  ogni utile attività in merito. In ogni caso, ove si dovesse ritenere, con il relativo supporto normativo, che questo Ente sia legittimato a poter affidare a terzi, in luogo del Commissario Liquidatore, la gestione di tutto il complesso termale, attraverso appositi separati bandi ad evidenza pubblica, si manifesta la disponibilità di questo Ente, previa espressa autorizzazione in tal senso da parte dei competenti Organi Regionali”.

Iniziative congiunte Amministrazione e Consiglio Comunale in favore delle Terme di Sciacca. Sono state decise ieri sera nel corso di una conferenza dei capigruppo consiliari. Un’unica azione dell’istituzione municipale. Alla riunione, presieduta dal presidente del Consiglio Calogero Bono, è intervenuto il sindaco Fabrizio Di Paola.

All’unanimità delle forze politiche rappresentate in consiglio, la conferenza dei capigruppo ha deciso di gestire in questa prima fase l’emergenza. Successivamente si è parlato dell’istituzione di una Commissione Consiliare Speciale di Studio.

Nella presente nota congiunta, si evidenzia la compattezza di Consiglio Comunale e Amministrazione, in un impegno istituzionale, non solo politico, per riaprire le Terme.

Queste le altre azioni concordate dal Consiglio e dall’Amministrazione comunale.

La conferenza dei capigruppo ha deciso di convocare un Consiglio Comunale straordinario per martedì 14 aprile alle ore 9 per approvare un ordine del giorno a sostegno delle proposte formulate dal Comune di Sciacca per la gestione provvisoria dello Stabilimento delle Terme e per il Grand Hotel. La seduta rimarrà aperta. Il Consiglio Comunale si trasferirà quindi a Palermo presso il Governo regionale. Il Sindaco si presenterà in forma ufficiale con fascia tricolore, a rappresentare l’intera città. Al Governo, sarà consegnato il deliberato approvato in mattinata dall’aula.

Al rientro a Sciacca, si proseguirà con l’istituzione di un presidio presso il Grand Hotel assieme ai lavoratori che già ieri sera, dopo la conferenza dei capigruppo, sono stati informati delle iniziative.

Terme, conferenza stampa questa mattina alle ore 10,30 in Sala Giunta

Saranno illustrate iniziative comuni Consiglio e Amministrazione

Iniziative congiunte Amministrazione e Consiglio comunale in favore delle Terme di Sciacca. Sono state decise ieri sera nel corso di una Conferenza dei Capigruppo consiliari. Un’unica azione dell’istituzione municipale.

A renderlo noto il sindaco Fabrizio Di Paola e il presidente del Consiglio Calogero Bono che questa mattina, venerdì 10 aprile 2015, hanno indetto una conferenza stampa per illustrare le iniziative che sono state concordate e che saranno portate avanti univocamente da Amministrazione comunale e Consiglio.

La conferenza stampa è stata indetta per le ore 10,30 nella Sala Giunta del Comune di Sciacca.

Il sindaco Fabrizio Di Paola ha inviato oggi una relazione al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, in cui illustra tutto il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale e i percorsi individuati dopo l’incontro dello scorso venerdì a Palermo alla Presidenza della Regione.

“In questi giorni – scrive il sindaco Fabrizio Di Paola – unitamente all’Amministrazione attiva e al presidente del Consiglio comunale, è stato svolto un grande lavoro di approfondimento tecnico, giuridico ed economico per addivenire a una soluzione concreta e realistica che evitasse la chiusura, per la stagione 2015, delle attività alberghiere e termali delle Terme di Sciacca”.

Il sindaco Di Paola illustra nel dettaglio le soluzioni da attuare subito, “nelle more della emanazione della manifestazione di interesse di carattere generale che porti alla gestione privatistica dell’intero patrimonio”. Soluzioni-ponte, provvisorie, come dichiarato giorni fa in una nota stampa, che tengono conto delle caratteristiche terapeutico-sanitarie dello stabilimento e degli aspetti più economico-imprenditoriali del Grand Hotel.

Il sindaco Fabrizio Di Paola accenna alle iniziative promosse e agli incontri avuti in questi giorni, prendendo oggi atto delle dichiarazioni rese alla stampa dal liquidatore delle Terme Carlo Turriciano che reputa positivo l’interesse manifestato dagli imprenditori, rimanendo in attesa dell’ok da parte della Regione.

“Sono convinto – scrive il sindaco Fabrizio Di Paola nella relazione al presidente Crocetta – che questa occasione non vada dispersa e che abbia tutte le condizioni tecnico giuridiche per essere attuata in tempi brevissimi e salvare la stagione in corso”.

Il sindaco Fabrizio Di Paola aggiunge oggi questa considerazione: “Per quanto ci riguarda, come Istituzione comunale abbiamo fatto il possibile per trovare soluzioni percorribili e di urgente attuazione, assumendoci l’onere di un ruolo attivo. Adesso attendiamo a stretto giro di posta notizie dalla Regione Siciliana a cui è affidata ogni decisione, essendo la proprietaria delle Terme”.

“Amministrazione comunale impegnata h24, ogni giorno, nell’operazione di salvataggio delle Terme di Sciacca. Un’operazione difficile, puntellata di ostacoli, che abbiamo deciso di affrontare con grande senso di responsabilità, cercando e percorrendo ogni soluzione utile, con fiducia e speranza”. Il sindaco Fabrizio Di Paola fa il punto della situazione dopo l’incontro avuto lo scorso venerdì a Palermo con il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

“Il Comune di Sciacca – dice il sindaco Fabrizio Di Paola – ha assunto un ruolo attivo nel tentativo di recuperare le Terme, proprietà della Regione Siciliana, le cui attività sono state chiuse a inizio del mese di marzo con deliberazione dell’Assemblea dei Soci. Un ruolo attivo nel mantenere i contatti con la Regione e con il liquidatore della società termale e nel verificare ogni ipotesi di lavoro per avviare la nuova stagione, con la riattivazione dello stabilimento e del Grand Hotel, in attesa della pubblicazione del nuovo bando per la gestione privata di tutto il patrimonio. Preso atto delle enormi difficoltà tecniche, operative e amministrative che, in questa delicata fase di transizione, sia il Comune a gestire direttamente le strutture, si sta cercando di vagliare la fattibilità di ipotesi su cui stiamo lavorando con uno scrupoloso approfondimento. Sono soluzioni ponte, per intenderci, per assicurare l’operatività delle terme nelle more dell’assegnazione al privato dell’intero patrimonio tramite avviso pubblico che la Regione Siciliana si appresterebbe a emanare. Un percorso riguarda la gestione dello stabilimento ed è rivolto verso soggetti pubblici. Un altro percorso è quello del coinvolgimento di un privato per la gestione provvisoria dell’albergo con la predisposizione di un apposito avviso pubblico che possa garantire la prossima stagione. In quest’ultimo caso, in particolare, c’è in corso una importante mediazione ove l’Amministrazione intende rivestire un ruolo determinante, concordemente con il liquidatore delle Terme, con imprenditori privati del settore turistico. Nel contempo gli stessi lavoratori sono stati informati dell’esito dell’incontro svoltosi venerdì scorso alla presidenza della Regione”.

“Lavoriamo intensamente per provare a salvare le nostre Terme – conclude il sindaco Fabrizio Di Paola – non fermandoci alle semplici enunciazioni, ma impegnandoci concretamente. Ci sorprende che qualcuno si sorprenda che il Comune abbia assunto un ruolo attivo. Forse sarebbe stato più facile stare con le mani in mano e accusare questo e quest’altro per le responsabilità e gli errori che si sono accumulati nel corso degli anni e che certamente non ci appartengono.  Quale soggetto che rappresenta la città e l’intera comunità, il sindaco doveva agire. Si tratta di salvare le Terme, identità e speranza di sviluppo del nostro territorio. Non ci risulta, poi, che ci siano stati altri soggetti che abbiano manifestato uguale disponibilità ad agire”.