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Arresto un 44enne Cono Cucina. I carabinieri della locale stazione di Lampedusa ha no dato seguito alla condanna definitiva a carico dell’uomo.
Cono Cucina è stato  condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione, poiché riconosciuto colpevole di incendio.
Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo, nel 2015  avrebbe chiesto la messa a posto al titolare di un autonoleggio all’indomani di un incendio ai danni dell’imprenditoria.

Nel pieno della notte la telefonata che ha avvertito gli uomini dei Vigili del Fuoco e della locale stazione dei Carabinieri.

Il silenzio è rotto dalle sirene dei mezzi: c’è un incendio sulla spiaggia della Guitgia, a Lampedusa.

All’arrivo dei soccorritori, hanno costatato come l’incendio abbia interessato i circa 30 ombrelloni  utilizzati per attrezzare la spiaggia, attrezzatura utilizzata da un imprenditore quarantanovenne.

I carabinieri del posto, hanno già sentito l’imprenditore. Sulle indagini intraprese ce il massimo riserbo, ma non si esclude la matrice dolosa.

Riprendono i collegamenti Liberty Lines via aliscafo tra Lampedusa e Linosa. A partire dal 2 maggio e sino alla fine di settembre, la rotta che collega le due isole delle Pelagie sarà attiva tutti i giorni ad eccezione del lunedì.
A partire dal 20 giugno, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, saranno collegati anche Porto Empedocle con Lampedusa e Linosa . Questo collegamento sarà in vigore dal 20 giugno sino al 30 settembre nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato.
Per il mese di agosto, invece, le corse si effettueranno tutti i giorni ad eccezione di martedì e giovedì. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web di Liberty Lines.

Si è svoltaieri mattina – davanti il collegio presieduto da Giuseppe Milisenda Giambertoni nell’aula 7 del Tribunale di Agrigento, l’udienza riguardante una violenta aggressione subita da quattro agenti di polizia – la notte del 17 settembre 2011 – all’uscita di una discoteca a Cala Pulcina, ad opera di un gruppetto di lampedusani.
Imputati sono due giovani, Domenico De Battista e Agostino Famularo, entrambi di 22 anni, accusati del reato di lesioni personali gravissime.

In aula la ricostruzione di tre dei quattro protagonisti di quella notte. Uno di loro, l’agente Sergio Valentini, è anche parte offesa nell’odierno processo in quanto – dopo l’aggressione – ha subito la rottura di un incisivo, lo schiacciamento di due vertebre ed un’emorragia estesa che gli è costata l’asportazione della milza dopo un ricovero, a Palermo, in elisoccorso.

Proprio l’agente Valentini, rispondendo all’esame della difesa, rappresentata dall’avvocato Faro, e della pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore, Simona Faga, ricostruisce gli attimi di quella notte: “Eravamo in servizio presso il Reparto Mobile a Lampedusa per i ripetuti sbarchi di quel periodo. Dopo il turno di lavoro ci siamo recati a Cala Pulcina, sotto consiglio, per trascorrere una serata tranquillamente post lavoro. La festa era organizzata nei pressi di un molo, in una struttura all’aperto con un parcheggio quasi totalmente buio. Decidiamo di andar via intorno alle 3.45 e, durante il tragitto per prendere i motorini che avevamo parcheggiato, incrociamo due persone; uno di loro sferra un pugno ad un mio collega che era circa un metro avanti a me; ho cinturato l’aggressore ma mi sono sentito colpire subito da dietro e sono caduto per terra. Una volta al suolo sono stato aggredito con pugni e calci di cui il primo mi fu sferrato proprio in faccia. Subito dopo l’aggressione mi rialzo stordito ma pensavo di stare tutto sommato bene. L’indomani, però, i dolori che avevo all’addome sono cominciati ad essere più forti e mi sono recato all’ambulatorio dove hanno predisposto il ricovero immediato a Palermo per una vasta emorragia che ha interessato la milza oltre ad aver riportato la caduta di un incisivo e due vertebre schiacciate.”
L’agente, incalzato dalle domande della difesa sul motivo dell’aggressione, conclude la deposizione: “Non ho mai avuto problemi con alcun lampedusano, anzi. Ma, se devo essere sincero, ho avuto notizie da altri colleghi (carabinieri e militari) che il nostro caso non è poi l’unico accaduto con modalità simili sull’isola. Anzi, se volete la mia opinione, questa aggressione è stata premeditata perché altre volte sono successi episodi simili con aggressioni – ad opera di gente del posto – nei confronti di militari o forze dell’ordine presenti sull’isola.”
La prossima udienza è stata fissata per il 12 ottobre giorno in cui dovrà rendere dichiarazioni un importante teste, Benedetto La Terza, per il quale è stato predisposto l’accompagnamento coatto.

Il consiglio comunale di Lampedusa – con 6 voti favorevoli – ha approvato la proposta di deliberazione riguardante la costruzione di un asilo nido sull’isola e – così facendo – ottiene il diritto ad acquisire il finanziamento pubblico di circa 600 mila euro a disposizione.


Finalmente, dunque, anche Lampedusa e Linosa avranno il loro asilo nido comunale. E’ la prima volta che il Comune si dispone di servizi per la prima infanzia. La nuova struttura sorgerà all’interno del giardino pubblico in via Roma, tra le vie Pirandello e Bonfiglio.
Il nuovo asilo nido sarà una struttura composta da un fabbricato regolare , a pianta rettangolare, inserito all’interno di un’area verde destinato ad accogliere bambini da 0 a 3 anni nel rispetto dei nuovi standard imposti dalla Regione Siciliana.
L’asilo costituisce una risorsa per il territorio e dovrà divenire il punto di riferimento delle famiglie sia per le attività ordinarie che come luogo di incontro e relazione. Si tratta di una nuova esperienza socio – culturale con la capacità di accogliere fino a 25 bambini.
Ecco il quadro economico completo per la realizzazione dell’asilo:
IMPORTO ESECUZIONE LAVORI —> 369.500,00€
COMPETENZE TECNICHE INTERNE—-> 7.390,00€
COMPENTEZE TECNICHE —> 9,000€
CONSULENZE E INDAGINI GEOLOGICHE —> 9.000€
ARREDI E ATTREZZATURE —> 81,900,00€
CONFERIMENTO DISCARICA —> 4,500,00€
SPESE ASP —> 3.500,00€
IVA SUI LAVORI —> 21.978,00€
IMPREVISTI —> 17.942,00€
TOTALE PROGETTO —> 606.000,00€


Un incendio, a Lampedusa, ha distrutto l’auto di una donna di 43 anni, originaria del luogo. L’auto, una Ford Ka, era parcheggiata in via Grecale quando, per cause in fase di accertamento, ha preso fuoco. Sul posto i vigili del fuoco, intervenuto poco dopo la mezzanotte, che hanno spento il rogo. L’ipotesi privilegiata è quella dell’incendio doloso. L’auto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, era sottoposta a fermo amministrativo. Si indaga.


Condanna a 6 mesi per l’ex sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis. A disporlo, nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione che ha confermato la sentenza del processo di primo grado per violazione di sigilli. Secondo l’accusa De Rubeis avrebbe consentito l’utilizzo di un’aerea che era stata sottoposta a sequestro dall’autorità giudiziaria nel 2010.

Prima notte insieme per la piccola Omouh, la bambina di 4 anni della Costa d’Avorio sbarcata a novembre da sola a Lampedusa, e la sua mamma, Zenabouh, arrivata ieri a Palermo dopo mesi di lungaggini burocratiche. Omouh e la madre sono ospiti di una comunità alloggio dove resteranno per qualche tempo. Ieri, subito dopo l’arrivo della madre, il gabinetto della Polizia scientifica, ha eseguito il test del Dna, così come prevede la legge per poterle affidare la bambina.

“A Lampedusa una mamma che deve partorire deve spendere 15mila euro, non c’e’ un centro per studiare. Accogliere tutti sarebbe bello, ma non e’ possibile”. Cosi’ il segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, a “Mattino5″ su Canale5. “Bisogna evitare che partano, che muoiano e che arrivino”