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Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 15 al 26 di gennaio, IL MOTORE DI ROSELENA, da un’idea di Gea Martire, drammaturgia di Antonio Pascale e Gea Martire. Protagonista una travolgente Gea Martire, diretta da Nadia Baldi. I costumi sono di Carlo Poggioli.

Storia in forma monologata dell’emancipazione di Roselena, nata e cresciuta dietro al Vesuvio. Il tono è tragicomico, come lei. Roselena è infiammata da una grande passione per le macchine. Una donna! C’è chi si sogna in abito da sposa, chi in tailleur manageriale, lei in tuta da pilota. L’importante nella vita è avere un motore e lei ce l’ha in testa come un chiodo fisso. Fin da piccola. Con molta meraviglia la madre si rende conto che il rumore dei motori delle macchine l’acquieta come nessuna ninna nanna e la mette di buon umore. Crescendo, il suo linguaggio dialettale, spesso sgrammaticato, colorito e poco forbito, diventa adeguato, calzante, perfetto se si ritrova a parlare di motori, carburatori, testate, pistoni, aerodinamicità. Le reazioni di chi la conosce passano dallo stupore alla perplessità allo scherno. Perché le persone intorno a lei sono fossi pieni d’acqua dentro i quali il suo motore si affoga. La bloccano, la mandano in avarìa. Ma Roselena sa aggiustare i motori scassati e truccarli a dovere, e ogni volta mette insieme i pezzi e riparte. Riuscirà ad arrivare alla meta e battere ogni record? O prenderà altre direzioni, condotta da quella macchina che tutti chiamano destino e che procede ignorando i nostri comandi? In ogni caso Roselena avrà vinto perché ha sfidato, combattuto e, di sicuro, non si è annoiata.

 

 

Si alza il sipario sulla stagione teatrale 2019/2020 del Teatro della Cometa. Si inizia con uno spettacolo intelligente, divertente e di grande raffinatezza: VALIUM una commedia anti stress scritta e diretta da Alessandro Sena. Protagonisti: Stefano Antonucci, Giorgio Carosi, Marine Galstyan, Raffaele La Pegna, Cristiano Leopardi, Giada Lorusso, Valeria Romanelli, Vittoria Rossi, Francesco Sgro. Lo spettacolo sarà in scena dal 9 al 27 ottobre.

Un gruppo di attori si prepara per il debutto del loro nuovo spettacolo teatrale di cui è autore e regista un ragazzo alle sue prime esperienze con una compagnia teatrale e alla sua ultima occasione per diventare celebre.

Attrici raccomandate da personaggi molto noti, attori particolarmente stravaganti, segretarie in piena crisi di nervi e melliflui produttori diventano inaspettatamente i protagonisti delle sue giornate nelle quali un Valium potrebbe essere la soluzione efficace per calmare l’agitazione che lo anima e sedare gli stati d’animo dei protagonisti del suo spettacolo. A rendere tutto difficile ma anche divertente, una serie di imprevisti che da problemi diventano opportunità attraverso l’arrivo di improbabili quanto singolari personaggi che mettono a dura prova i piani di lavoro del giovane autore fino a compromettere il debutto del suo spettacolo.

 VALIUM è uno spettacolo divertente, una commedia anti stress diretta da Alessandro Sena che porta in scena “il teatro nel teatro”, modalità nella quale gli attori si muovono con grande naturalezza e dinamismo in uno spettacolo che ruota intorno alla figura dell’artista e ai compromessi che egli è costretto ad accettare per poter fare il proprio lavoro.

Ed è proprio il “compromesso” l’elemento centrale di tutta la piéce che si apre con una riflessione su “cosa” ogni giorno accettiamo senza esserne consapevoli; per vivere, per amare o per trovare un posto sotto la migliore luce, così come sono costretti a fare i protagonisti della commedia.

Uno spettacolo dai ritmi serrati dove la musica gioca un ruolo importante nel permeare un respiro fra le singole scene che si consumano sotto il disegno di una scenografia che restituisce un ambiente reale, come può essere quello di un teatro in allestimento, capace di svelare agli spettatori i segreti di un dietro le quinte spesso celato ai loro occhi, con il potere di evocare in colui che guarda una diretta simbiosi con quanto succede sulla scena.

Presentata la stagione 2019 2020 del Teatro della Cometa: undici titoli in abbonamento compongono il ricco cartellone. Un programma variegato per soddisfare gusti e sensibilità diverse che si caratterizza per la qualità delle proposte 

Esistere e resistere in una società che non sempre riconosce la specificità del ruolo del teatro e della cultura. È questo lo spunto di riflessione che ha guidato la composizione della stagione 2019| 2020 del Teatro della Cometa.

Ci sono gesti e luoghi che ci aprono a una parte nascosta della nostra identità ed il teatro è il luogo per eccellenza dell’identità. Sempre più frequentemente si sottolinea l’importanza del “fattore cultura” e se ne evidenzia la specificità. La cultura non è una risorsa come tutte le altre. Ed e ancor più vero che qualche volta è una risorsa migliore di altre. Il teatro è l’occasione più stimolante, è la più potente agenzia produttrice di significato di cui la società possa disporre. Eppure il mondo dello spettacolo attraversa da ormai troppo tempo una fase di faticosa transizione, in cui gli sforzi di rilancio del settore si devono confrontare quotidianamente con antiche insensibilità e pregiudiziali distrazioni.

Pertanto è necessario resistere ed esistere, perché l’arte è tra le attività umane quella che più di altre contribuisce a conoscere profondamente la realtà e la vita, a comprenderle nella loro complessità e nella loro essenza, a cogliere e nello stesso tempo a creare il loro senso ed il loro significato e ad individuare e prefigurare le linee di sviluppo della storia del rapporto dell’uomo con il mondo.

Undici titoli in abbonamento compongono il ricco cartellone 2019/20 della stagione del Teatro della Cometa. “Gli spettacoli sono stati selezionati – spiega il Direttore Artistico Giorgio Barattolo – come sempre con l’intento di incontrare i più diversi gusti non solo dei nostri abbonati che di anno in anno rinnovano la fiducia, ma anche quelli di un nuovo pubblico che siamo desiderosi di accogliere nel nostro teatro. Generi diversi per divertire, emozionare e riflettere. Un programma variegato per soddisfare gusti e sensibilità diverse che si caratterizza per la qualità delle proposte”.

Il sipario si apre il 9 ottobre con VALIUM una commedia anti stress di Alessandro Sena, con Niccolò Albanese, Stefano Antonucci, Giorgio Carosi, Marine Galstyan, Raffaele La Pegna, Giada Lorusso, Valeria Romanelli, Vittoria Rossi, Francesco Sgro. Il 30 ottobre Simona Marchini e Susy Del Giudice saranno i protagonisti di EXIT – Grazie dei fiori, regia Giovanni Esposito. Il 13 novembre debutterà lo spettacolo 7 ANNI con Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti, Arcangelo Iannace, per la regia di Francesco Frangipane. Il 4 dicembre si va …FINO ALLE STELLE!  scalata in musica lungo lo stivale di e con Tiziano Caputo e Agnese Fallongo, regia di Raffaele Latagliata. Il 20 dicembre è la volta di NON È VERO MA CI CREDO di Peppino De Filippo con Enzo Decaro per la regia Leo Muscato. Il 15 gennaio alla Cometa arriva LISISTRATA da Aristofane, con Gaia De Laurentiis, Stefano Artissunch, Gian Paolo Valentini, Stefano Tosoni, con la regia Stefano Artissunch. Il 29 gennaio Pino Insegno e Alessia Navarro saranno i protagonisti di IMPARARE AD AMARSI regia Siddhartha Prestinari. Dal 19 febbraio Marco Falaguasta porterà in scena NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI per la regia di Tiziana Foschi. Il 4 marzo alla Cometa arriva IL TEST con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi, con la regia di Roberto Ciufoli. Dal 25 marzo Luca De Bei e Barbara Porta porteranno in scena CHE TE LO DICO A FARE, testo e regia Luca De Bei. Si conclude la stagione con IL MISTERO DEL CALZINO BUCATO con Marco Zadra, Marco Morandi, Marco Spampy che sarà in scena dal 15 aprile.

Prosegue anche in questa stagione il Nuovo Salotto Cometa: da ottobre ad aprile un venerdì al mese organizzeremo nel foyer del teatro, l’Aperitivo Culturale del nuovo Salotto Cometa: tra food, cultura e performance, si racconteranno progetti, idee, storie, per favorire conversazioni, connessioni, in un clima famigliare e accogliente; il teatro non deve essere considerato un luogo d’eccezione, ma deve essere una casa da vivere pienamente. Mettetevi comodi nel Salotto Buono di Roma e seguite la Cometa.

 

Risonanze Magnetiche scritto e diretto da Alessandra Panelli, sarà in scena al Teatro della Cometa dal 26 marzo al 7 aprile,  con Mauro Marino, Barbara Porta, Costanza Castracane

La storia di due donne e un uomo che “nel mezzo del cammin di loro vita” si trovano ad un bivio: soccombere all’ineluttabilità delle cose, così come le vorrebbe un certo modo di pensare, o trovare la forza per reagire e reinventarsi in una nuova esistenza vitale e fantasiosa.

Una sorta di favola che i tre amici raccontano al pubblico, consapevoli del grande bisogno che c’è di credere ancora nella forza dell’amicizia, sentimento a volte sottovalutato a favore di altri considerati più forti come l’amore o spesso confuso con la connivenza o con l’evasione dall’impegno.

In un arco di tempo che va dal 1990 ad oggi, in un curioso intreccio di personaggi ed eventi che li vede collegati prima ancora che loro stessi sappiano di esserlo, i protagonisti si incontrano e, attraverso la loro capacità di cogliere i segni che magicamente si presentano sul loro cammino, riescono a fondersi in un’amicizia speciale grazie alla quale è possibile risuonare magneticamente insieme e costruire una nuova idea di futuro.

Saranno in scena al Teatro della Cometa dal 4 al 9 dicembre  i DISGUIDO in CINÉMAGIQUE Il Cinema è Magia! di e con Guido Marini e Isabella R. Zanivan.

Il Cinema è una delle Magie più belle che l’uomo abbia inventato, i sogni si concretizzano in immagini e tutto diventa possibile, è stato fin da sempre terreno fertile per gli illusionisti; gli effetti speciali furono inventati proprio da un prestigiatore Francese alla fine dell‘800, George Méliès.

Questo connubio vincente di Cinema e Magia lo ritroviamo nello spettacolo dei Disguido, dove la Settima Arte offre un contenitore eccellente per dare libero sfogo al sogno e alla fantasia.

Dieci atti magici con ironia e dirompente comicità danno vita ad un teatro dell’assurdo, uno spettacolo di visual comedy ricco di sketch, un susseguirsi di gag, magia, illusioni e trasformismo.

Tra molteplici allegorie e metafore, lo spettacolo si compone di quadri che si rifanno al meraviglioso mondo del cinema, raccontando la storia dell’uomo e dell’eterno bambino che è in lui. 

In 10 capitoli i Disguido mettono in scena il loro “iO” in un Duo, il Magico rapporto tra l’uomo e la donna con tutta la sua poesia e i suoi contrasti.

A fare da collante tra un capitolo e l’altro è il puntino sulla i, il Mondo, una pallina rossa che muta nelle dimensioni perpetuandone la presenza. Questa macchia rossa come il naso di un clown è il cuore pulsante dell’ “iO”, il fil rouge che rigenera gli eventi sul palco come la risata del pubblico in sala.

Magia, illusioni, performance, acrobazie, un teatro visuale che riesce a coinvolgere e meravigliare sia i grandi che i bambini!

Un gioco tra attore e spettatore, una parentesi tonda in un mondo quadrato.

Lo spettacolo è adatto ad un pubblico internazionale ed ha una durata di 90 minuti con intervallo.

I Disguido al secolo Guido Marini e Isabella R. Zanivan, sono un duo 50&50, performer professionisti a tempo pieno, due esuberanti attori premiati sia in Italia che all’estero per la loro originalità. Nel 2013 hanno ricevuto il MANDRAKE D’OR (Oscar della Magia, Francia), nel 2017 il terzo premio agli europei di Blackpool (UK) e nel 2018 in Corea hanno rappresentato l’Italia per la seconda volta al Campionato Mondiale di Magia.

Dicono dei DISGUIDO

“Lui è una sorta di Charlie Chaplin. Lei un’eterea danzatrice che gli ha rapito il cuore”. (Il Giornale)

“Isabella e Guido sono un perfetto cocktail con le giuste dosi di surrealtà, poesia e una spruzzatina di follia!” (Mr Forest)

“Artisti Veri di grande estrazione teatrale”. (Raul Cremona)

“Bravi, Innovativi, Creativi e Intelligenti!” (Silvan)

“E’ uno spettacolo che fa bene all’anima!” (Critical Minds)

“Uno show allegoria di un mondo che, sempre di più, necessita di fantasia.” (Momento sera)

 

 

Lo spirito dell’operetta, rivisitato in modo assolutamente originale nello spettacolo di Gennaro Cannavacciuolo – attore, cantante e fantasista italiano – che sarà il protagonista al Teatro della Cometa dal 9 ottobre al 4 novembre di ALLEGRA ERA LA VEDOVA? one-man show per una miliardaria; autore Gianni Gori, da un’idea di Alessandro Gilleri.
La regia è dello stesso Gennaro Cannavacciuolo e di Roberto Croce.
Ad accompagnare in scena Gennaro due ballerini, Giovanni De Domenico e Fulvio Maiorani e tre musicisti: pianoforte Dario Pierini – clarinetto/sax contralto Andrea Tardioli – violino Piermarco Gordini.

“ALLEGRA ERA LA VEDOVA?” Debuttò nel 2005 a Cividale del Friuli, ottenendo grandi consensi e rimase quindi “nel cassetto” per 12 anni. Ora ripresa, con il sottotitolo One-man-show per una miliardaria diventa un un capriccio scenico interpretato da un versatilissimo attore e cantante della scena italiana, Gennaro Cannavacciuolo, ormai consacratosi come ideatore di one-man-show, che interpreta i personaggi simbolo della Vedova Allegra di Lehar (il conte Danilo, Hanna Glawari, il Njegus, Valentienne, Barone Zeta), alternando sapientemente momenti comici, sentimentali e drammatici.

Il narratore, Louis Treumann, primo Danilo Danilowich nel 1905 e prediletto di Lehàr, ci conduce in questo viaggio storico tramite le arie più famose del mondo operettistico: attraversa il ‘900, rievocando la Belle Epoque, la prima guerra mondiale, gli anni 20, sino all’inferno della deportazione, suo ultimo viaggio. Il protagonista, alle soglie di un autentico colpo di scena, di un epilogo impressionante negli anni più cupi della Germania nazista, rievoca e ripercorre non solo i propri successi, ma la fortuna stessa dell’operetta viennese e del “mondo di ieri” prossimo allo sfacelo.

Uno spettacolo di indiscutibile virtuosismo, tratto da un testo inedito ritrovato nell’archivio di un teatro lirico del nord Italia, e che viene eseguito in una riduzione musicale con un trio di formazione classica.
Una mise-en-abyme per mezzo secolo di storia e per un fantasista come Gennaro Cannavacciuolo in grado di coniugare con grande equilibrio il talento comico e quello drammatico.


Uno spettacolo di sicura eleganza e di forte impatto visivo, grazie ad una scenografia essenziale, di sviluppo verticale e lineare, con il supporto di inserti audio-visivi.

Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello, 4 – 00186
Orario prenotazioni, vendita biglietti e info per apericena: dal martedì al sabato, ore 10:00 -19:00 (lunedì riposto), domenica 14:30 – 17:00 – Telefono: 06.6784380
Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00.
Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.