Home / Post taggati"morti e feriti"

L’alba di un nuovo giorno di terrore, di strage, di morte, di guerra, così come ha detto a caldo il presindente Hollande, Nizza è blindata dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa

foto Ansa

Esiste un modello terroristico già in voga da tempo; falciare i civili per strada, stando a bordo di un mezzo. Sembrerebbe essere questo il metodo subdolo usato per la strage di Nizza, che mira ad uccidere civili innocenti, senza armi classiche. Ad agire la scorsa notte, sul lungomare di Nizza, durante il momento dei fuochi d’artificio, quando erano tutti lì, il giorno della Festa della Nazione, è stato un musulmano di origine tunisina, 31 anni, che è stato poi ucciso. Ad intercettare il killer, è stata una poliziotta.

Ha parlato il presidente Hollande: “E’una tragedia mostruosa, ma siamo più forti del terrore. La Francia piange, è addolorata ma è forte, e lo sarà sempre più dei fanatici che vogliono colpirla“.

Tutto il mondo è sgomento, ed è Papa Francesco, solidale con il popolo francese, a condannare “nel modo più assoluto ogni forma di follia omicida, di odio, di terrorismo e di attacco contro la pace“.

Si cercano adesso tutti coloro che non rispondono ancora all’appello e tra questi anche una coppia di italiani, Angelo D’Agostino e Gianna Muset. E’ la nuora della coppia ad aver comunicato di non avere più loro notizie delle ore 21.55 di ieri.

Tanti i bambini dispersi nel caos della tragedia. Tutti i bambini ritrovati soli, sono stati condotti presso la caserma Auvare, sede della Polizia di Nizza.

Continuano ad arrivare i racconti dei testimoni. Un cronista del Nice-Matin racconta come il camion sterzasse di continuo, proprio per colpire più gente possibile, come se fossero dei birilli.

Il bilancio provvisorio parla di 23 morti, di 50 feriti, di quell’immagine di una madre ed una figlia trovate abbracciate, e della bambina estratta viva dalle lamiere

Foto Ansa

Bari – Terribile l’incidente ferroviario avvenuto in mattinata alle 11,30 in Puglia, dove due treni si sono scontrati nella tratta a binario unico della Ferrotranviaria tra Corato ed Andria. I vagoni pieni di studenti e pendolari si sono praticamente accartocciati a seguito del violentissimo scontro.

Quel maledetto binario unico, quello della tratta sulla quale è avvenuto l’incidente non è regolato da SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno), ma solo da blocco telefonico. Sembra comunque essere troppo presto per stabilire quale sia stata la reale causa del tremendo scontro, e se ci sia stato un errore umano. Certo è che nella regione il ripetitore di segnale che blocca automaticamente il treno in caso di errore umano, è attivo solo su 170 km.

Parlano i primi testimoni che ai giornalisti raccontano “di aver visto un macello per terra, e poi di non aver sentito più nulla”. C’e chi parla di “tragedia immane”, ed intanto la Puglia mostra il suo volto migliore. Tante le persone in fila presso l’ospedale Policlinico di Bari per donare il sangue necessario in queste ultime ore. E’ stata la Federazione pugliese donatori sangue, a lanciare la richiesta anche a mezzo social network ed in tanti sono accorsi nelle sedi di raccolta, così come mostra la foto in allegato.

Il capo del governo, Matteo Renzi sarà in serata a Bari, con gli enti locali, la Regione, la protezione civile e i ministeri interessati. Lo stesso Renzi che sulle pagine del social network ha scritto: “lacrime e dolore per queste vite spezzate e per le loro famiglie, ma anche tanta rabbia. L’Italia ha il diritto di conoscere la verità. Vogliamo che sia fatta chiarezza su tutto“.

Anche il ministro Graziano Delrio ha dichiarato che “si farà una commissione d’ingine”. Sul luogo della sciagura, ha coordinato i soccorsi.

E’ notizia delle 18,20 circa che è stata aperta una indagine dalla procura di Trani per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

La società Ferrontramviaria ha reso noto che tra poco le autorità diffonderanno i nomi delle vittime dello scontro frontale tra i due treni avvenuto stamane.

AGGIORNAMENTO Ore 20:00 – Sono 27 i morti, e 57 i feriti di cui 30 in gravissime condizioni
I volontari della protezione civile che sono intervenuti subito sulla scena della sciagura, dichiarano di non aver mai visto nulla di simile in vita loro. Sentivano tanti lamenti, mentre cercavano di capire cosa fosse successo e soprattutto cosa fare.
Adesso ci si concentra sulle cause.

ORE 20:50 – Uno dei due macchinisti è deceduto, dell’altro non si hanno ancora notizie, ma potrebbe essere ancora vivo.

Simona Stammelluti

Incidente stradale lungo la 189 Palermo – Agrigento, nei pressi di Misilmeri, dove è morto il palermitano Alessandro Sperandeo, 21 anni, che, a bordo di una Fiat Panda, si è ribaltato fuori strada. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno estratto il corpo e i sanitari del 118. Indagano i Carabinieri sulle cause del sinistro.
E lungo la strada statale 640, Agrigento – Caltanissetta, nei pressi del bivio per Racalmuto, si sono scontrati un furgone, un autocarro cassonato e un camion. Sono 7 le persone ferite, ricoverate negli ospedali di Canicattì e Agrigento. Sul posto hanno compiuto i rilievi di rito gli agenti della Polizia Stradale di Canicattì.