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“L’attivazione della Stroke Unit presso il reparto di Neurologia dell’ospedale di Agrigento, un’unità di trattamento specifico per i pazienti colpiti da ictus celebrale, potenzia la gamma delle possibilità di cura in provincia e fa fare un deciso passo in avanti alla sanità agrigentina nel suo complesso”. E’ quanto afferma il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, a margine della giornata di ieri in cui la nuova unità sanitaria d’avanguardia è stata formalmente consegnata alla collettività. “L’inaugurazione del servizio – continua Ficarra – consente di limitare gli spostamenti dei nostri concittadini fuori provincia e, lungo questo percorso, fa il paio con l’altra, significativa inaugurazione odierna cioè quella del modernissimo telecomandato radiologico del poliambulatorio di Bivona che renderà possibili indagini diagnostiche di assoluta qualità e precisione”.
Il rilievo del doppio taglio del nastro è stato sottolineato dalla presenza ad Agrigento dell’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Baldo Gucciardi, accompagnata da quella del prefetto, Nicola Diomede. Oltre ad i vertici aziendali Asp, nel corso della giornata è stata presente anche una nutrita rappresentanza della deputazione regionale con gli onorevoli Michele Cimino, Salvatore Cascio, Giuseppe Panepinto e Vincenzo Fontana oltreché di diversi sindaci della provincia e dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.
La funzionalità dei quattro specifici posti letto monitorizzati della Stroke Unit qualificano l’attività dell’Asp di Agrigento rendendo accessibili cure specialistiche fino a ieri non possibili sul territorio provinciale. Finalmente si può procedere alla terapia con trombolisi, ossia attraverso una metodologia che prevede la somministrazione endovena di un bolo di farmaco fibrinolitico utile a sciogliere il trombo causa della patologia.
Quanto al nuovo sistema radiologico in uso a Bivona va sottolineato che si tratta di un telecomandato radiologico digitale di ultima generazione in grado di garantire anche l’esecuzione di prestazioni in videofluorografia e fluoroscopia per l’apparato digerente ed indagini su tutto l’apparato muscolo scheletrico sia in orto che in clinostatismo. L’apparecchiatura utilizza il sistema DICOM, ossia la possibilità di condividere in rete i risultati delle indagini con tutte le strutture ospedaliere dell’Azienda e ciò al fine di ottenere in tempo reale uno scambio di opinioni diagnostiche tra gli specialisti. La collocazione del nuovo telecomandato presso il presidio di Bivona ha richiesto l’esecuzione di lavori di adeguamento dei locali del poliambulatorio al fine di rendere gli ambienti idonei alle caratteristiche dell’impianto per un investimento complessivo, non da poco, fortemente voluto dalla Direzione strategica aziendale al fine di modernizzare il sistema. Peraltro un impianto “gemello” a quello di Bivona sarà a breve installato anche presso il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca a tutto vantaggio dell’utenza della provincia.