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Abbiamo intervistato l’on. Nello Dipasquale del Partito Democratico, di fatto colui il quale ha denunciato, prima al Prefetto e poi alla procura della Repubblica i gravissimi fatti di malasanità raccontati ieri sera nella trasmissione di Rai3 Report e che, purtroppo, avrebbero portato alla morte il direttore del Parco Archeologico di Siracusa arch. Calogero Rizzuto.

On. Dipasquale, ieri sera tutta Italia ha visto cosa è accaduto a Siracusa; sembra che ci siano gravissime disfunzioni a livello manageriale.

“Si, ieri sera Report ha reso molto chiara la triste vicenda che ha portato alla morte l’arch. Rizzuto. Tutta Italia ha visto tutto ciò che io avevo denunciato il 14 marzo scorso. La sanità siciliana dal punto di vista organizzativo (tanto onore ai medici, tutti in prima linea…) rappresenta delle pecche che hanno portato a situazioni assurde, come la perdita dei tamponi di Rizzuto, i risultati che non arrivavano, diagnostica che non veniva fatta e ritardi nei ricoveri che sappiamo tutti cosa hanno provocato”.

Le risposte del direttore dell’Asp Lucio Ficarra non hanno convinto del tutto…

“Le NON risposte di Ficarra hanno fatto capire a tutta l’Italia in quale mani si trova la nostra sanità. Tutto questo può andare bene a Musumeci, all’assessore Razza e allo stesso Ficarra. Ficarra non ha mai saputo rispondere alle accuse gravi fatte prima dal sottoscritto e poi dalla stessa giornalista. Ieri sera Ficarra si è ben guardato di rispondere, come aveva fatto con me, asserendo che Rizzuto aveva addirittura rifiutato il ricovero! Immaginate uno nelle condizioni come Rizzuto, con tutti i sintomi tipici di Covid 19 e con la febbre a 40, che rifiuta il ricovero. Aberrante. Non riesco a comprendere quali siano le difficoltà di Musumeci e Razza i quali non trovano la forza di rimuovere subito il direttore Ficarra. Lo stesso Razza, per molto meno, ha defenestrato in pochi minuti il direttore dell’ospedale di Sciacca. Forse gli dava fastidio? Con Ficarra, non capisco il perché, tutto ciò non accade. Del resto questa macchina amministrativa sanitaria in Sicilia l’ha messo in moto il presidente Musumeci, sono scelte che ha fatto lui e non deve prendersela con nessun altro”.

Che dovrebbe fare Musumeci?

“Dovrebbe fare ciò che si aspetta ormai da qualche settimana, vista non solo l’onda mediatica ma soprattutto i gravi disagi sanitari che scaturiscono da questa triste vicenda siracusana. Tra l’altro stiamo vivendo tutti una emergenza e Musumeci, a maggior ragione, dovrebbe avere l’accortezza di prendere provvedimenti immediati”.

Porterà in Aula la triste situazione siracusana?

“Certo che si! Ma lei pensa che situazioni del genere possano passare quasi inosservate oppure, peggio ancora, che cadano nel dimenticatoio? Sarà la mia prima interpellanza alla ripresa dei lavori”.

“Siracusa era deserta quando realizzavamo il servizio andato in onda su Report e questo ci dice che i cittadini stanno facendo la propria parte, ho visto regole che vengono rispettate e la risposta che meritano i siracusani è che la sanità ci sia”. Claudia Di Pasquale è la giornalista di Report che ha realizzato il servizio andato in onda ieri sera. Questa mattina su FMITALIA ha raccontato le sue impressioni, il “dietro le quinte” di quanto poi ricostruito in tv. “I medici e gli operatori sanitari non devono avere paura- ha detto la giornalista di Report – mentre svolgono  il loro lavoro. Il servizio è nato dalla notizia della morte del direttore del parco archeologico, Calogero Rizzuto. Mentre ci trovavamo a Siracusa per questo motivo, sono accadute diverse cose inaspettate: il primario del Pronto Soccorso positivo al Coronavirus, gli altri contagiati nella struttura ospedaliera, l’incontro convocato d’urgenza in prefettura con l’assessore regionale, Ruggero Razza. Fatti che inevitabilmente ci hanno portati ad approfondire”. Claudia Di Pasquale, insieme ai colleghi della troupe, ha incontrato numerose persone nei giorni in cui ha realizzato il servizio a Siracusa. “Il problema principale emerso è quello dei tamponi che spesso non vengono effettuati- dice- che si perdono o che vanno ripetuti anche tre volte. Occorre però sottolineare che in tanti mi hanno raccontato di medici bravissimi. E’ chiaro, però, che vadano messi nelle condizioni di poter operare bene, perchè le problematiche emerse sull’altro fronte hanno evidenziato delle possibili carenze”. Dell’intervista al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, che ha colpito l’opinione pubblica per l’atteggiamento tenuto di fronte alle telecamere, la giornalista di Report racconta il senso, l’obiettivo. “Abbiamo tentato di mantenere un equilibrio, la speranza è quella di essere riusciti ad aprire uno squarcio. Tutto il resto, non spetta a me giudicarlo”.

Siracusaoggi.it

 

Si sono dati appuntamento Domenica mattina circa 150 volontari per ripulire, dall’evidente degrado in cui versa il sito archeologico, e riportare l’Anfiteatro al suo splendore naturale.
All’appello hanno aderito diverse associazioni cittadine: Natura Sicula, Legambiente Siracusa, Associazione “la nostra terra”, Rifiuti Zero Siracusa, Guide turistiche Siracusa L’Istituto alberghiero Federico II, L’Istituto Agrario, Istituto Einaudi, Club Alpino italiano, Associazione Carabinieri in congedo, Marines di Sigonella, Gruppo Bikers “movimento centrale”, Consiglio comunale ragazzi Alternativa libera Siracusa per citarne solo alcune.
Un esercito di cittadini e volontari che, muniti di piccozze, pale, rastrelli,  tosaerba, sacchi di plastica e carriole per la raccolta dei rifiuti più ingombranti si è sostituito alle istituzioni, alla Regione Sicilia e alla  Sovraintendenza.
La buona volontà ha prevalso sull’utilizzo dell’impresa di pulizia che avrebbe impiegato circa un mese per pulire il sito archeologico.
Un «segnale forte» lanciato anche con una raccolta firme per l’istituzione del «Parco Archeologico di Siracusa» come ente autonomo sul modello del «Parco della Valle dei Templi» di Agrigento.

La nave, battente bandiera panamense, è affondata a 24  miglia dalla costa di Avola. Trasportava fosfato di ammonio. L’equipaggio si è messo in salvo sulle zattere di salvataggio. Scattato l’allarme inquinamento

Il naufragar è triste, nel nostro mare. La nave “Mustafà Kan” sta affondando lentamente nel mare al largo di Siracusa. Trasportava fosfato di ammonio, sostanza utilizzata come fertilizzante, che in queste ore sta scivolando in mare.

Non ci sarebbero gravi pericoli per l’ecosistema, ma in queste ore il ministrero all’ambiente ha comunicato di aver inviato sul posto tre mezzi della flotta Castalia, specializzati proprio in questo tipo di inquinamento e pronti ad intervenire in caso di necessità.

In queste ore, la direzione dei venti e la lontananza dalle coste, non costituirebbe un rischio per la l’oasi marina siracusana. Ma quel che accadrà nelle prossime ore non è possibile prevederlo a pieno.

Erano le tre del mattino, quando è stato inviato l’Sos. Subito dopo i 16 mezzi dell’equipaggio si sono messi in salvo sulle zattere in dotazione della nave e sono poi stati soccorsi dalla Guardia Costiera.

Simona Stammelluti