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Sì, avete letto bene.
C’è chi si sente (in modo improprio) come i martiri di Abitene.
E’ pronta una vera e propria rivolta da parte di alcuni sedicenti cattolici che vogliono la messa a Pasqua e che sono pronti già ad organizzare messe segrete e se vogliamo, clandestine; sette, per intenderci. Perché non solo le messe sono vietate, come ogni altra forma di aggregazione, così come stabilito dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, ma c’è una completa disobbedienza ai dettami della chiesa che i credenti dovrebbero rispettare.

Insistere in questa direzione diventa davvero molto molto pericoloso. Ci sono gruppi di persone che hanno la presunzione di considerarsi negativi al coronavirus o ancora peggio, immuni. E tutto questo è in atto con la compiacenza di preti, anch’essi convinti di essere “fuori” dalle grinfie del virus, ed invece sono “fuori” e basta. Fuori da ogni logica, fuori dalla cosiddetta “grazia di Dio”, fuori da ogni ragionevolezza.

E così, gruppetti di una ventina di persone, che avrebbero pensato proprio a tutto, anche ai luoghi, che non saranno certo le chiese ufficiali, mantenendo la giusta distanza (perché solo sono campioni mondiali di distanza di sicurezza) e che sono anche “superaccessoriati” come le spider di lusso, con mascherine e guanti.

Non è possibile. Saranno assembramenti a tutti gli effetti, anche se clandestini. Ci parteciperanno molte persone anziane e non potrebbe certo essere un evento supervisionato dalle forze dell’ordine che invece dovrebbero prestare attenzione massima nei prossimi giorni, perché qualcuno, proverà a farla franca.

Immaginate la scena.
Una chiesa (se chiesa fosse), con le panche che sicuramente non saranno state sanificate, e il prete? Il prete che dà l’eucarestia? Anche se non la poggiasse in bocca l’ostia, la poggerebbe in mano a circa una trentina di fedeli. Non si potrebbe mai gestire una messa in condizioni di sicurezza. Non si può fare, non si deve. Punto.

Come fanno queste persone ad essere cristiane, cattoliche, votate al Signore, se non hanno a cuore la salute di tutti? Tra l’altro non ascoltano neanche la loro guida spirituale che è il Papa che ha largamente detto ai fedeli che ascoltare la messa in Tv, in questo periodo di pandemia, vale quanto nei luoghi sacri e che la comunione non è solo un fatto fisico, ma la gioia del cuore.

Ma quale cuore hanno le persone che stanno invece cercando di evadere dalla quarantena collettiva, di disobbedire al decreto ministeriale e alla legge di Dio che per parola del Papa invita tutti a restare a casa e a seguire la settimana santa attraverso i mezzi a disposizione?

Che la verità sta in quella dualità tra i nostalgici di Benedetto XVI, quelli che si definiscono “puri”e quelli che forse votano Salvini e reputano Papa Francesco una specie di anticristo per quel suo modo di essere etico, oltre che cattolico, che ha rispetto per il musulmano quanto per il cristiano, che ha aperto agli omosessuali, ai divorziati e che della Carità ne fa ogni giorno una forma di incoraggiamento.

Il Papa che ha investito i medici e gli infermieri che lavorano in prima linea nelle rianimazioni della possibilità di concedere l’ultima benedizione alle persone che muoiono sole negli ospedali lontano da tutti.

E se è vero che il cattolicesimo è una religione carnale, umana, a differenza di altre come il protestantesimo, o il buddismo, e prevede che “il verbo si è fatto carne” e l’incarnazione in un’ostia è un aspetto fondamentale per i cattolici. Ma per quelli veri. Perché chi segue Dio non vìola la legge del Pontefice e dello Stato, non mina la salute propria e degli altri per un rito che diventa solo la spettacolarizzazione di un bigottismo inutile e deleterio.

L’ho tenuto per ultimo, il commento sulla stupidità della richiesta di Salvini di tenere aperte le chiese a Pasqua con la sua “la scienza non basta, serve anche il buon Dio”. Come sempre finisce per spettacolarizzare tutto, anche la fede, ammesso che ne si abbia una, vera, che sia autentica. Ma permettetemi di avere un dubbio, perché quando non si guarda al benessere di tutti, allora si è molto, ma molto lontani da una qualsivoglia fede.
E a fidarsi, di questi tempi, i farei molta attenzione.

Buona domenica delle Palme a tutti

 

Simona Stammelluti 

Ci voleva un gesto che facesse simpatia a tutti, ma proprio a tutti, anche a quelli del PD messi in punizione fino a data da destinarsi. Ma il gesto di simpatia, che poi è un gesto di puro marketing politico – per chi mastica la materia – ossia la bella foto che ritrae Fico che scende da un autobus, non è sicuramente lì a caso, soprattutto considerato lo sdegno, il rigurgito acido e l’insurrezione di una parte degli elettori che lo scorso 4 marzo hanno votato per il Movimento 5 Stelle sull’onda dello slogan “nessun inciucio, tutti a casa“; perché è da un paio di giorni che quegli stessi elettori inondano i social pubblicando a tutto gas, quel video patchwork nel quale in una lunga carrellata si sente forte e chiara la voce dei grillini che ripetono quelle parole, per poi rimangiarle replicando con un “siamo aperti al confronto, parleremo con tutte le forze politiche, è stato un voto per poter avere Fico come presidente della Camera“.

Che poi a dirla tutta questa parte di elettorato fa un po’ tenerezza, considerato che in politica i compromessi, gli accordi, i patti è quasi impossibile non farli, soprattutto quando diviene necessario uscire da alcune empasse che fermano quelle fasi fondamentali del percorso di una legislatura. Quelli dei 5 Stelle  – i furbetti del movimento – lo sapevano che quelle parole avrebbero attecchito, e pure bene; loro, a differenza di quelli che oggi incominciano ad indignarsi, lo sapevano bene che quelle erano le dinamiche della politica, semmai avessero governato. Dunque si torna sempre allo status quo ante. Se alcune domande ce le si fosse poste a monte, se si conoscesse la materia un po’ di più, oggi non ci sarebbe tutto questo meravigliarsi ed indignarsi…e ancora non abbiamo visto nulla.

Per cui ad oggi poco varranno i: “pensavo fossero diversi”, “avevano detto che mai con Berlusconi”, perché che piaccia o no – e qui gli elettori del Movimento 5 Stelle dovranno farsi piacere tutto, ma proprio tutto, a meno che non si mettano a pregare che accordatisi su una nuova legge elettorale, si vada nuovamente al voto – loro hanno vinto, e devono governare, devono far vedere quello che sanno fare e quel “fare”, va ben oltre la foto di Fico che scende da un autobus.

Certo è che fanno sorridere e non poco quei video in cui l’odio e il disgusto che Di Maio esternava verso Salvini e viceversa, si sia trasformato, nel giro di poche ore, in una pacifica convivenza, o forse dovrei dire in un “tango” nel quale ci si appassiona al ruolo, a quel ruolo che fa gola  a tutti, e allora va bene che ci si rimangi tutto, tanto loro sapevano come sarebbero andate le cose, perché seppur non avranno la competenza del “fare”, sono tutti furbi abbastanza per sedere su quelle sedie.

E mentre si salvano e si conservano le foto dell’ormai famoso murales realizzato a  Roma da un artista di strada palermitano, esponente del movimento “Neo Pop” che ritrae il bacio tra Di Maio e Salvini – fatto cancellare alla velocità della luce dall’amministrazione Raggi (magari avesse fatto chiudere le buche sulle strade con la stessa solerzia) – che tanto ricorda il murales di Berlino che ritraeva il bacio fraterno tra Erich Honecker e Leonid Brezhnev, il marketing politico del Movimento 5 Stelle muove i suoi passi e punta tutto sulla foto di Fico, sorridente che si mostra uomo tra gli uomini, come Gesù Cristo prima di finire sulla croce e che prende i mezzi pubblici (sempre che circolino in orario e fuori dagli scioperi).

E si lasci stare il fatto che molti degli esponenti del M5S non hanno conseguito una laurea o che hanno lavorato in un call center, non è questo che importa. Ci sono persone validissime senza laurea, mi viene da pensare a Valter Veltroni, che è stato direttore dell’Unità, e poi vicepresidente e ministro nel governo Prodi, fu Sindaco di Roma, e i risultati ottenuti nella valorizzazione ed il recupero dei beni culturali su tutto il territorio nazionale, sono stati riconosciuti anche all’estero. Per questo non è la mancata laurea  di qualcuno, ma la mancanza di un pensiero politico, di un’idea propria che esca dalla loro bocca senza essere stati prima indottrinati come se ci fosse una sola risposta contemplabile, nella miriade di domande plausibili.

Non siamo come quelli del Fatto Quotidiano che vomitano parolacce ed improperi perché usare quel tipo di intercalare contro gli altri, contro il Pd forse, da loro una forza che non riescono a trovare altrove. Noi, dalle pagine del nostro giornale, vogliamo sottolineare anche qualcosa che in queste ore sfugge, ossia che quelli del M5S non sono angeli scesi dal paradiso per liberarci dal fuoco dell’inferno. Sono quelli che tra di loro hanno Dessì, sono quelli del bluff, del “Dessì ha rinunciato” e poi dell’imbarazzo di Di Maio. Emanuele Dessì, finito sotto accusa per il canone di 7 euro della casa popolare in cui era in affitto e per il filmato che lo ritraeva insieme a Roberto Spada. Difficile oggi non sapere chi siano gli Spada, la malavita, la mafia su Ostia. La stessa Ostia dove i balneari puntarono sull’appoggio dei 5 Stelle, per intralciare il lavoro di Sabella alla lotta al sistema degli abusi edilizi sulle spiagge e delle concessioni balneari irregolari. A parlare sono le intercettazioni in cui Balini e Papagni tramano per sabotare gli interventi sui lidi abusivi, e che  potete leggere se vi va, su La Repubblica a firma di Federica Angeli, che vive e resiste ad Ostia, che ha bisogno della scorta per non morire, dopo essere stata minacciata da quella stessa mafia locale.

E che non si dica sempre “Però il Pd” perché il Pd è fuori dai giochi, e un po’ di penitenza non gli farà male, sopratutto perché ha bisogno di tempo per capire quali errori siano stati commessi e soprattutto come rimediare, per non permettere che l’incoerenza e il potere del marketing, trascinino questa Italia, in una sete di sangue e ad un punto senza più ritorno.

Che poi siamo sempre alle solite. Siamo tutti bravi quando dobbiamo difendere quel che è nostro, ma alla fine siamo un popolo che non vuole cambiare, forse, perché vogliamo l’onestà altrove e poi però continuiamo ad essere quelli che non pagano le tasse, che parcheggiano al posto degli invalidi, che sorpassano con la doppia striscia continua e che aggrediscono gli altri, perché signori, a parlare civilmente, non siamo abituati più.

 

Simona Stammelluti

 

 

 

 

Caltanissetta sta diventando una polveriera, rischia di scoppiare nei prossimi mesi”. Lo afferma il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini, coordinatore Sicilia occidentale. “L’assurdo e insostenibile piano del Viminale sulla ripartizione dei migranti nei comuni ne prevede l’approdo nella citta’ nissena di altri 1.480. – aggiunge – Un piano tarato su 200 mila arrivi annui quando c’e’ il rischio che sfondino il tetto dei trecento mila. Caltanissetta gia’ epicentro di questa emergenza, che gia’ ospita un Cie, un Cara e altre migliaia di immigrati, la stragrande maggioranza potenziali clandestini, in attesa di entrare nel circuito del sistema di protezione internazionale, non e’ in grado di sostenere questo ulteriore peso”. “Per tutto questo sabato 25 marzo saro’ con Matteo Salvini a Lampedusa, per gridare forte la nostra contrarieta’ a questa Europa – dice – e ai governi di sinistra complici di questa invasione di clandestini. Contemporaneamente a Caltanissetta il responsabile della Lega-Noi con Salvini Arialdo Giammusso, insieme ad altri 300 nisseni, terra’ una manifestazione in citta’ dove interverra’ in videoconferenza lo stesso Salvini”

In merito ad alcune dichiarazioni che circolano in rete e per fare chiarezza sul movimento
allego stralcio del comunicato stampa del Segretario Nazionale “Noi con Salvini“on Angelo Attaguile.
“Nel corso della conferenza stampa del 13 maggio 2015 Angelo Attaguile ha rivolto un ringraziamento a tutti i referenti che “si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato elettorale. Li ringrazio e confermo la mia fiducia nei loro confronti, a partire dall’insegnante Mary Calabrò che ad Agrigento non solo ha organizzato in poche settimane il movimento ma si è spesa in prima persona con un buon risultato personale alle comunali. Adesso – ha aggiunto Attaguile – è importante, con il loro aiuto, passare alla fase due radicando ‘Noi con Salvini’ in tutti gli altri territori siciliani. Il loro contributo sarà strategico anche per vagliare assieme tutte le richieste di tesseramento pervenute online perché rilasceremo la tessera del movimento solo a chi ha tutte le carte in regole per viaggiare assieme a noi.”
Il gruppo ufficiale di Noi con Salvini Agrigento si dissocia formalmente ,da qualunque iniziativa intrapresa da persone estranee al movimento . LA REFERENTE NOI CON SALVINI DI Agrigento MARY CALABRO’

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“In merito alla scandalo legato alla gestione del Cara di Mineo, martedì a Roma in Commissione nazionale Antimafia sentiremo il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera”. Ad anticiparlo è stato l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale e coordinatore in Sicilia di ‘Noi con Salvini’, che della commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi è il segretario, nel corso della conferenza stampa tenuta stamani a Catania, nei locali della segreteria regionale del movimento alla quale era presente anche il responsabile per la comunicazione Fabio Cantarella.
L’on. Attaguile ha chiarito come al Cara di Mineo, “sulla pelle dei migranti e utilizzando una solidarietà di facciata, qualcuno si sta arricchendo infischiandosene delle reali necessità dei profughi, la maggior parte dei quali non vuole neppure rimanere in Sicilia. Noi –ha aggiunto Angelo Attaguile- siamo per aiutare chi veramente fugge da una guerra e riteniamo di doverlo fare creando dei centri di accoglienza nei loro paesi. Purtroppo, è sotto gli occhi di tutti come qualcuno stia facendo soldi a palate alimentando un’immigrazione clandestina senza precedenti con oltre 150mila sbarchi nel solo 2014. Lo dicono anche gli indagati nelle intercettazioni che gli immigrati portano guadagni più facili rispetto alla droga e alla prostituzione”.
Il segretario nazionale di “Noi con Salvini” ha sottolineato peraltro gli ingiustificati ritardi delle commissioni ministeriali territoriali: “la legge sancisce che le commissioni dovrebbero esaminare le domande di asilo entro trenta giorni dalla loro presentazione e pronunciarsi nei tre giorni successivi, in realtà impiegano anche diciotto mesi: chi trae profitto da questi ritardi? Inoltre – ha aggiunto Angelo Attaguile – la maggior parte degli immigrati non ottiene il riconoscimento dello stato di rifugiato e ricorre al tribunale, così i tempi di permanenza si allungano sino a tre e anche quattro anni. Beh, se pensate che nel 2014 dalle nostre parti sono sbarcati in circa 150mila significa che gli oltre 80mila ricorsi preventivati metteranno in ginocchio il distretto della Corte d’Appello di Catania come ha già preannunciato il procuratore di Catania, Giovanni Salvi”. L’on. Attaguile ha sottolineato anche un altro aspetto del problema spesso trascurato: “è strano che queste persone trovino migliaia di euro per il viaggio della speranza mentre poi in Italia si dichiarano nullatenenti così da beneficiare del gratuito patrocinio a carico delle casse pubbliche. Ogni ricorso costa circa settecento euro”.
Nel corso della conferenza stampa l’on. Angelo Attaguile, imbeccato dalle domande dei giornalisti presenti, si è soffermato a lungo sul risultato elettorale raggiunto dal movimento alle recenti amministrative. A chi gli ha chiesto dell’importante affermazione ottenuta in diversi centri siciliani in appena pochi mesi di vita ha risposto elogiando l’operato dei referenti e dei candidati che si sono spesi nei vari territori. “Raccogliere ben cinque consiglieri – ha spiegato Angelo Attaguile – è un risultato che ci lusinga e ci fan ben sperare per le regionali dove in proporzione potremmo sfondare anche la soglia del 20 per cento. Siamo stati capaci di fare tutto questo con candidati trasparenti e dicendo tanti no a portatori di voti chiacchierati”.
Un concetto che Attaguile aveva già espresso ieri nel corso della riunione tenuta in segreteria con tutti i responsabili territoriali del movimento, i candidati a sindaco e i cinque consiglieri neo eletti che vanno ad aggiungersi ai numerosi amministratori locali già militanti nel movimento: Giovanni Bottino a San Giovanni La Punta, Elisabetta Pasqualino a Trecastagni, Rosaria Semilia e Natascia Valenti a Villabate e Giancarlo Lo Turco a Giardini Naxos.
“Giovanni Bottino – ha svelato l’on. Angelo Attaguile – iraniano andato via dal proprio paese durante la guerra con l’Iraq, costituisce la riprova del fatto che noi siamo per l’accoglienza di chi si integra col territorio e rispetta le nostre tradizioni. Il nostro fermo no è rivolto solo all’immigrazione clandestina e a chi pensa di sfruttare la debolezza del nostro Stato per farsi passare per profugo e farsi una bella vacanza a spese degli italiani”.
Nel corso della conferenza stampa Angelo Attaguile ha rivolto un ringraziamento a tutti i referenti che “si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato elettorale. Li ringrazio e confermo la mia fiducia nei loro confronti, a partire dall’insegnante Mary Calabrò che ad Agrigento non solo ha organizzato in poche settimane il movimento ma si è spesa in prima persona con un buon risultato personale alle comunali. Adesso – ha aggiunto Attaguile – è importante, con il loro aiuto, passare alla fase due radicando ‘Noi con Salvini’ in tutti gli altri territori siciliani. Il loro contributo sarà strategico anche per vagliare assieme tutte le richieste di tesseramento pervenute online perché rilasceremo la tessera del movimento solo a chi ha tutte le carte in regole per viaggiare assieme a noi. E non è un caso –ha sottolineato Angelo Attaguile – che mentre i duri e puri dei grillini in Sicilia, pur di conquistare un Comune, fanno accordi anche con il NCD di Angelino Alfano (vedi il caso Gela), noi abbiamo deciso di non apparentarci con alcuno mantenendo la coerenza che deve continuare a contraddistinguerci”.
Il segretario nazionale e coordinatore in Sicilia di ‘Noi con Salvini’ ha infine parlato della manifestazione di Pontida del 21 giugno prossimo e della convention regionale siciliana in programma a Montalbano Elicona che di fatto lancerà la campagna tesseramenti cartacea. “Aprendo la festa di Pontida anche ai militanti e simpatizzanti del Sud –ha commentato Angelo Attaguile- Matteo Salvini continua a dimostrare che crede in un’Italia forte grazie ad un meridione rilanciato, dimostrando di volere un partito nazionale e non più limitato al nord. Per quanto concerne la Sicilia – ha anticipato Angelo Attaguile- non ci fermeremo neppure in estate. Abbiamo in programma un’importante convention nel corso della quale ci confronteremo sui temi che stanno a cuore ai siciliani e svilupperemo il nostro programma regionale”.

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A Licata si è pronti a partire per le prossime amministrative del 2015 per il rinnovamento dell’apparato comunale.
La Segretaria locale – già attiva da qualche tempo – (presente su Facebook con la pagina “Noi con Salvini Licata) dopo il benestare del Segretario Politico On. Angelo Attaguile presenterà la lista NOI CON SALVINI per LICATA.

I portavoce del movimento, che gg. 10/01/2015 a Palermo hanno partecipato all’incontro provinciale con il Segretario Politico On. Angelo Attaguile, ribadiscono la loro volontà di creare una lista civica che si fregerà del simbolo “Noi con Salvini per LICATA”.

“Ci vuole coerenza, trasparenza e figure politiche non riciclate”; questi i dettami dell’On. Attaguile su cui si fonda il movimento.

Finalmente si apre dopo anni di mala-politica l’era della gente, ritornando a dare speranza a una Sicilia totalmente allo sbaraglio che necessita di rinascere proprio dai comuni.

A fianco della lista NOI CON SALVINI il Movimento Demopolitico “Di Più”, che già opera attivamente nella provincia agrigentina; il segretario politico Marco Arcuri conferma il massimo supporto nel determinare un risultato politico popolare non più legato ai soliti partiti che da anni promettono di tutto senza alcun risultato.

Si aprono così le danze per le amministrative di Licata con un gruppo di lavoro forte e consolidato che presto si farà sentire soprattutto in mezzo alla gente e per la gente, aperto a chiunque voglia spendersi per un nuovo percorso di politica-sociale.

In accordo con l’On. Angelo Attaguile sono già stati individuati i punti chiave di un programma volto alla rinascita della cittadina, ma soprattutto orientato, alla creazione di nuove opportunità per i giovani e ad una tutela concreta per gli anziani e le fasce protette.
Non mancano le programmazioni per l’abbattimento delle tasse comunali e per dare ai licatesi un cambiamento concreto basato sui fatti e non sulle parole.

I portavoce
Giuseppe Callea
Pippo Brancato
Domenico Casa
Salvo Nicolosi

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