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Si sono dati appuntamento Domenica mattina circa 150 volontari per ripulire, dall’evidente degrado in cui versa il sito archeologico, e riportare l’Anfiteatro al suo splendore naturale.
All’appello hanno aderito diverse associazioni cittadine: Natura Sicula, Legambiente Siracusa, Associazione “la nostra terra”, Rifiuti Zero Siracusa, Guide turistiche Siracusa L’Istituto alberghiero Federico II, L’Istituto Agrario, Istituto Einaudi, Club Alpino italiano, Associazione Carabinieri in congedo, Marines di Sigonella, Gruppo Bikers “movimento centrale”, Consiglio comunale ragazzi Alternativa libera Siracusa per citarne solo alcune.
Un esercito di cittadini e volontari che, muniti di piccozze, pale, rastrelli,  tosaerba, sacchi di plastica e carriole per la raccolta dei rifiuti più ingombranti si è sostituito alle istituzioni, alla Regione Sicilia e alla  Sovraintendenza.
La buona volontà ha prevalso sull’utilizzo dell’impresa di pulizia che avrebbe impiegato circa un mese per pulire il sito archeologico.
Un «segnale forte» lanciato anche con una raccolta firme per l’istituzione del «Parco Archeologico di Siracusa» come ente autonomo sul modello del «Parco della Valle dei Templi» di Agrigento.

La nave, battente bandiera panamense, è affondata a 24  miglia dalla costa di Avola. Trasportava fosfato di ammonio. L’equipaggio si è messo in salvo sulle zattere di salvataggio. Scattato l’allarme inquinamento

Il naufragar è triste, nel nostro mare. La nave “Mustafà Kan” sta affondando lentamente nel mare al largo di Siracusa. Trasportava fosfato di ammonio, sostanza utilizzata come fertilizzante, che in queste ore sta scivolando in mare.

Non ci sarebbero gravi pericoli per l’ecosistema, ma in queste ore il ministrero all’ambiente ha comunicato di aver inviato sul posto tre mezzi della flotta Castalia, specializzati proprio in questo tipo di inquinamento e pronti ad intervenire in caso di necessità.

In queste ore, la direzione dei venti e la lontananza dalle coste, non costituirebbe un rischio per la l’oasi marina siracusana. Ma quel che accadrà nelle prossime ore non è possibile prevederlo a pieno.

Erano le tre del mattino, quando è stato inviato l’Sos. Subito dopo i 16 mezzi dell’equipaggio si sono messi in salvo sulle zattere in dotazione della nave e sono poi stati soccorsi dalla Guardia Costiera.

Simona Stammelluti