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Che peccato!

Un vero e proprio peccato vedere tanta gente che ormai da anni si sta sacrificando per  far crescere un partito in netta evoluzione essere azzoppata da un autista che sta mettendo a serio repentaglio la credibilità di un intero partito in provincia di Agrigento.

Il tutto, on. Meloni, a pochissimi giorni (saranno un centinaio) da una importante tornata elettorale che vede proprio Agrigento al centro di elezioni amministrative che dovranno decidere le sorti della “Città dei Templi” nei prossimi 5 anni.

Non posso non sottolineare il grande spirito di sacrificio e di serietà che ha mostrato in questi anni il rappresentante nazionale di Fratelli d’Italia Lillo Pisano, persona perbene e onesta, per far crescere autorevolmente il partito da Lei rappresentato in tutta la provincia di Agrigento.

Con la consapevolezza che Lei, on. Meloni, rappresenta ormai nelle linee mondiali una figura di spicco (io credo fortemente che la sua persona ed il suo partito sono di dare davvero una svolta all’Italia) ho altrettanta consapevolezza che Lei e tutto lo stato maggiore di Fratelli d’Italia non sia a conoscenza di cosa accade politicamente nella nostra terra, dove, vuoi o non vuoi, il punto di riferimento è il suddetto Lillo Pisano.

Qui c’è una campagna elettorale in corso ed i Suoi proclami che spingono all’unità, alla civiltà ed al comportamento leale nei confronti degli avversari politici sembra essere andato a farsi benedire.

Il grande lavoro messo in atto dal Pisano, da qualche mese, viene sminuito massacrato e messo in serio pericolo dal suo autista personale, il quale, attraverso una campagna elettorale lontana anni luce da quelli che sono i Suoi princìpi, sta davvero mettendo in difficoltà i Fratelli d’Italia regionale e provinciale.

L’autista di Pisano ha nella sua mente una campagna elettorale che vede il competitore politico non da affrontare civilmente ma come un nemico pericoloso da abbattere con qualsiasi mezzo, soprattutto con infondate accuse ed offese personali che nulla c’entrano con il Suo credo che, ormai da anni, sta cercando con successo di inculcare al popolo italiano.

Non nuovo a simili episodi, l’autista di Pisano ogni qualvolta che legge su altri media il nome dell’on. Roberto Di Mauro (che lei conoscerà bene in quanto vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana) o del suo candidato a sindaco alle prossime amministrative dott. Franco Miccichè (un’altra persona perbene), si scatena su facebook con attacchi indiscriminati, violenti e spesse volte incivili, come nel caso del post che non solo La invito a leggere ma che spero Le faccia trovare la forza di mettere la parola fine ad un scempio del genere.

La invito, come sto facendo unitamente con l’On. Lollobrigida, suo congiunto, e l’On. Giampiero Cannella, a prendere immediatamente seri provvedimenti attraverso il rappresentante provinciale Lillo Pisano nonché del segretario provinciale Fabio La Felice (che purtroppo, fino ad oggi, non sono intervenuti per come avrebbero dovuto) a frenare i comportamenti scomposti posti in essere dall’autista dello stesso Pisano il quale, a quanto pare, dopo aver ascoltato personalmente alcuni componenti del cerchio magico locale di Fratelli d‘Italia, non godrebbe di una stima particolare proprio a causa dei suo comportamenti, in totale antitesi con le sue linee guida nazionali ed in totale contrasto con quella politica che dovrebbe essere scritta con la P maiuscola. L’avversario politico non è un elemento da denigrare o da abbattere fisicamente (così come ogni giornalista che si “permette” di scrivere le due paroline magiche che mandano in tilt l’autista di Pisano e che corrispondono ai nomi di Di Mauro o Miccichè).

Io (e non solo io) che tanto apprezzo la Sua nuova politica, il suo nuovo processo di democratizzazione e quella libertà di parola senza mai trascendere non posso non sottolinearLe questo momento assai antipatico che sta vivendo la città di Agrigento, attualmente confusa, non orientata e distolta prima dai Suoi proclami espressi a livello nazionale e poi sminuiti nella Città dei Templi a causa da un supporter di Fratelli d’Italia (non ci è dato sapere se è un iscritto ma di certo è una persona di fiducia di Pisano e che si firma su facebook con gli hashatg amministrative2020, fratelliditaliacè, fratelliditaliavince) che nulla ha a che vedere con la Sua linea dettata a destra e a manca in ogni piazza italiana.

Si faccia spiegare, On. Meloni, attraverso i Suoi “generali locali” per quale motivo l’uomo di (presunta) fiducia di Pisano attacca gli avversari politici in modo incivile e non parla (e soprattutto non dice le motivazioni) del proprio (non ufficiale) candidato che Fratelli d’Italia dovrebbe appoggiare alle prossime amministrative. Nei prossimi giorni, se non verrà resa edotta, torneremo con un altro editoriale attraverso questo umile quotidiano on line per fare un quadro ben più chiaro di coloro i quali saranno i prossimi candidati, a quali partiti appartengono e soprattutto da quali partiti provengono. Lei, On. Giorgia Meloni, non può non sapere ciò che accade in questo lembo di Sicilia, che tanto necessita di idee innovative, propositive e speranzose per il nostro futuro e attraverso le quali la Sua persona e la Sua figura politica in questi tempi tanto si stanno battendo per sperare in una società migliore, fiduciosa e carica di prospettive.

Si parla tanto di un Centro Destra unito pronto a battere qualsiasi avversario. Tenga presente che il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’On. Di Mauro,  appartiene al Centrodestra! E Lei, On. Meloni, pensa proprio che con un elemento del genere (che Fratelli d’Italia non può vantarsi di annoverare tra le proprie fila) si possa guardare all’orizzonte con un briciolo di ottimismo?

Intervenite, prima che sia troppo tardi.

Precisiamo subito una cosa: se l’avvocato Salvatore Falzone nutre ancora qualche dubbio sulla sua candidatura a sindaco di Agrigento non ha assolutamente torto.

Da lungimirante della politica, più volte assessore e consigliere comunale, conosce bene il movimento della macchina che accende i motori soprattutto quando la campagna elettorale comincia a surriscaldarsi.

Se ne sentono e se ne dicono di tutti i colori ma in realtà, allo stato, nessuna certezza e nessun compromesso sulle alleanze che dovrebbero supportare questo o quell’altro candidato. Tutti vogliono essere sicuri, tutti vogliono salire sul carro vincente e tutti, attualmente, cazzeggiano a destra e a manca.

In questi giorni imperversa “l’unità” del Centro Destra attraverso comunicati più o meno veritieri ma che hanno un unico comune denominatore: insieme si può vincere.

L’onorevole Giusi Savarino incita all’unione; il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lillo Pisano fa la stessa cosa; il segretario regionale dell’Udc, Decio Terrana, crede in un Centro Destra unito pronto a battere qualsiasi avversario; il coordinatore  cittadino della Lega si unisce al coro. Nei comunicati, Forza Italia un giorno c’è e un altro no.

Impossibile, dunque, per Falzone, riuscire a capire, almeno per adesso, quale sarà “l’accoppiamento” che dovrebbe far partorire la sua candidatura.

Una cosa è certa: Falzone, confuso e poco persuaso, non essendo uno sprovveduto ha già capito che in atto si sta cercando di destabilizzare chi osserva attentamente le dinamiche per le prossime amministrative. Si, no, ni, forse, non si sa, stai tranquillo e soprattutto stai sereno!

Falzone ha compreso che si sta cazzeggiando più del dovuto ed in questo contesto rimane lungamente perplesso nell’assistere a voli pindarici di ogni genere che, ovviamente, frenano non poco chi vuole mettere alla luce del sole la propria faccia.

L’unica certezza che ha è il fatto di essere un uomo e, quindi, secondo le ragioni del coordinatore provinciale della Lega Rosselli, ha “buone possibilità” di scendere in campo non essendo né Nuccia Palermo né Rita Monella.

Il Centro Destra, ad Agrigento, si sta giocando una grossa fetta di credibilità. I proclami di canna da zucchero non servono a nulla né aiutano chi vorrebbe  amministrare una città come Agrigento, dalle sorti incerte e dal futuro assai nebuloso.

Sembra azzardato un corposo aiuto da parte dell’ Udc i cui numeri, in percentuale, a meno di una apocalisse, non superano le dita di una mano.

C’è anche da dire un’altra cosa; ad Agrigento mai e poi mai ci potrà essere una unione compatta al 100%. Gli Autonomisti, allo stato, non hanno alcuna intenzione di chiudere e far parte del cerchio del Centro Destra, almeno fino a quando ci sarà questa Forza Italia.

Non è assolutamente un caso se in queste ore, partiti e partitini stanno facendo di tutto per coalizzarsi ed abbattere l’unico grande ostacolo politico che regna ad Agrigento: Roberto Di Mauro e il candidato Francesco Miccichè.

Chi vivrà, vedrà…

N.B. Il bello deve ancora venire…