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L’autore della lettera spedita all’avvocato Frazzitta e a Rai 3 qualche giorno fa, avrebbe preso coraggio e si sarebbe deciso ad incontrare l’avvocato che assiste Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo il 1 settembre 2004. Era stato proprio l’avvocato Giacomo Frazzitta a lanciare un appello nei giorni scorsi, affinché l’autore della lettera, il misterioso anonimo, si facesse vivo, si palesasse, superando ogni paura.

E quell’invito sembrerebbe essere stato accolto tanto che i due si sarebbero incontrati in gran segreto nello studio dell’avvocato. Il testimone – se così stanno le cose – oggi vive nel trapanese ma quel fatidico giorno di settembre del 2004 era residente a Mazara del Vallo ed è lì che ha visto Denise, mentre per tutti, scompariva nel nulla.

Cosa ha visto dunque il testimone? L’uomo avrebbe visto Denise in macchina con tre persone, mentre piangeva e urlava: “mamma, aiuto!”
Sarebbe sicuro di ciò che ha visto, il testimone, nei momenti successivi a quello del rapimento, mentre con la sua auto affiancava quella dei rapitori e avendo il finestrino abbassato e ha sentito quel che in quell’auto succedeva.

Aveva paura, di qualcosa o di qualcuno, per questo avrebbe taciuto in questi 17 lunghissimi anni.
Può essere dunque che il testimone conoscesse le persone presenti in quella vettura?
Conosceva tutti, o forse solo una di quelle persone?
Sono persone riconducibili al contesto familiare sul quale ancora si indaga?

La sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, figlia del padre naturale della bimba scomparsa all’età di 4 anni, era stata poi assolta nei tre gradi di giudizio.
Nei confronti della madre Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, l’inchiesta era stata archiviata ma adesso riaperta dal procuratore di Marsala Vincenzo Pantaleo, che nelle scorse settimane aveva inviato i militari dell’arma dei carabinieri ad ispezionare la casa dove all’epoca la Corona viveva. Ma la stessa continua a respingere ogni sospetto e dichiara di essere vittima di un processo mediatico.

La lettera che il testimone aveva inviato, contiene – come si sa dalla prima ora –  particolari ritenuti credibili e che si sta procedendo a verificare.

Sono tutti dettagli che si sta continuando a verificare.

Questo è quel che si è venuto a sapere, malgrado l’avvocato Frazzitta, raggiunto telefonicamente dichiara: “In merito non rispondo”

Aspettiamo dunque conferme o smentite, e nel mentre resta in piedi certa ed incrollabile la speranza che si possa arrivare alla verità, magari grazie anche alle dichiarazioni che questo testimone prima o poi deciderà di consegnare alla procura di Marsala.

E se questo però fosse già accaduto?