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l deputato nazionale del Partito Democratico, Angelo Capodicasa, è il primo firmatario di una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, affinchè siano adottati interventi urgenti a favore del settore agricolo siciliano e, in particolare, per il settore della produzione dell’uva da tavola canicattinese “Italia”, pesantemente danneggiato dal maltempo. Lo stesso Angelo Capodicasa afferma : “In particolare, nella zona del Canicattinese, dove l’eccezionale evento calamitoso ha visto cadere oltre cinquanta centimetri di neve, vista la particolare tecnica di coltivazione “a tendone” dell’uva da tavola “Italia”, si é verificata la distruzione di parecchie centinaia di ettari di vigneto crollate sotto il peso della neve accumulatasi. La produzione di uva “Italia” costituisce una consolidata e cospicua fonte di reddito per la città di Canicattì e dei comuni del circondario, trattandosi di produzioni pregiate di un’ agricoltura evoluta e d’avanguardia. Si chiede, quindi, al Ministro Martina quali iniziative urgenti intenda assumere in seguito alla situazione di emergenza, e se vi sia l’opportunità, vista l’importanza del comparto e lo stato di crisi in cui versa da tempo, di individuare misure per garantire un sostegno economico al settore agricolo, danneggiato sia dalla crisi economica, sia dalla stessa situazione climatica che in questi ultimi giorni ha causato ingenti danni al settore”.

Il deputato regionale del gruppo Centristi per la Sicilia, il canicattinese Gaetano Cani, si è rivolto al presidente Crocetta, all’ assessore Cracolici, e al sottosegretario all’ Agricoltura, Giuseppe Castiglione, e ha chiesto che sia dichiarato lo stato di calamità del comparto agricolo e zootecnico della provincia di Agrigento a seguito della perdurante ondata di maltempo e dei gravi danni subiti dal territorio. Gaetano Cani, tra l’altro, afferma : “I danni, secondo una prima stima, sono ingenti ed attualmente in fase di quantificazione, ma certamente sono tali da compromettere coltivazioni ed aziende anche per gli anni a venire. Trascorsi questi giorni occorrerà, inoltre, fare una ricognizione puntuale, veloce e fattiva per valutare i danni e consentire alle aziende agricole e zootecniche di ottenere il giusto ristoro”.