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Giovedì 6 settembre e venerdì 7 settembre alle ore 21, nella splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia, per la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, si terranno gli ultimi due appuntamenti di L’ARCHITETTURA RACCONTA, Conversazioni di Architettura a cura di Sonia Martone direttore del Museo di Palazzo Venezia e Pisana Posocco, docente di Progettazione presso il Dipartimento DIAP della Sapienza, e introdotte e condotte da Orazio Carpenzano, direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza di Roma.

Il 6 settembre, l’intervento dal titolo UNA TORRE ROMANA con Franco Purini, si articolerà tra ideazione, disegno e costruzione dell’architettura. Il disegno come strumento creativo e non solo comunicativo. In particolare verrà raccontato il progetto della Torre Eurosky. L’edificio è la casa di abitazione più alta della città, una nuova presenza visiva nel profilo panoramico di Roma. Oltre all’illustrazione del manufatto si metteranno anche in evidenza alcune soluzioni tecniche avanzate, interpretate non solo come soluzioni funzionali sostenibili ma come nuovi caratteri architettonici.

Franco Purini è Professore Emerito di composizione Architettonica e Urbana presso l’Università La Sapienza di Roma, allievo di Maurizio Sacripanti e di Ludovico Quaroni. Dal 1966 ha studio a Roma con Laura Thermes.

Il 7 settembre l’intervento dal titolo PROGETTI, vedrà protagonista  Manuel Aires Mateus. “L’architettura è un’arte incompleta, non è come la pittura o la scultura; ha bisogno di un altro layer per completarsi: la vita”. Aires Mateus costruisce vuoti, disegna spazi, plasma masse così da indurre esperienze spaziali che elevino il visitatore dal banale, per portare ad una situazione di confronto con una realtà più alta.

Lo studio Aires Mateus, che ha sede a Lisbona, è stato fondato da Manuel assieme al fratello Francisco; il loro lavoro ha avuto molti riconoscimenti nazionali ed internazionali, hanno insegnato in più istituzioni, tra cui Graduate School of Design di Harvard, l’Accademia di architettura a Mendrisio e altre in Portogallo.

La rassegna L’ARCHITETTURA RACCONTA,  ha lo scopo di confrontare le voci di studiosi e architetti di chiara fama così da poter affrontare con loro il tema della comunicazione in architettura: come comunicare l’architettura, cosa ci racconta l’architettura, come inserire l’architettura nel dibattito sociale, per capire con alcuni protagonisti, particolarmente impegnati sul lavoro espressivo e poetico, quale lingua oggi parla l’architettura, come questa veicola i valori plastici e spaziali, a quale prezzo per l’ambiente, per la cultura, per il mercato.

Il ciclo di incontri “L’Architettura Racconta”, rientra tra gli appuntamenti di “Il Giardino Ritrovato” che si inserisce nella più ampia cornice di “ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“, un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura.

 “Il Giardino Ritrovato” ha segnato la rinascita di uno dei palazzi storici tra i più significativi della città. La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi.

 

 

 

Continua la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, che ospiterà domani 1 settembre, alle 21:00 nella splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia, il concerto SIGNUM SAXOPHONE QUARTET – 4 Sassofoni per Roma, con: Blaž Kemperle sax soprano, Hayrapet Arakelyan sax alto, Alan Lužar sax tenore, Guerino Bellarosa sax baritono.

 

I quattro musicisti si incontrano a Colonia nel 2006 dove fondano l’ensemble. Dopo la vittoria di numerosi premi internazionali, il SIGNUM si esibisce regolarmente nei festival e nei teatri di tutta Europa. Nel 2013 fa il suo debutto a Carnegie Hall NY e riceve il Rising Stars Award 2014/2015 dalla European Concert Hall Organisation (ECHO), che li proietta sui più rinomati palcoscenici internazionali come Barbican Centre di Londra, Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Palais des Beaux – Arts di Bruxelles, Gulbenkian di Lisbona, Festspielhaus di Baden-Baden, Philharmonie di Lussemburgo, Elbphilharmonie di Amburgo, Konzerthaus di Dortmund, Philharmonie di Colonia. Nell’ottobre 2016 il SIGNUM vince il premio “Best Ensemble” al prestigioso Festival Mecklenburg Vorpommern.

Del quartetto la rivista Hamburger Abendblatt ha detto:

“Che siano la reincarnazione dei Beatles?
Quattro musicisti, quattro ragazzi dall’aspetto irriverente e quella stessa sicurezza dei quattro celebri inglesi, salgono sul palcoscenico, infiammando gli animi. Un incrocio tra mascolinità e sensibilità caratterizza la musica dei quattro. La loro perfezione stupenda è diventata un fatto assodato”.

“Il Giardino Ritrovato” si inserisce nella più ampia cornice di “ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“, un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura.

 “Il Giardino Ritrovato” ha segnato la rinascita di uno dei palazzi storici tra i più significativi della città. La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi.

 

Sarà mercoledì 29 agosto alle 21 nella splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia, in Roma, che andrà in scena il concerto Noa & Band, nell’abito della rassegna “Il Giardino Ritrovato“.

Il concerto sarà un viaggio tra le canzoni più note della cantante israeliana. Vi sarà anche una parte dedicata al nuovo progetto su Bach, sulle cui arie Noa ha scritto dei testi originali. Un concerto con canzoni in lingua ebraica, yemenita, inglesi e in napoletano. Con Noa, alla voce e percussioni, ci saranno Gil Dor alla chitarra e alla direzione musicale, Adam Ben Ezra al contrabbasso, e Gari Seri alle percussioni.

“Il Giardino Ritrovato” si inserisce nella più ampia cornice di “ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“, un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo.

Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura.

“Il Giardino Ritrovato” ha segnato la rinascita di uno dei palazzi storici tra i più significativi della città. La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi.