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Questo è quanto!

La Guardia di Finanza che si fa i fianchi così; indaga, cerca, sbircia. E scopre l’inferno.

Un inferno che, come al solito, colpisce il cuore della Sicilia, dei siciliani, dei pazienti, degli ammalati, dei bisognosi.

Sia chiara una cosa: l’opposizione, ossia il Movimento 5Stelle, così come Rifondazione Comunista e una sparuta parte del PD (Nello Dipasquale) sta puntando il dito contro il malaffare che ha colpito la Sanità siciliana che vede coinvolti Direttori, amministratori, politici e imprenditori.

Gli onorevoli di cui nel titolo cosa fanno? Attualmente impegnati in una guerra senza confini per continuare a spartire posti di potere, direzioni, sottogoverni. Il tutto in piena emergenza coronavirus!

La Savarino, La Rocca Ruvolo, Gallo, lo stesso Pullara non fanno altro che plaudire i signori che vengono piazzati nei posti di potere, augurando loro buon lavoro. Basta, nulla più.

Applausi. E nel frattempo la gente muore; muore di malaria, come il caso di Loredana Guida, la collega giornalista agrigentina deceduta anche, e non solo, perché all’ospedale di Agrigento manca un reparto di malattie infettive. Scoppia il caso; Razza, l’enfant prodige, promette urbi et orbi. Cala il silenzio. C’è una scappatoia, un mezzuccio per tagliare corto alle domande imbarazzanti. Recita testualmente: “C’è una indagine in corso…”. Oppure: “Ho inviato gli ispettori…”

La Procura di Agrigento apre una inchiesta. Menomale, perché a livello politico nessuno conosce e riconosce la questione morale.

A Siracusa muore Calogero Rizzuto, Direttore del Parco Archeologico; come? Non si sa…

Anche in questo caso la Procura della Repubblica apre una inchiesta. Del caso si occupa la Rai, La 7 e persino Papa Francesco.

L’universo mondo chiede la testa di Lucio Ficarra, direttore Asp di Siracusa, certamente fra i più chiacchierati in Italia. Dove è stato lui non ha lasciato buoni ricordi. Ciò non vuol dire che abbia operato male; ma di profumo nessuna ombra. Suscitano perplessità le dichiarazioni che rilascia, tranne a Giletti, perché si nega, non certo da eroe. Anzi, il Ficarra minaccia; non spara, non accoltella, non promette un posto in una bara. La sua minaccia è la denuncia, la querela. Un modo per intimidire chi lo critica.

Non si capisce bene perché tutti i deputati dell’Ars lasciano solo Nello Dipasquale che ha avuto il coraggio di denunciare la fine mesta di Calogero Rizzuto. Dove sono la presidente della Commissione Sanità Margherita La Rocca Ruvolo, il vice presidente Carmelo Pullara, il componente Riccardo Gallo, Giusi Savarino? Forse stanno ancora litigando, c’è qualche pedina ancora da piazzare.

Ficarra fa di peggio. Ad una collega giornalista che lo intervista dichiara testualmente: “Sono stato chiamato dalla Regione all’Asp di Siracusa per definire le procedure per l’apertura del nuovo ospedale aretuseo”. Un investimento da 150 milioni di euro. E quando la giornalista lo incalza, lui seraficamente dichiara: “Io devo fare un passo indietro? Se ne traggano le conseguenze… Adesso basta, ho detto più di quello che dovevo dire…”

E’ possibile tutto ciò?

Fa specie, su questa vicenda, il silenzio assoluto di Claudio Fava, sempre pronto ad  intervenire in ogni situazione attorno alla quale si avvertono disagi e anomalie. Vigile su tutto, controllore d’altri tempi, non interviene di fronte a situazioni pericolose ed imbarazzanti come le drammatiche vicende di malasanità avvenute a Siracusa e ad Agrigento. Perché Fava, è rimasto in silenzio? Un mistero.

L’ex componente della Commissione antimafia e attuale vice presidente della Commissione alla Sanità Carmelo Pullara, indagato in questa brutta vicenda denominata “Sorella Sanità”, poverino, inveisce contro i gonfiatori di palloni.

Chi sono i gonfiatori di palloni? Quei maledetti siti on line, mascalzoni e malfattori, che hanno il solo peccato di riportare le notizie. E siccome la notizia del giorno è l’indagine che colpisce l’onorevole licatese, non bastano un milione di metri cubi di aria per poter gonfiare miliardi di palloni.

Onorè, ascuta a mia. Cerca di difenniti, comu fannu tutte le persone perbene, e un fari u chiangi minestra. Sta tranquillu ca si vinci, tutti semu felici.

 

Troppo politichese, troppi auguri, troppi micio micio bau bau. E fra poco vedrete che verranno fuori tantissimi comunicati, soprattutto di natura politica, il cui tema sarà più o meno lo stesso. Tizio esprime soddisfazione per la nomina del commissario di Sciacca, Caio esprime contentezza, Filano esprime gioia, Martino si congratula e cosi via dicendo.

Ad aprire questa maglia, purtroppo, la presidente della Commissione regionale alla Sanità, on. Margherita La Rocca Ruvolo, la quale, come detto, attraverso un comunicato stampa ha augurato buon lavoro al neo commissario di Sciacca e Ribera dott. Alberto Firenze.

On. La Rocca, abbia pazienza, ma è questo il momento di fare gli auguri? In un dramma come quello che stiamo vivendo non crede che sarebbe più opportuno prendere decisioni veloci, capaci e soprattutto autorevoli per agevolare immediatamente il già problematico caos che regna su come cercare di fronteggiare (almeno) il coronavirus?

L’Asp di Agrigento, come lei ben sa, è attualmente orfana di un Direttore Generale per non meglio specificati motivi. Non vogliamo pensare che questa perdita di tempo che ormai dura diversi mesi (troppi quando si parla di sanità), possa entrare a far parte di un gioco politico che frena il regolare (e naturale) svolgimento delle attività sanitarie di una intera provincia nelle cui casse vengono versati 570 milioni di euro per “risolvere” i problemi di salute nel nostro territorio.

Essendo lei, on. La Rocca, persona estremamente attenta e soprattutto sensibile alle difficili questioni sanitarie, colga l’occasione (visto che è un deputato regionale della provincia di Agrigento, visto che è il presidente della Commissione Sanità, visto che siamo in pieno dramma Covid 19, visto che all’Asp di Agrigento si gioca per quella poltrona da troppo tempo e visto che si sente dieci volte al giorno con l’assessore al ramo Ruggero Razza) per svegliare qualche anima affranta e indecisa e rompere ogni indugio per dotare l’Asp di una intera provincia di un Direttore Generale.

On. La Rocca Ruvolo, non crede che sia arrivato il momento di dire basta?

L’ Udc si riorganizza nel territorio agrigentino in prossimità delle Amministrative a maggio. A pilotare lo scudocrociato agrigentino saranno il deputato regionale Margherita La Rocca Ruvolo, l’avvocato Nino Gaziano e l’ex sindaco di Casteltermini Stefano Licata. Le Amministrative di maggio interesseranno, nell’agrigentino, i comuni di Agrigento, Ribera, Raffadali, Licata, Cammarata, Realmonte e Siculiana. Il segretario regionale dell’ Udc, Giovanni Pistorio, afferma : “La stagione politica che si apre ci vedrà impegnati in consultazioni elettorali amministrative molto importanti per il futuro della provincia di Agrigento. Per questo ho ritenuto opportuno riorganizzare l’Udc agrigentina chiedendo di essere affiancato da tre personalità rappresentative del territorio che mi aiuteranno a preparare il partito a questi appuntamenti”.