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Ecco i nomi dei medagliati, dei talenti di casa nostra, gli azzurri che con talento e passione si sono distinti nelle gare olimpiche di Rio 2016, che si avviano al termine, con la manifestazione di chiusura che si terrà all’1 di questa notte, ora italiana.
Guardando il medagliere salta subito all’occhio come nel tiro a segno, si è vinto quasi tutto quello che c’era da vincere. E poi con la palla – che sia a volo o a nuoto – belle soddisfazioni colorate di azzurro.
28 medaglie portate a casa. Eccole nello specifico
1. ARGENTO il 21 Agosto
Pallavolo maschile
OLEG ANTONOV, EMANUELE BIRARELLI, SIMONE BUTI, MASSIMO COLACI, SIMONE GIANNELLI, OSMANY JUANTORENA, FILIPPO LANZA, MATTEO PIANO, SALVATORE ROSSINI, PASQUALE SOTTILE, LUCA VETTORI, IVAN ZAYTSEV
2. BRONZO il 21 Agosto
Lotta- Libera 65 kg
FRANK CHAMIZO
3. BRONZO il 20 Agosto
Pallanuoto maschile
MATTEO AICARDI, MICHAEL ALEXANDRE, BODEGAS MARCO, DEL LUNGO FRANCESCO, DI FULVIO PIETRO, FIGLIOLI ANDREA, FONDELLI VALENTINO, GALLO NICCOLÒ, GITTO ALESSANDRO, NORA CHRISTIAN, PRESCIUTTI NICHOLAS, PRESCIUTTI STEFANOTEMPESTI, ALESSANDRO VELOTTO
4. ARGENTO il 19 Agosto
Pallanuoto femminile
ROSARIA AIELLO,  ROBERTA BIANCONI, ALEKSANDRA COTTI, TANIA DI MARIO, GIULIA EMMOLO, TERESA FRASSINETTI,  ARIANNA GARIBOTTI, GIULIA GORLERO, FRANCESCA POMERI,  ELISA QUEIROLO,  FEDERICA RADICCHI, CHIARA TABANI, LAURA TEANI
5. ARGENTO il 19 Agosto
Beach Volley
DANIELE LUPO, PAOLO NICOLAI
6. ORO il 15 Agosto
Ciclismo – Pista Omnium
ELIA VIVIANI
7. ARGENTO il 15 Agosto
Nuoto di Fondo – 10 Km
RACHELE BRUNI
8. ARGENTO il 14 Agosto
Scherma – Spada a squadre
MARCO FICHERA, ENRICO GAROZZO, PAOLO PIZZO, ANDREA SANTARELLI
9. BRONZO il 14 Agosto
Tuffi – Trampolino 3 m
TANIA CAGNOTTO
10. ORO il 14 Agosto
Tiro a Segno – Carabina 3 p. 50 m (3×40)
NICCOLÒ CAMPRIANI
11. ORO il 13 Agosto
Nuoto – 1.500 m stile libero
GREGORIO PALTRINIERI
12. BRONZO il 13 Agosto
Nuoto – 1.500 m stile libero
GABRIELE DETTI
13. ORO il 13 Agosto
Tiro a Volo – Skeet (125 colpi)
GABRIELE ROSSETTI
14. ARGENTO il 12 Agosto
Tiro a Volo – Skeet (75 colpi)
CHIARA CAINERO
15. ORO il 12 Agosto
Tiro a Volo – Skeet (75 colpi)
DIANA BACOSI
16. BRONZO il 12 Agosto
Canottaggio – 4 senza (4-)
MATTEO CASTALDO, MATTEO LODO, DOMENICO MONTRONE, GIUSEPPE VICINO
17. BRONZO il 11 Agosto
Canottaggio – 2 senza (2-)
GIOVANNI ABAGNALE, MARCO DI COSTANZO
18. ARGENTO il 10 Agosto
Scherma – Fioretto individuale
ELISA DI FRANCISCA
19. ARGENTO il 10 Agosto
Tiro a Volo – Double trap (150 c.)
MARCO INNOCENTI
20. ARGENTO il 08 Agosto
Tiro a Volo – Trap (125 colpi)
GIOVANNI PELLIELO
21. ORO il 08 Agosto
Tiro a Segno – Carabina a.c. 10 m (60 c.)
NICCOLÒ CAMPRIANI
22. ORO il 07 Agosto
Scherma – Fioretto individuale
DANIELE GAROZZO
23. ORO il 07 Agosto
Judo – 66 kg
FABIO BASILE
24. ARGENTO il 07 Agosto
Judo – 52 kg
ODETTE GIUFFRIDA
25. ARGENTO il 07 Agosto
Tuffi – Tramp. 3 m sincro
TANIA CAGNOTTO  FRANCESCA DALLAPÈ
26. BRONZO il 07 Agosto
Ciclismo – Strada Individuale in linea
ELISA LONGO BORGHINI
27. BRONZO il 06 Agosto
Nuoto – 400 m stile libero
GABRIELE DETTI
28. ARGENTO il 06 Agosto
Scherma – Spada individuale
ROSSELLA FIAMINGO

Colpo su colpo, la finale di pallavolo maschile, vinta dai padroni di casa, che consegna agli azzurri una medaglia d’argento, che chiude Rio 2016

E’ stata una partita equilibrata, anche se è mancato qualcosa agli italiani, in corsa per la vittoria nella finale di pallavolo maschile. E’ mancato un pizzico di cinismo, una sorta di coesione che – davanti ad una folla tutta brasiliana – diventava necessaria minuto dopo minuto.

La medaglia d’oro va dunque ai brasiliani, e tocca accontentarsi di un argento, che però pesa quando un oro, perché i ragazzi di Blengini, hanno “giocato” bene, e meritavano di chiudere in bellezza la loro avventura olimpica di Rio De Janeiro.

Il Brasile ha vinto la finale olimpica maschile di pallavolo, battendo l’Italia dunque,  per tre set a zero. La partita è iniziata alle 18.15 ed è finita poco prima delle 20. Il Brasile ha vinto il primo set 25-22 e il secondo 28-26 e il terzo 26 a 24.

Italia-Brasile è da sempre uno scontro significativo, e nella storia olimpica l’Italia non ha mai vinto un oro, ma la nazionale maschile c’è arrivata vicina più volte; bronzo a Londra nel 2012, sul podio nelle 5 edizioni delle olimpiadi e quando non vi è andata, nel 2008 a Pechino, è arrivata quarta.

Nella semifinale l’Italia aveva battuto la fortissima USA, vincendo al tie break.

L’Italia è allenata dall’ex pallavolista Gianlorenzo Blengini, con il quale la squadra vinse l’argento nella Coppa del Mondo del 2015. I giocatori portentosi della squadra, sono  sicuramente capiterà di far caso Simone Giannelli, Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena.

Giannelli ha 20 anni, da poco compiuti, palleggiatore, colui che alza la palla a chi deve schiacciarla, Considerato uno dei migliori palleggiatori al mondo.

Ivan Zaytsev ha 27 anni,  soprannominato “lo Zar”, ed è quello che qualche giorno fa ha fatto il servizio più veloce delle Olimpiadi (127 chilometri all’ora) e che contro gli Stati Uniti è andato in battuta quando l’Italia perdeva il quarto set 20 a 22. Una vera forza della natura, difficile resistere alla sua schiacciata.

Per l’Italia, quella vinta stasera con la pallavolo maschile, è la 28esima medaglia delle Olimpiadi di Rio.

Le lacrime dei pallavolisti italiani, che perdono l’oro, resterà nella memoria di questa bella avventura olimpica.

Simona Stammelluti

Enrico Garozzo, Paolo Pizzo e Marco Fichera, sono i tre catanesi che insieme all’umbro Andrea Santarelli, hanno al loro collo la medaglia d’argento olimpica di Rio 2016, dopo essersi arresi, solo in finale, contro la Francia

foto Ansa

Quell’oro mancato, ma non importa…è sempre una vittoria da podio.

Tornano a casa con una bella medaglia, i giovani siciliani, imbarcati per il Brasile, dall’altra parte del mondo, per una gara il cui anche lo stesso nome, profuma di magia.

Con questo argento, i 4 giovanissimi riscattano le delusioni delle gare individuali e rendono meno amare le Olimpiadi in una disciplina nella quale l’Italia è abituata da sempre, a dominare.

Il più grande del gruppo è Paolo Pizzo, 33 anni, con già un oro vinto ai mondiali proprio a Catania nel 2011.  Enrico Garozzo, classe 1989, ha ottenuto a livello individuale il miglior risultato con il bronzo mondiale del 2014 a Kazan, dove venne sconfitto solo dal sudcoreano Park Kyoung-doo. E poi c’è lui, Enrico Fichera, nato ad Acireale, che è il più giovane di tutti con i suoi 23 anni, e che a Rio ha rischiato di non andare, dopo aver subìto un infortunio durante la tappa di Coppa del Mondo a Parigi che lo ha costretto a saltare gli Europei, ma alla fine non sono ha recuperato, ma in Brasile è stato praticamente perfetto, sulla pedana azzurra che grazie proprio alla spada, chiude l’avventura olimpica con 4 medaglie.

21esima medaglia all’Italia, in una notte d’argento, dunque. Italiani al secondo posto, dopo essersi arresi alla favoritissima Francia, con il punteggio di 43-31.

La Francia ha fatto meglio dell’Italia, è partita forte, con le 11 stoccate di vantaggio sul 30-19.
Cala così il sipario sulla scherma olimpica, ma c’è da esserne fieri. Stringono tra i denti la loro medaglia, i vincitori e così si fanno immortalare in una foto che diverrà storica nella categoria Rio 2016.

Simona Stammelluti

Un po’ come nei film romantici, sul più bello arriva la proposta di matrimonio. Ma in questo preciso caso è tutto vero. Mentre la cinese He Zi è sul podio, con al collo la medaglia che spetta al secondo classificato, le arriva, inattesa, una proposta di matrimonio con tanto di anello

Una giornata proprio fuori dal comune per la cinesina. Chiusa con un secondo posto la finale del trampolino di 3 metri, vede arrivare il suo fidanzato Qin Kai, tuffatore anch’egli, campione olimpico a Pechino.

La scena, in mondovisione, è quella di un uomo innamorato che in ginocchio, pronuncia il discorso alla sua amata, che tra gli applausi compatti, risponde che “sì, vuole sposarlo”, e poi si slancia in un abbraccio, senza però baciarlo.

Dopo aver ricevuto l’anello, pegno di un amore che sfocerà presto in un “e vissero felici e contenti”, He Zi è scoppiata a piangere, lasciando così andare l’incontenibile emozione. Subito dopo sono state le sue colleghe atlete ad abbracciare lei, congratulandosi con la stessa, in un momento per lei “doppiamente” felice.

Un fuorionda emozionante anche per chi era sul posto o davanti alla Tv, considerato che dalla scatola infernale escono molto spesso notizie che fanno sì piangere, ma non certo di gioia e di contentezza. Per cui vedere due ragazzi che si promettono “amore eterno” davanti al mondo, lascia ben sperare in un futuro nel quale l’affetto e le cose “sane” come lo sport, possano spazzar via un odio che sta riducendo a brandelli un paradiso terrestre, ormai perduto.

Simona Stammelluti

Non so che faccia abbia Giuseppe Tassi, il direttore del QS Quotidiano Sportivo, sollevato dall’incarico – per “giustissima causa” con effetto immediato – per aver titolato in quella maniera così offensiva, la performance delle arciere italiane, conclusasi con un quarto posto alle Olimpiadi di Rio 2016.

Non so che faccia abbia e nemmeno voglio saperlo. Come non voglio sapere se è magro o “cicciottello”. Mi basta sapere che in quei suoi panni, che siano taglia Small o Extra Large, proprio non vorrei stare. Perché essere licenziati per il pessimo gusto, per aver “offeso” delle persone e non semplicemente delle atlete, ti mette addosso un marchio che non te lo togli più; Ed un giornalista ci mette una vita intera, a volte, per acquisire credibilità, serietà, utilizzando il garbo, prima ancora che la notizia.

L’editore chiede scusa alla federazione e alle atlete, oltre che ai lettori della testata. Ma basta davvero? Ha anche licenziato il direttore a cui forse non piacciono abbastanza le cicciottelle, direte. Sì, certo, ma a mio avviso non basta. Bisogna fermare la libertà di offendere senza pensarci su, perché la libertà di ognuno, finisce dove inizia quella dell’altro. E poi le scuse a Claudia Mandia, Lucilla BoariGuendalina Sartori, sul Resto del Carlino andrebbero fatte a “Tutta Pagina”.

Il web si è ribellato a quel titolo di cattivo gusto, ha scritto al presidente della Federazione Italiana Tiro con l’Arco, Mario Scarzella e allo stesso direttore del Resto del Carlino, Giuseppe Tassi. Le ragazze cercavano nella stampa un sostegno, dopo aver sfiorato quell’impresa, ed invece allo sconforto della sconfitta si è aggiunta l’offesa per quel titolo: “il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo“. Ma che non c’era un altro modo per definirlo quel trio, che non fosse l’apoteosi del cattivo gusto?

Forse una visione fin troppo maschilista nei confronti della donne brave, nei confronti di atlete che praticano sport a livelli così alti e che aspirano a medaglie e non a coroncine da miss, o a sculettare sui tavoli da velina.

Io mi schiero con le arciere azzurre, e con tutti coloro che non ci hanno visto nulla di “simpatico” né di goliardico, in quel titolo, perché ci sono situazioni nelle quali la serietà è d’obbligo e soprattutto il garbo, è d’obbligo. Forse neanche se a gareggiare ci fosse stata sua sorella, il signor Tassi si sarebbe dovuto permettere.

Non vorrei proprio essere nei suoi panni, che siano small o estralarge…perché da colei che conosce bene gli effetti a volte taglienti di una penna, mi meraviglio di come si sia potuto commettere un errore così imperdonabile, quasi ingenuo, pensando che “nessuno si offendesse”.

L’estate manda in vacanza gente che poi torna al proprio posto.
Qualcuno a quel suo posto non tornerà, per fortuna, perché in vacanza nella valigia, avrebbe dovuto mettere anche il buon gusto, che invece è stato dimenticato dietro una porta tirata alle spalle, con le chiavi dentro.

Simona Stammelluti

Si chiamano Rossella Fiamingo, di Catania e Vincenzo Nibali, messinese, fiori all’occhiello di un’Italia che conta e che vince, malgrado tutto

Medaglia d’argento alle olimpiadi Rio 2016, nella specialità “Individual Epee” per Rossella Fiamingo, classe 1991, schermitrice, specializzata nella spada, vincitrice della medaglia d’oro, per due volte consecutive, nella spada individuale ai mondiali di scherma di Kazan 2014 e Mosca 2015. Malgrado un piccolo rammarico – così come lei stessa dichiara a caldo – ha di che sentirsi orgogliosa Rossella, e tutta la Sicilia e l’Italia con lei, considerato che quello vinto è un argento storico, poiché è la prima italiana di sempre, a vincere una medaglia olimpica nella spada individuale, e con le due vittorie consecutive ai mondiali, entra di diritto nella storia della scherma mondiale.

Sfortunata purtroppo l’avventura dell’altro siciliano a Rio, Vincenzo Nibali, classe 1984, ciclista su strada, scalatore, discesista, corridore di corsa a tappe, che dice addio alla sua avventura olimpica dopo la rovinosa caduta, avvenuta in discesa ad 11 km dall’arrivo, riportando una doppia frattura a clavicola e polso. Sfuma così la sua medaglia d’oro e la sua vittoria praticamente “certa”, considerato che era rimasto in fuga con il colombiano Henao ed il polacco Rafal Majika.

Non termina dunque sul podio l’esperienza olimpica di Rio per Nibali, ma in ospedale, in attesa di intervento chirurgico. Il morale del Capitano dell’Italia, soprannominato Squalo, è a terra, com’è giusto che sia, in questo momento, ma resta la consapevolezza di avere in Italia, atleti da medaglia d’oro, figli della sud, che possono e sanno mostrare al mondo, di cosa sono capaci.

Ma le gare continuano.
Continueremo a seguire gli italiani, per capire cosa porteranno a casa, come premio per anni di sacrificio e se sapranno sfruttare a meglio le proprie capacità a dispetto di sfortuna ed errori che magari, sono concessi sono in gioventù.

Simona Stammelluti


Tutto pronto a Montallegro per la prima edizione delle Olimpiadi, giochi del passato, iniziativa organizzata dalla Acd Paese Montallegro con il patrocinio del comitato provinciale Acsi di Agrigento presieduto da Giuseppe Balsano e della locale amministrazione comunale.
L’evento si svolgerà domenica 4 maggio presso il piazzale Agip a partire dalle ore 14. Saranno organizzati i giochi di una volta: corsa con i sacchi, lancio della trottola, gimkana con il cerchio, salto con la corda e tanti altri giochi.