Home / Post taggati"il telecomando nel citofono…"

Dalle intercettazioni delle conversazioni in carcere di Totò Riina emerge che il telecomando usato per la strage in via D’Amelio contro il giudice Paolo Borsellino sarebbe stato piazzato nel citofono dell’abitazione della madre del giudice. Il boss l’avrebbe confidato al detenuto Alberto Lorusso, il presunto affiliato alla mafia pugliese con cui si è per mesi accompagnato durante le ore d’aria nel carcere di Opera a Milano. Le conversazioni tra Riina e Lorusso sono molto confuse e difficili da decrittare, e non si capisce se l’esplosione dell’autobomba che uccise Borsellino e gli agenti della scorta sia stata provocata dallo stesso magistrato, citofonando all’appartamento della madre, o se ad azionare il congegno, piazzato nel citofono, sia stato, come ritengono gli investigatori, il boss Giuseppe Graviano nascosto a poca distanza. Nessun pentito ha mai chiarito, finora, chi abbia azionato il telecomando usato per l’eccidio di via D’Amelio.