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Indagato per concorso e favoreggiamento personale. Lui, Luciano Conte, marito di Isabella Internò, l’allora fidanzata di Denis Bergamini, morto in circostanze ad oggi ancora da chiarire il 18 novembre del 1989, quando la stessa Internò dichiarò che si era trattato di un suicidio.

Dopo innumerevoli tentativi di archiviazione, il caso è stato riaperto nell’aprile del 2017 dal Procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla, su richiesta della famiglia Bergamini e del loro avvocato Fabio Anselmo, che mai hanno creduto alla versione del suicidio, così come se decenni era stato sostenuto. Nella stessa udienza fu disposta la riesumazione del corpo, sul quale poi sono state disposte delle perizie con tecnologie sofisticatissime che hanno appurato come la morte del calciatore fosse avvenuta per asfissia e dunque Denis è stato ucciso prima di essere coricato sotto le ruote di quel camion.

Ad oggi dunque, c’è un terzo indagato nella vicenda che riguarda la morte del calciatore. A Luciano Conte e a sua moglie Isabella Internò sono stati sequestrati i telefoni cellulari che saranno analizzati nei prossimi giorni.

Saltano alla cronaca, in queste ore, le intercettazioni telefoniche tra il Conte e la Internò, estrapolate da una inchiesta svolta 6 anni fa circa, dalle quali vengono fuori le conversazioni tra i due.

Dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” arrivano inquietanti le parole di quel dialogo:

Lui: “Di me non dire niente. Nel senso: Suo marito? Sì fa il poliziotto. Sempre sul generico. All’epoca? All’epoca ci sentivamo … ma era a Palermo. La verità…la verità…la verità… Nell’intimità non andare proprio. Il rapporto? Due ragazzini (frasi incomprensibili) Con tono educato, rispondi. Poche parole. Ma che rapporto? Era tormentato? Ma quale tormentato, era un rapporto normale, che magari all’epoca poteva essere … non fare o aggiungere, perché tutto quello che

Lei: “No, mai…primo. lo so…”

Lui: “Un rapporto normale. Ci lasciavamo, ci toglievamo. Il problema è che io non so perché questo ragazzo si è suicidato, non lo so proprio! Altrimenti lo avrei detto ventidue anni fa, non so il motivo perché si è…e non me l’ha confessato. Sono solo il testimone di un brutto episodio

Si noti come il Conte, imbocca a sua moglie Isabella Internò tutte le risposte da dare, alle probabili domande dei magistrati, considerato che all’epoca la donna era indagata per concorso in omicidio.

Risposte suggerite dal Conte sul rapporto con lui stesso che all’epoca era il suo fidanzato, e poi su quello che sua moglie non doveva sapere. E poi quella frase circa il fatto di essere solo il testimone di un brutto episodio.

Che la Internò sia un testimone di ciò che è realmente accaduto a Denis Bergamini, questo è fuor di dubbio.

Si riparte anche da qui, con un unico obiettivo: la VERITA’.

 

Simona Stammelluti