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Questa mattina, alle prime luci dell’alba, 125 migranti sono stati individuati nei pressi dell’isola dei Conigli, bloccati sulla scogliera impervia a causa delle avverse condizioni meteo. I migranti, prima di raggiungere la costa, si trovavano su due diverse unità, tra cui un barcone rivenuto semiaffondato.

Sul posto sono giunte le motovedette CP 324 e CP 319 della Guardia Costiera di Lampedusa che hanno tratto in salvo tutti i migranti, tra cui 49 donne e 20 minori in evidente stato di shock.

Il soccorso è stato particolarmente complesso a causa del mare mosso e dalla presenza di scogliere affioranti.

Il salvataggio è avvenuto con l’impiego dei Soccorritori marittimi (Rescue swimmer) che hanno raggiunto via mare la costa e hanno proceduto al recupero di tutti i migranti, che sono stati portati in sicurezza nel porto di Lampedusa, in buone condizioni generali di salute.

 

La nave, battente bandiera panamense, è affondata a 24  miglia dalla costa di Avola. Trasportava fosfato di ammonio. L’equipaggio si è messo in salvo sulle zattere di salvataggio. Scattato l’allarme inquinamento

Il naufragar è triste, nel nostro mare. La nave “Mustafà Kan” sta affondando lentamente nel mare al largo di Siracusa. Trasportava fosfato di ammonio, sostanza utilizzata come fertilizzante, che in queste ore sta scivolando in mare.

Non ci sarebbero gravi pericoli per l’ecosistema, ma in queste ore il ministrero all’ambiente ha comunicato di aver inviato sul posto tre mezzi della flotta Castalia, specializzati proprio in questo tipo di inquinamento e pronti ad intervenire in caso di necessità.

In queste ore, la direzione dei venti e la lontananza dalle coste, non costituirebbe un rischio per la l’oasi marina siracusana. Ma quel che accadrà nelle prossime ore non è possibile prevederlo a pieno.

Erano le tre del mattino, quando è stato inviato l’Sos. Subito dopo i 16 mezzi dell’equipaggio si sono messi in salvo sulle zattere in dotazione della nave e sono poi stati soccorsi dalla Guardia Costiera.

Simona Stammelluti

Porto Empedocle: controlli congiunti Guardia Costiera – Polizia Municipale
Come da intese con l’Amministrazione Comunale di Porto Empedocle, personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle e del Comando di Polizia Municipale sta effettuando in maniera congiunta controlli preventivi, per gli aspetti di rispettiva competenza, lungo gli arenili del territorio di giurisdizione.
Nella giornata di ieri l’attività è stata condotta presso gli arenili tra Villa Romana e Lido Azzurro, dove è stata riscontrata una situazione tranquilla grazie, soprattutto, al monitoraggio congiunto ed all’attività informativa pianificata dall’Amministrazione Comunale, con il supporto della Guardia Costiera, al fine di evitare criticità lungo le spiagge nel periodo di ferragosto.
Questa mattina i controlli della Guardia Costiera, nell’ambito dell’operazione MARE SICURO 2015, sono stati rivolti alla spiaggia del Kaos, particolarmente frequentata da residenti e turisti, dalla quale sono stati rimossi a scopo preventivo diversi piccoli box e tende installate nella prima mattina. Sempre presso la spiaggia del Kaos i militari della Guardia Costiera hanno provveduto a sequestrare un gazebo di circa 4 mt. x 3 mt., saldamente ancorato a terra ed addossato alla recinzione di sicurezza installata per segnalare l’area demaniale interdetta per movimenti franosi: la struttura (insieme ad un tavolo, otto sedie, uno sgabello in plastica, una griglia portatile e diversi kg di carbone fossile) è stata posta sotto sequestro penale e prontamente rimossa dai militari che, in assenza del proprietario, hanno provveduto ad inoltrare alla Procura della Repubblica di Agrigento una denuncia contro ignoti per il reato di occupazione demaniale abusiva. Infine, una decina di bagnanti sono stati allontanati dall’area interdetta per motivi di sicurezza e tutela della pubblica incolumità.
Ulteriori controlli congiunti saranno svolti tra oggi e domani, sotto il coordinamento delle amministrazioni comunali e dei comandi di polizia municipale di Porto Empedocle e di Cattolica Eraclea (enti locali ai quali, in virtù delle vigenti norme, spetta, nel territorio di rispettiva giurisdizione, un ruolo primario nell’attuazione delle misure di controllo e vigilanza dell’utilizzo dei beni demaniali a fini balneari e turistico-ricreativi), con il concorso di personale della Guardia Costiera.

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Servizi della Guardia Costiera per il periodo di ferragosto nel Compartimento Marittimo di P. Empedocle
Si informa che per le giornate del 14, 15 e 16 agosto la Guardia Costiera ha predisposto i servizi di controllo a tutela dell’incolumità dei bagnanti e dei diportisti nell’intero territorio di giurisdizione del Compartimento Marittimo di P. Empedocle (che ha competenza anche sugli uffici Circondariali Marittimi di Lampedusa, Licata e Sciacca). 45 militari, 6 unità navali ed 8 automezzi saranno impegnati quotidianamente nel periodo di ferragosto, nell’ambito dell’operazione “MARE SICURO”, per l’espletamento dei prioritari servizi istituzionali della Guardia Costiera (ricerca e soccorso in mare, sicurezza della navigazione, tutela dell’ecosistema marino, vigilanza pesca), con una presenza dinamica assicurata da motovedette ed autopattuglie che garantiranno frequenti passaggi lungo i litorali della provincia di Agrigento. Da domani, e fino al 20 settembre, sarà inoltre temporaneamente rischierato a P. Empedocle il battello litoraneo GC 111/B: il gommone, della lunghezza di 5 mt., ha un dislocamento di circa 300 kg e dispone di un motore fuori bordo da 75 CV, e per le sue caratteristiche (scarso pescaggio ed elevata manovrabilità) può essere utilmente impiegato nelle attività sotto costa in prossimità di spiagge o scogliere. Infine, anche domenica 16 agosto sarà assicurata a bordo delle unità navali della Guardia Costiera la presenza di personale della Croce Rossa Italiana, al fine di fornire assistenza a persone con necessità di cure mediche.
Ai militari del Corpo è affidato il compito di verificare il rispetto delle Ordinanze emanate dalla Capitaneria di Porto a tutela dell’attività di balneazione e per la sicurezza della navigazione in prossimità della costa, che prevedono tra l’altro le seguenti prescrizioni:
• divieto di navigazione e ancoraggio di qualsiasi unità, kitesurf compresi, entro 250 mt. dalle spiagge ed entro 150 mt. dalle coste a picco sul mare (fanno eccezione i natanti da diporto denominati jole, pattini, sandolini, mosconi a remi o a pedale, mezzi similari e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, ovvero mezzi della P.A. adeguatamente segnalati)
• obbligo per le unità a motore, a vela o a vela con motore ausiliario, se non condotte a remi, di raggiungere la riva utilizzando esclusivamente gli appositi corridoi di lancio
• obbligo di effettuare l’attività di sci nautico nonché qualsiasi altro tipo di attività sportiva che comporti l’impiego di sistemi di traino (paracadutismo ascensionale e traino di persone su galleggiante) ad oltre 500 metri dalle coste pianeggianti e ad oltre 300 metri da quelle a picco sul mare
• obbligo di navigazione di windsurf e tavole a vela al di là dei 250 metri dalle coste pianeggianti e di 150 metri da quelle a picco sul mare, e non oltre i 1000 metri dalla costa
• obbligo di navigazione dei kitesurf al di là dei 500 metri dalle coste pianeggianti, o dei 300 metri da quelle a picco sul mare, e non oltre i 1000 metri dalla costa
• obbligo di navigazione di acquascooters, jet sky, moto d’acqua e mezzi nautici similari ad una distanza non inferiore a 500 metri e non superiore a 1 miglio nautico dalla costa
• obbligo, per tutte le unità da diporto in navigazione entro una distanza di 1000 metri dalle coste pianeggianti e di 500 metri dalle coste a picco sul mare, di mantenere una velocità non superiore ai 10 nodi e con gli scafi in dislocamento
Con l’occasione, la Capitaneria di Porto ha inoltre pianificato con le amministrazioni comunali di P. Empedocle e di Cattolica Eraclea modalità di collaborazione per fornire supporto alle attività di controllo espletate dai rispettivi corpi di Polizia Municipale in tema di uso dei beni del demanio marittimo a fini turistico-ricreativi (materia disciplinata dalla Regione Siciliana, le cui misure di controllo e vigilanza – come noto – non ricadono tra le attribuzioni esclusive o prevalenti della Guardia Costiera ma spettano in primo luogo all’amministrazione regionale ed agli enti locali).

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