Home / Post taggati"Sciacca"

Un incendio si sviluppato ieri, appena dopo pranzo, in territorio di Sciacca. Le fiamme, alimentate dal forte vento presente in zona, hanno “colpito” una vasta area di Monte San Calogero e ha richiesto l’utilizzo di un canadair. A essere interessata dalle fiamme la parte Sud Est, quella che guarda sulle contrade Isabella e Sant’Antonio.  Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato che il rogo potesse propagarsi ancora di più ed avere conseguenze nefaste. Sul campo sono state impegnate, oltre ai vigili, anche unità della protezione civile e del corpo forestale dello Stato. Si indaga per stabilire le cause dell’incendio.

Sciacca, M5S: La chiusura delle Terme ha nomi e cognomi
Il candidato sindaco Mistretta: “Le strutture termali si trovano sul nostro territorio e al nostro territorio devono tornare”
– “Le Terme sono una priorità per il M5s così come per tutti i saccensi. E’ nostro obiettivo dialogare con i responsabili della liquidazione, vigilare perché le cose accadano e formulare, insieme alla città, soluzioni per quando le Terme saranno di gestione comunale”. Lo dice il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Domenico Mistretta che aggiunge: “la chiusura delle strutture termali ha nomi e cognomi precisi, nomi e cognomi che di tanto in tanto sfilano a Sciacca, – afferma Mistretta – invitati e sostenuti da forze politiche locali che anche in questa tornata elettorale si ripresentano alla città. Ma con quale faccia possono chiedere il voto ai saccensi?”.
“Noi abbiamo un obiettivo – continua il candidato 5Stelle – e faremo di tutto per raggiungerlo, attraverso la programmazione degli obiettivi e il controllo dei risultati. La città sarà sempre informata e coinvolta nelle decisioni. Le Terme devono tornare al nostro territorio. Senza se e senza ma”. Le proposte del Movimento 5 Stelle seccense arrivano a seguito della pubblicazione del dossier sulle Terme, pubblicato in questi giorni, e in risposta ai numerosi interventi dell’amministrazione uscente. “Abbiamo letto fiumi di parole, – concludono dal Movimento – ma è giunto il momento di guardare ai fatti. Con le parole si possono riempire dossier ma la città si aspetta ben altro. Non basta lamentarsi o fingere di ribellarsi alle scelte degli esponenti dei propri partiti.  A chi dice che le Terme sono un problema della Regione, noi rispondiamo che le Terme si trovano sul nostro territorio. E, pertanto, faremo di tutto per riprendercele”.


Il gup del Tribunale di Sciacca, Roberta Nordari, ha chiesto l’archiviazione per il commissario della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano. Turriciano era finito sotto indagine per presunta mancata esecuzione dolosa di un provvedmento di un giudice che aveva disposot, in una causa di lavoro,  l’integrazione di due dipendenti bagnini al loro posto di lavoro. La mancata esecuzione del provvedimento del giudice non prevede però il reato per il quale Turriciano era stato iscritto nel registro degli indagati. In sostanza, non c’è stata elusione nel comportamento del commissario, il quale sosteneva che non era possibile dare esecuzione alla sentenza perché l’attività delle terme si era conclusa.


Un uomo di 46anni, di Sciacca, non potrà avvicinarsi a meno di 200 metri dall’ex moglie. Lo ha disposto il giudice monocratico del Tribunale della cittadina saccense, Roberta Nodari, dopo le denunce dell’ex consorte.
L’uomo sarebbe stato protagonista di ripetuti atti di violenza e di danneggiamenti ai danni della donna e dell’attuale compagno.
Un uomo di 46anni, di Sciacca, non potrà avvicinarsi a meno di 200 metri dall’ex moglie. Lo ha disposto il giudice monocratico del Tribunale della cittadina saccense, Roberta Nodari, dopo le denunce dell’ex consorte.
L’uomo sarebbe stato protagonista di ripetuti atti di violenza e di danneggiamenti ai danni della donna e dell’attuale compagno.


Il Tribunale di Sciacca ha un nuovo presidente. E’ Antonio Tricoli, 62 anni, che è stato nominato ieri dal Consiglio superiore della Magistratura. Tricoli in passato ha lavorato con il giudice Rosario Livatino e ha iniziato la sua carriera ad Agrigento come giudice. Due figli, sposato, il nuovo presidente del Tribunale saccense ha svolto anche un ruolo all’interno della Commissione Antimafia dal 2008 al 2013 come consulente occupandosi, tra l’altro, delle stragi mafiose di Capaci e via

Il Sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola, ha firmato un’ordinanza in cui predispone lavori urgenti al fine di ripristinare il deflusso delle acque della Foce Cansalamone dovuto ai materiali inerti depositati a causa delle mareggiate degli scorsi giorni.
Lo scorso 25 marzo diversi abitanti di contrada “Stazzone” hanno segnalato all’amministrazione comunale un forte odore fognario proveniente dalla foce Cansalamone. A seguito di un sopralluogo effettuato due giorno più tardi è stata riscontrata una problematica legata alla difficoltà di deflusso delle acque dovuto agli inerti depositati dalle mareggiate. La situazione rappresenta un grave problema igienico – sanitario per la pubblica incolumità.
I costi sono stati calcolati in 1826,00€ e – nonostante la voce “Intervento igienico – sanitario sia a corto di fondi – bisogna agire proprio per l’urgenza e delicatezza della questione.

Rinvio a giudizio per gli indagati nella vicenda del fallimento della cantina Enocarboj di Sciacca, fallimento avvenuto nel 2010. Lo ha disposto il Gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico. Si tratta di 13 persona tra ex amministratori ed ex commissari liquidatori della cantina che andranno a processo per l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta. Il processo avrà inizio il prossimo 14 giugno.
Le persone coinvolte a vario titolo e rinviate a giudizio sono
Francesco Turturici, di 75 anni, Giuseppe Bono, di 49 anni, Arturo Morreale, di 49 anni, Giuseppe Tulone, di 71 anni, di Sciacca, Antonino Sutera, di 58 anni, Salvatore Ciaccio, di 77 anni, Matteo Cutino, di 54 anni, di Ribera, Antonino Raffa, di 84 anni,di Cianciana e Pasquale Caro, di 70 anni, di Montallegro . Tra gli imputati anche Domenico Marchica, agrigentino, di 81 anni,  Concetta Chiaruni, di 67, di Porto Empedocle, e Vincenzo Marinello, di 45, di Sciacca.

Sono stati individuati tratti di costa e di mare ricadenti nel territorio di Sciacca – in seguito alla missiva del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Laboratorio Sanità Pubblica dell’Asp di Agrigento – che non possono essere adibiti alla balneazione per inquinamento.
La stagione balneare comincia oggi 1 aprile e terminerà il 31 ottobre prossimo.
Ecco di seguito le zone interdette per inquinamento:
1) Lido Salus per un tratto di 554 metri
2) Vallone Cansalamone per un tratto di 280 metri.
3) Foce di Mezzo – Torrente Ganetici per un tratto di 200 metri.
La stagione balneare
Zone interdette per altri motivi:
1)Porto di Sciacca per un tratto di 870 metri
2) Rocca Regina sotto le Terme per un tratto di 550 metri.
Zone non balneabili perché interessate da immissioni:
1) Fiume Verdura per un tratto di 200 metri
2) Vallone Bagni per un tratto di 200 metri.
3) Vallone Cansalamone per 280 metri
4) Foce di Mezzo per 200 metri
5) Fiume Carboy per 100 metri

È morta all’ospedale di Sciacca, dov’era ricoverata, la pensionata Maria
Teresa Monteleone, 82 anni, coinvolta lo scorso 7 marzo nello schianto della Fiat Panda guidata dal marito che, presumibilmente durante una manovra, dopo aver divelto il muro di una corte privata situata in via Cappuccini, precipitò sulla sottostante via Madonna della Rocca, sfondando anche il cartellone pubblicitario.
Non è ancora chiaro se la donna abbia subito complicazioni da quell’incidente ovvero se la morte sia sopravvenuta per cause naturali. Gli accertamenti su quell’incidente sono tuttora in corso.
A svolgerli, la Polizia municipale.

Momenti di paura, ieri, all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. Un uomo, di 30 anni, originario di Ribera, armato di un coltello, è entrato nella struttura ospedaliera e ha minacciato il suicidio, in evidente stato di alterazione psichica, davanti a tutti i presenti. A calmarlo i carabinieri giunti sul posto dopo l’allarme lanciato che sono riusciti a disarmare il trentenne che è stato denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di possesso illegale di arma da taglio.