Home / Post taggati"Palma"

Luigi Bracco 62 anni, imputato insieme al figlio Giuseppe Bracco perchè ritenuto coinvolto in un tentato omicidio nei confronti del genero Epifanio Cammarata, avvenuto a Palma di Montechiaro nel novembre del 2015, ha ottenuto gli arresti domiciliari.
Lo ha deciso il Tribunale di Agrigento dopo aver ricevuto idonea istanza redatta dai difensori dell’uomo, gli avvocati Giovanni Castronovo e Giovanni Lo Monaco.
I giudici hanno ritenuto affievoliti le esigenze cautelari
L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Palma di Montechiaro per una vicenda avvenuta nel 2015 quando lo steso avrebbe minacciato con una pistola il genero Epifanio Cammarata.
Luigi Bracco e il figlio Giuseppe, sono anche accusati di tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco, per un altro episodio che vide il ferimento, a colpi di pistola, del Cammarata, al termine di una lite.

Sviluppi nella vicenda del tentato omicidio di un palmese, Diego Provenzani, detto «patata» o «haschishiato», 49enne, rimasto ferito in un agguato compiuto nel dicembre del 2015. Il processo che vede coinvolte due persone si divide in due tronconi. Salvatore Ingiaimo, 28 anni, parrucchiere sarà giudicato con rito abbreviato e la prossima udienza è per l’8 aprile, mentre Domenico Sambito, pensionato di 67 anni, sarà giudicato col processo ordinario. La vicenda girerebbe intorno ad un prestito non onorato.
Il tentato omicidio per gli inquirenti della Squadra Mobile di Agrigento, guidata da Giovanni Minardi, e del Commissariato di Palma, agli ordini di Angelo Cavaleri, affonderebbe le sue radici nel desiderio di vendetta per un “torto” subito 29 anni fa quando l’armeria di Domenico Sambito, uno degli odierni arrestati (in verità titolare era la moglie) subì un furto di cinque pistole, quattro delle quali vennero restituite. Correva l’anno 1997.

Come pubblicato lunedì scorso, al Comune di Palma di Montechiaro 8 consiglieri comunali hanno depositato una mozione di sfiducia contro il sindaco Pasquale Amato, spiegandone le ragioni. Adesso interviene in replica il sindaco Amato, che afferma : “Per arrivare alle necessarie 14 firme, devono aderire altri 6 consiglieri. E questi, chiunque siano, devono dare la risposta alla loro coscienza e ai cittadini – elettori se, avallando la proposta di sfiducia, riusciranno a far perdere i risultati alla comunità. E per ogni risultato che potrà saltare saranno responsabili perché loro sono classe dirigente, sono gli eletti. Sbagliare significherebbe perdere ciò di cui sino ad oggi siamo riusciti a vantarci. Si dia atto che la nostra città ha vissuto una stagione di politica vera, lungimirante, che da città oggetto delle metafore del giubbotto antiproiettile passa al teatro di Sebastiano Somma, fa festa con i “principi”, diventa tappa del Giro di Sicilia- Targa Florio, entra nelle sfere degli stati generali del Turismo nazionale a Pietrarsa. E mentre gli altri Municipi vanno in dissesto, invece il nostro si presenta con oltre un milione da poter spendere. E poi le iniziative turistiche, di riqualificazione urbana, e i relativi finanziamenti, e tanto altro. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità, valutando con cognizione”.

A Palma di Montechiaro i consiglieri comunali Calogero Amato, Rosario Bruna, Giulio Castellino, Orlando Dicembre, Calogero Malluzzo, Letizia Pace, Desyrèe Vitello e Antonino Volpe, hanno protocollato e depositato in Consiglio comunale una mozione di sfiducia contro il sindaco, Pasquale Amato, eletto nel giugno 2013. Gli stessi consiglieri sfiducianti, tra l’altro, affermano : “Considerato che svariati punti del programma elettorale del Sindaco non sono stati raggiunti, e che altri sono stati completamente disattesi. E poi, che l’azione politico-amministrativa del Sindaco non ha migliorato significativamente le condizioni generali del paese, e che gran parte della cittadinanza ha di fatto sfiduciato l’attuale capo dell’amministrazione, chiediamo al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di apposita seduta consiliare nei termini e modi di legge, al fine di discutere e deliberare in merito alla proposta di sfiducia al Sindaco, rivolgendo l’invito a tutti i Consiglieri Comunali ad approvare la mozione, guardando esclusivamente agli interessi generali della città”.

Fiamme nella notte a Palma di Montechiaro. Un incendio ha interessato il tetto della capanna della Natività del presepe vivente che insiste nel quartiere di Sant’Antonino e realizzato da un gruppo di giovani della zona. Il fatto è stato annunciato, attraverso un social netework, da una delle organizzatrici. Su esso è scritto: ““Palma, palma devo dirti con grande rammarico che credo non cambierai mai. Vi comunico che ieri in tarda serata se non nelle primissime ore della notte é stato dato fuoco al tetto che fa da scenografia al garage della capanna del presepe e anche al muro reggente coinvolgendo anche parte delle luminarie che avevamo posto per dare alla location un’atmosfera festosa.
Si tratta sicuramente di teppisti di piccola taglia ma in ogni caso la cosa non puó e non deve restare taciuta.
Se vogliamo che palma cambi proviamo a cambiare mentalitá e ritornare a quei momenti in cui un timbuluni cu scrusciu rendeva bene l’idea di educazione e rispetto per le cose di tutti.
Buona giornata”.

A Palma di Montechiaro, i poliziotti dei Commissariati di Palma e di Licata hanno arrestato Antonio Cammalleri, 52 anni, di Palma di Montechiaro, disoccupato, per detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di armi e munizioni comuni da sparo. La Polizia è stata allarmata dalla segnalazione dello sparo di un colpo di pistola durante una lite condominiale in via Magellano. I poliziotti, intervenuti sul posto, hanno perquisito un magazzino di Cammalleri è hanno scoperto e sequestrata una pistola calibro 7,65, detenuta illegalmente, e 8 cartucce.

20160425-113726.jpg

POST TAGS:

A Palma di Montechiaro i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato Gerlando Scopelliti, 38 anni, sorvegliato speciale e irreperibile dall’ottobre del 2014, e che è stato sorpreso a Marina di Palma a bordo di una Fiat Punto. Scopelliti ha fornito false generalità, e poi è stato identificato. L’ automobile è stata sequestrata perché senza assicurazione e già sottoposta a fermo fiscale.

A Palma di Montechiaro i Carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, Zied Ben Maftah, 26 anni, originario della Tunisia, per tentato furto in abitazione allorchè in via Gino Selici, al civico 10, nel centro abitato, è stato sorpreso intento a scardinare la finestra di un appartamento. L’ africano ha tentato la fuga ma è stato inseguito e acciuffato dai Carabinieri, subito intervenuti dopo la telefonata di un vicino della casa bersaglio.