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Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ravanusa, in esecuzione dell’Ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, traevano in arresto:
–          TORNAMBÈ Maurizio, classe 1971, disoccupato ravanusano, pregiudicato,
dovendo il medesimo espiare la pena di mesi 6 di reclusione poiché giudicato colpevole del reato di ricettazione,  fatto commesso a Ravanusa nell’anno 2010.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla pena alternativa della detenzione domiciliare, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ravanusa, in esecuzione dell’Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Monza, traevano in arresto:
– VINCIGUERRA Maurizio, classe 1975, operaio di Ravanusa, già noto alle Forze dell’Ordine,
dovendo il medesimo espiare la pena definitiva di anni 3 e mesi 6 di reclusione, poiché giudicato colpevole dei reati di ricettazione, fatti commessi a Lissone (MB) nell’anno 2006.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

La Corte di Cassazione, rigettando il ricorso della difesa, ha confermato la condanna a 30 anni di carcere emessa nei confronti di Luigi Gallo, ritenuto l’autore dell’omicidio dell’ex moglie Giovanna Longo, 60 anni, e del tentato omicidio del suo nuovo compagno. Gallo finì in manette il 25 giugno del 2013 e sarebbe dunque l’autore di un delitto scaturito da motivi di gelosia, omicidio che avvenne nel parcheggio del mercato rionale di Ravanusa. Il compagno dell’ex consorte si salvò grazie alla pronta reazione avuta riuscendo a disarmare Gallo anche con l’aiuto di alcuni vigili urbani presenti in zona ed intervenuti dopo aver sentito gli spari. Il condannato sparò quattro colpi di pistola uccidendo sul posto l’ex moglie e poi cercò di fare lo stesso con Luigi Avarello, 67 anni, reo, agli occhi dell’omicida, di aver allacciato una relazione con la donna dopo che questa si era separato già da due anni dall’ex marito.


A Ravanusa ha subito un violento incendio il Sensi Bar, in Corso Repubblica, nel centro cittadino. Sul posto hanno lavorato i Vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì e del comando provinciale di Agrigento. L’edificio è stato sottoposto a verifiche di stabilità. E’ annerito il prospetto esterno della palazzina. Non si esclude la causa accidentale delle fiamme. Indagini in corso.

I Carabinieri della stazione di Ravanusa hanno arrestato Lucia Alessi, 75 anni, casalinga, di Ravanusa, e il figlio di lei, Giuseppe Burgio, 46 anni, pastore, per violenza, resistenza e lesioni personali a Pubblico Ufficiale. Ad un posto di blocco, l’ automobile condotta dalla Alessi con a bordo il figlio non ha obbedito all’alt e ha tentato la fuga, ma è stata inseguita e bloccata. L’automobile, una “Volkswagen Golf”, è risultata priva di copertura assicurativa. E la donna senza patente di guida perché mai conseguita. Madre e figlio si sono scagliati contro i militari, costringendoli a ricorrere al soccorso della Guardia Medica. L’ automobile è stata sequestrata. Lucia Alessi e Giuseppe Burgio sono ristretti ai domiciliari.

A Ravanusa i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari Pietro Pagliarello, 37 anni, disoccupato di Riesi, e Andrea Santino, 35 anni, commerciante ambulante, per minaccia, violenza, resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale. I Carabinieri sono intervenuti in un locale nel centro cittadini per sedare una rissa, e Pagliarello e Santino, ubriachi, si sono scagliati contro i militari minacciandoli di morte e opponendo resistenza per non essere identificati.