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A Palma di Montechiaro, in via 4 novembre, nottetempo, un commando di banditi ha tentato di svaligiare l’ Ufficio postale. I malviventi hanno utilizzato, come ariete per sfondare, un escavatore. Hanno lanciato il mezzo pesante contro una porta laterale ma al momento del violento impatto è scattato l’allarme. E la sirena ha indotto i ladri a scappare, abbandonando sul posto l’escavatore, probabilmente rubato. Peraltro, la colonnina da cui si prelevano i soldi è andata subito in “protezione”, macchiando le banconote in modo da renderle inservibili.

A Palma di Montechiaro i Carabinieri e la Polizia hanno arrestato Lillo Bellia, 47 anni, operaio, per tentato omicidio, lesioni personali aggravate, porto di armi o oggetti atti ad offendere, ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni. A Palma, in via Carlo Marx, Bellia ha incrociato per caso un vicino di casa, Carmelo Falsone, 40 anni, di Palma di Montechiaro. Bellia, animato forse da contrasti condominiali, avrebbe sputato contro Falsone, e poi gli avrebbe sferrato una coltellata al braccio sinistro. Poi è fuggito ma è stato rintracciato e arrestato dalle forze dell’ ordine a casa sua. Carmelo Falsone è stato soccorso all’ ospedale di Licata con 10 giorni di prognosi. Nell’ abitazione di Bellia sono state scoperte e sequestrate una pistola semiautomatica calibro 7,65 marca “Beretta”, oleata e perfettamente funzionante, e 50 cartucce calibro 7,65, il tutto illecitamente detenuto.
fonte teleacras

A Palma di Montechiaro i Carabinieri hanno arrestato Giovanni Lauricella, 37 anni, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, per evasione, allorchè anziché a casa è stato sorpreso dai militari in strada, peraltro in stato di alterazione psicofisica probabilmente provocata dall’ alcol. Lauricella è stato nuovamente recluso ai domiciliari.
fonte teelacras

A Palma di Montechiaro, in contrada Capreria, ha subito un incendio un trattore cingolato, composto da motrice e rimorchio, della ditta “Sielte”, impegnata in lavori per l’interramento di cavi in fibra ottica. Sul posto hanno lavorato i Vigili del fuoco del distaccamento di Licata. Indagano i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro.
fonte teleacras

Un incendio si e’ sviluppato nella cappella dedicata alla Madonna, all’interno della chiesa Madre di Palma di Montechiaro (Ag). Polizia e vigili del fuoco hanno spento le fiamme che hanno provocato danni limitati. La parrocchia pare fosse chiusa nel momento in cui, nella mattinata, e’ divampato il rogo. Spettera’ alle indagini della polizia stabilire pero’ cosa abbia effettivamente innescato la scintilla iniziale. Sei mesi fa, e prima ancora nel giugno del 2013, il portone laterale della stessa chiesa era stato incendiato. Un precedente che verra’ analizzato dalle indagini appena avviate dalla polizia.
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Controllo straordinario del territorio ad opera della Polizia a Palma di Montechiaro, in collaborazione con la Polizia Stradale di Agrigento. Persone identificate e controllate 121. Veicoli sottoposti a fermo e controllo 78. Posti di controllo effettuati 7. Contravvenzioni per violazioni al Codice della strada 12. Persone sottoposte a misure restrittive 15. Controlli amministrativi a bar 3. Veicoli sequestrati 1. Documenti ritirati 1. Punti decurtati 5.

A Palma di Montechiaro i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari in flagranza di reato Mohammed El Kobbi, 60 anni, originario del Marocco, residente a Palma di Montechiaro e domiciliato ad Aragona, con precedenti di Polizia, responsabile del reato di ricettazione e combustione illecita di rifiuti allorchè è stato sorpreso nelle campagne in contrada Mandranova intento a bruciare la guaina in plastica di cavi elettrici in rame, per un peso complessivo di 100 chili, e non ne ha indicato la provenienza. I cavi sono stati posti sotto sequestro ed affidati in custodia ad una ditta convenzionata.
fonte teleacras

I Carabinieri in motovedetta della stazione di Palma di Montechiaro e la Capitaneria di Porto Empedocle hanno elevato 5 contravvenzioni amministrative al Codice della navigazione, per complessivi 1030 euro, ad altrettante persone che hanno occupato abusivamente con i propri mezzi il suolo del demanio marittimo.
fonte teleacras

l depuratore di Palma di Montechiaro è sotto sequestro. A porre i sigilli all’impianto sono stati i carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro alle dipendenze della Compagnia di Licata guidata dal capitano Marco Currao. I militari dell’Arma nel corso di un controllo hanno riscontrato che il depuratore funzionava a meno del 50per cento rispetto agli standard previsti. Contestualmente alle indagini per appurare il perchè di quanto accaduto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento il titolare della ditta che ha sede legale a Napoli e che per conto del Comune di Palma gestiva il servizio di depurazione.
All’uomo viene contestata la violazione della norma sugli scarichi fognari e l’inadempienza alle forniture pubbliche considerato che l’utenza pagava regolarmente il canone di depurazione senza usufruire del servizio.

polA Palma di Montechiaro la Polizia è stata impegnata contro la pesca illegale dei ricci di mare. In 3 giorni sono state multate 4 persone, e restituiti al mare oltre 2.000 esemplari di ricci. Due palermitani, di 26 e 28 anni, sono stati sorpresi con oltre mille ricci di mare appena pescati e hanno subito 4mila euro di multa ciascuno e il sequestro amministrativo dell’attrezzatura per pescare.
fonte teleacras