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Un concerto dedicato ad Alberto Falco.

Alberto Falco, che è morto dopo 90 giorni di attese, di vicissitudini, senza poter ricevere le cure oncologiche adeguate che avrebbero potuto salvargli la vita. Muore al Covid Center dell’Ospedale del Mare dove era stato tradotto il 9 maggio, dopo aver contratto il Covid proprio in ospedale, al Cardarelli, dove si era recato per una recidiva di un linfoma, curato un anno prima.
Alberto, 53 anni, apprezzato musicista  napoletano, quel suo calvario dentro un container, da solo, in attesa di una autopsia che arriverà solo dopo 40 giorni e una diffida legale, mentre sopraggiunge la paralisi ad una parte del suo corpo e mentre il responso conferma il ritorno del tumore.

Sua moglie sente Alberto per l’ultima volta il 15 luglio, prima che entrasse in coma per poi morire poche ore dopo. Una situazione assurda e straziante.

Alberto Falco è stato per 2 mesi in un container solo, senza cure, semi-paralizzato e in continuo peggioramento, prima di morire.

Un concerto dedicato ad Alberto Falco.

Tanti musicisti, tanti amici , hanno deciso di ricordarlo nell’unico modo che forse gli sarebbe piaciuto: suonando.
I nomi non ci sono tutti, perché dalla nascita dell’idea di questo concerto sino a poche ore fa, ancora giungevano richieste per poter aderire alla pregevole iniziativa e dunque, suonare.
Giacinto Piracci, Gianmarco Volpe, Leonardo De Lorenzo, Dario Guidobaldi, Mario Mazzaro, Luca Roseto, Ergio Valente, Giulio Martino, Ciro Riccardi, Marco Castaldo, Vincenzo Lamagna, Fausto Ferraiuolo, Pasquale De Angelis, Aldo Fucile, Gianfranco Coppola, Marcello Giannini e molti altri che si aggiungeranno fino all’ultimo momento.

Il concerto  PREVISTO PER IL PROSSIMO LUNEDI’ 27 LUGLIO ALLE ORE 21.00 A NAPOLI, NEL CORTILE DEL COMPLESSO MONUMENTALE  DI SAN DOMENICO MAGGIORE vuole ricordarlo e portare all’attenzione dell’opinione pubblica, le assurde circostanze in cui il musicista partenopeo si è ritrovato a vivere gli ultimi mesi di vita e per sostenere per come è possibile la sua famiglia, sua moglie Raffaella Marcantonio e i suoi due figli.

Come ben si può capire, vista ancora l’emergenza Covid che prevede il distanziamento sociale e il rispetto delle norme igienico-sanitarie così come previsto in caso di concerti, i posti a disposizione sono solo 200 e i biglietti sono acquistabili sul sito www.ilpozzoeilpendolo.it

Comperando il biglietto si compirà un gesto di solidarietà non solo verso la famiglia di Alberto Falco ma anche un gesto simbolico verso tutte quelle persone che ogni giorno vivono le stesse assurde vicissitudini subite dal giovane musicista partenopeo.
I biglietti saranno disponibili anche al botteghino il giorno dell’evento.
Un piccolo gesto che, se fatto tutti insieme, diventerà un boato, che rieccheggerà in una notte d’estate, mentre la musica sarà una mano tesa, fin lassù.

 

Simona Stammelluti