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Un titolo trasbordante di speranza ma anche di attesa affinché qualcosa accada, “Se Dio vuole”.

Inshallah, (parola che il cantautore ripete spesso nel brano) è tra le espressioni più conosciute della lingua araba anche tra i popoli di altre culture.
Zerella la prende in prestito e ci ricama sopra una storia che si palesa vivida e coinvolgente.

Esce a mezzanotte su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo dell’avellinese Ciro Zerella, in arte Zerella reduce da un bel periodo artistico, con ottimi brani che hanno preceduto questo che per il suo affezionato pubblico è nuovo di zecca, ma che in realtà il cantautore ha scritto nel 2017.

Chi ha la mia età non può non ricordare il libro della Fallaci, e ascoltando il disco non si può fare a meno di “sentire” parole che raccontano di fragilità, paura, ma anche coraggio e speranza, mentre la musica, così come è stata concepita dall’autore rieccheggia, si espande, avvolge e crea una singolare suggestione che proietta in similitudini citate e in quel senso di incertezza che accompagna i passi di profughi, di chi si allontana da incertezze assolute, senza sapere dove si è diretti e se si avrà mai pace. Ci si allontana dal dolore, ma non si allontana il dolore perché il “dolore non va lontano”.

Ad ispirare il pezzo nel 2017 fu l’attacco all’ospedale siriano con gas sarin, e da quell’evento terribile, si è alzato un inno di speranza che Ciro Zerella ha messo in musica e che ha preso forma mentre il mondo ha continuato a fare i conti con le guerre, il dolore, le torture, la voglia di andare oltre. Ed anche la speranza è un “andare oltre”. E il tutto funziona meglio”se Dio vuole”.

Questo brano, che doveva finire nell’album “Sotto casa tua” ancora non aveva trovato la sua collocazione ideale e così arriva al pubblico dopo due brani di grande successo per Zerella, che sono “Tutta bianca” e “All’una con te”, quasi a chiudere un cerchio.

Il giovane cantautore, che ha trascorso la stagione estiva suonando dal vivo, aspetta di godersi le reazioni del suo pubblico che è molto vasto, che da questa notte potrà sentire il nuovo pezzo.

Molto interessante il promo del disco che Zerella ha diffuso sui social, facendo dire “Se Dio Vuole” in tutte le lingue del mondo, da ragazzi di tutte le parti del mondo.

Un inno alla vita, alla voglia di poter avere una possibilità e di riuscire … “Se Dio Vuole”.

Da stanotte, scaricate il nuovo singolo di Zerella, da tutte le piattaforme digitali.
Aiutiamo la musica, i cantautori, la genialità che non ha bisogno di nulla se non di essere ascoltata, compresa, amata.

 

 

E’ uscito oggi, 10 luglio 2020 il nuovo singolo della giovane calabrese Chiara Morelli, che si può ascoltare su tutte le piattaforme digitali.
L’ho intervistata in occasione di questo nuovo traguardo, e mi sono fatta raccontare i suoi 15 anni in musica

 

Puntuale anche quest’anno, arriva il singolo della giovane cantante calabrese Chiara Morelli, “L’universo”, in uscita il 10 luglio e che terrà compagnia per tutta l’estate 2020. Il singolo sarà pubblicato su tutte le piattaforme digitali.

A soli 15 anni, Chiara è già interprete e autrice dei suoi pezzi, parla le lingue straniere, studia pianoforte jazz e canto pop-rock al Conservatorio.

Giovane ma con le idee chiare, decisa a coltivare le sue attitudini, ha un curriculum artistico alle spalle, fatto di dischi già incisi e apparizioni in diverse manifestazioni musicali e Festival, come “Sanremo Junior” dove incontra il maestro Sauro Piana con il quale inizia una collaborazione, e sarà lui a curare gli arrangiamenti del nuovo disco di Chiara prossimamente in uscita.

Il brano “L’universo” in uscita tra pochi giorni porta la firma della giovane artista e del cantautore sardo Adriano Daledda.
Il brano di Chiara Morelli è arrangiato da Sauro Piana, curato, mixato e masterizzato in Italia da Marco Garau apprezzato batterista dei Tazenda, editato da “Edizioni Musicali Magilla Spettacoli” e distribuito dall’etichetta discografica “Artisti Online”.

I testi della giovane e bella cantautrice raccontano delle sensazioni comuni a tutti i ragazzi della sua età, ma il tutto è fatto con grande maturità, senza mai essere scontati.

Attendiamo dunque il nuovo singolo tutto estivo di Chiara, che reca in se arrangiamenti caratterizzati da strumentisti professionisti ed anche dall’uso dell’elettronica.

La freschezza dell’età di Chiara e la sua voce cristallina, sono le caratteristiche che renderanno irresistibile “L’universo”, che attendiamo ormai tutti con ansia.

Chiara Morelli sarà ospite il giorno 10 luglio della rubrica “Le interviste della Stammelluti”

 

 

 

 

Lui si chiama Ciro Zerella, classe 1993, studente in enologia e cantautore avellinese.
Zerella è il nome del suo gruppo o meglio ancora, del suo progetto.
Un progetto che nasce un po’ di anni fa, e che è maturato fino ad oggi anzi, fino a domani, quando sarà possibile ascoltare su Spotify il suo ultimo singolo, “Tutta Bianca”, il cui video sarà disponibile sulla piattaforma youtube, da fine settembre.

Cresciuto tra dischi e musicassette, inizia a scrivere canzoni al liceo. Il suo primo album “Sotto casa tua” esce nell’aprile del 2018 per l’etichetta Seahorse e da quel lavoro verranno estratti tre singoli: Nico, Terra Boa e Santiago Bernabeu.

Sempre nel 2018  Zerella è tra i finalisti del Sony Atv Camp e di Ossigeno Metropolitano, concorsi per autori di canzoni under 35. A Novembre viene lanciata e completata con successo, la campagna MusicRaiser per realizzare “Tutta Bianca”.

La prima volta che mi sono imbattuta nella musica di Ciro Zerella, diversi mesi fa, la prima cosa che è saltata alla mia attenzione, è stata che il ragazzo avesse della stoffa, che era alla ricerca della sua destinazione artistica, ma che aveva sicuramente imboccato la strada giusta. La cosa interessante è che mi è sembrato un originale, non mi ha ricordato nessuno, né nel presente, né tanto meno del passato, ed io ho l’età  – oltre che la conoscenza cantautorale –  per pescare eventualmente una somiglianza. Questa sua originalità mi ha portato a restare in attesa che altro accadesse, e così è stato.

Zerella, che come modelli ha cantautori come Dario Brunori e Niccolò Fabi, ha fatto – a mio avviso – un ottimo lavoro, con questo nuovo singolo. E’ un pezzo che ha un ritornello che si piazza in testa e non esce più; orecchiabile come i pezzi che si ricordano per una vita intera e amabile come un vino novello, che ti da piacere già dal primo sorso. Sarebbe potuto diventare tranquillamente il tormentone dell’estate se fosse uscito a giugno, e ha una struttura armonica che lo rende perfetto per le radio. Buono l’arrangiamento, ottima dizione, convincente e accattivante quel modo di cantare aperto, rotondo, pieno di sorrisi.

Interessante il testo.
Chissà se il cantautore pensava a una persona in particolare quando l’ha scritto. Sembra una lettera indirizzata a qualcuno che gli sta a cuore. Certo, si crede sempre che ci sia qualcosa di autobiografico in un lavoro realizzato da chi per mestiere scrive canzoni. Senza dubbio in questo pezzo traspare la condizione di chi ha lasciato la propria terra, ha incominciato altrove e ha provato ad essere felice, che ad essere felici “altrove”, non è mai cosa semplice, fin quando non ci si adagia in una quotidianità fatta di piccole cose che alla fine sanno essere appaganti. Quel “tutta bianca” è riferito ad una lavatrice, protagonista di un amore consumato in un tempo che scandisce una quotidianità che si ripete, che sembra apparentemente sempre uguale, ma che se ci fai caso, trasforma piano, piccoli desideri in realtà.

Ho avuto la possibilità di vedere in anteprima anche il video  – disponibile da fine mese su youtube – e sembra uscito dall’anno di nascita di Zerella, da quel non tanto lontano 1993.
Il video – la cui regia è di Roberto Gaita, il montaggio di Sergio Della Sala e con la partecipazione di Annalisa Fortunato – è anacronistico tanto quando basta per fare un salto nel passato in cui tutto è com’era, tranne quella lavatrice “tutta bianca”. Azioni ripetute, ma mai uguali.

Invitandovi ad pre-salvare il video su Spotify 
per ascoltarlo da domani 20 settembre 2019,
e pre-ordinarlo se vi va su Apple Music o su Google Play
vi lascio con una piccola curiosità che potrete scoprire da voi, tra qualche giorno quando uscirà il video.

Ho trovato sagace l’incipit del video, che parte con una citazione di Sigmund Freud, tratta da “Al di là del principio di piacere“, libro che conosco molto bene; quella citazione mi ha fatto sorridere, e mi ha fatto capire che di Ciro Zerella sentiremo parlare ancora a lungo e che sarà in grado di dare un bello slancio alla musica italiana.

 

Simona Stammelluti