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Ad Agrigento quando vi raccontano che mancano i soldi per riparare le buche stradali, o per disegnare le strisce pedonali, vi raccontano delle menzogne. Come opportunamente ha rilevato il collega Jerry Gandolfo, il 50 per cento del ricavato delle multe per infrazioni al codice della strada ad Agrigento è obbligatoriamente destinato, e iscritto a bilancio ogni anno, al Comune di Agrigento. E la destinazione è vincolata alla sicurezza stradale, quindi alla manutenzione ordinaria. E invece al Comune se ne fregano. Infatti mancano le deliberazioni di Giunta che deliberano l’ impiego di tali somme per riparare le buche stradali o per riverniciare le strisce pedonali. Si tratta di un’ altra testimonianza che inevitabilmente appesantisce il peso di disistima e di disprezzo che i cittadini di Agrigento nutrono verso la gestione comunale della città.

Al Comune di Agrigento ogni 20 dipendenti vi è un dirigente. I dipendenti comunali al 2014 sono 616. Tra i 616, 8 sono dirigenti, e altri 22 sono Tapo, titolari di area di posizione organizzativa. Ebbene, in un settore vi è un dirigente, un tapo e non più di 6 dipendenti, oppure nessun dipendente come nel difficile settore Igiene pubblica. I tapo incassano, come salario accessorio, quindi oltre lo stipendio, 500 euro al mese ciascuno. I dirigenti, invece, solo di stipendio, a parte i premi di produttività, incassano decine di migliaia di euro. In particolare, oltre i 50 mila euro all’ anno vi sono Giuseppe Principato (83.647 euro), Filippa Inglima (90.053,34), Gaetano Di Giovanni (80.259 euro), Antonio Insalaco (80.259 euro), e Giovanni Mantione (83.647 euro).

Agrigento, il Comune e l’ inchiesta in corso sul Piano regolatore generale che ipotizza, tra l’altro, l’ associazione a delinquere finalizzata alla corruzione : già nel 2011, il dirigente del settore Urbanistica, Calogero Morreale, che poi è stato rimosso, espresse delle contrarietà rispetto ai piani attuativi del Piano regolatore esprimendo anche riserve sulla più ampia condizione dell’ Urbanistica del Comune. Il 27 gennaio 2011, un mese dopo il suo insediamento, il dirigente Calogero Morreale rilevò che gli elaborati finali del Piano regolatore forniti dal progettista presentavano alcune incongruenze con le prescrizioni o con le indicazioni da parte dell’ Assessorato regionale a Territorio e Ambiente. E che altre incongruenze sono state riscontrate tra gli elaborati del Piano regolatore e gli elaborati delle Prescrizioni esecutive. Dunque, Morreale spiegò che prima bisognava eliminare le discrasie riscontrate e poi trasmettere i nuovi elaborati finali, così corretti, in Consiglio comunale. Ebbene, l’ 11 maggio 2011 il Consiglio comunale ritirò il punto dall’ ordine del giorno, e poche settimane dopo l’ amministrazione Zambuto rescisse il contratto con il dirigente Morreale adducendo motivi di scarsa produttività in riferimento, ad esempio, allo scarso numero di autorizzazioni edilizie concesse rispetto alla gestione precedente. Adesso, invece, aggiungiamo noi, come si è appreso durante la trasmissione Ballarò su Rai 3, ai dirigenti del Comune di Agrigento puntualmente si assegnano i premi produttività anche se sono indagati per il crollo del palazzo Lo Jacono o per omicidio colposo per la morte di Chiara La Mendola caduta sulla buca segnalata e non riparata.

Al Comune di Agrigento, a seguito delle dimissioni di alcuni consiglieri, Pietro Vitellaro, dell’ Udc, tra i primi del non eletti, ha rinunciato a subentrare nella carica del consigliere dimissionario. Lo stesso Pietro Vitellaro afferma : “L’ attribuzione della carica di consigliere comunale della città dove sono nato e cresciuto mi onora. Una forte passione per la politica mi accompagna da molto tempo ma, oggi, sono ben consapevole che questo breve periodo di attività del Consiglio comunale è chiamato a raccogliere i cocci dei danni provocati da certi comportamenti censurabili. Non potrei mai, in un Consiglio comunale così mutilato delle sue funzioni, accettare di espletare il mio migliore contributo per la città. Non posso entrare in un Consiglio comunale senza un progetto politico preciso e determinato, in così poco tempo, difficilmente realizzabile e senza una squadra amministrativa preparata, concreta ed efficiente. Tutta un’altra storia invece è la proposta a cui stiamo lavorando, già da diverso tempo, insieme a Lillo Firetto. E’ un progetto che ha l’ambizione di segnare definitivamente una totale discontinuità con il passato per dare una reale e concreta svolta alla martoriata città della Valle dei Templi”.

Sul sito internet del Comune di Agrigento, all’ albo pretorio on line, sono state pubblicate le graduatorie definitive dei Cantieri di servizio, divise in 5 per fasce di età. Insieme all’elenco dei candidati idonei è pubblicato anche l’elenco degli esclusi. I Cantieri di servizio, banditi dall’Assessorato regionale alla famiglia ed al lavoro, costituiscono 13 programmi di lavoro finalizzati ad integrare o ampliare i servizi comunali allo scopo di mitigare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità occupazionali.

Al Comune di Agrigento avvicendamenti nell’ ambito della sesta Commissione consiliare “Affari istituzionali”. Al consigliere comunale Francesco Picone subentra nella carica di presidente della Commissione il vice presidente di Sala Sollano, Giuseppe Di Rosa. Vice presidente è stato nominato il consigliere Antonio Cicero.

All’ Assemblea regionale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto da Forza Italia, che impegna il Governo regionale a non emanare bandi e non indire selezioni di alcun tipo in periodo di campagna elettorale per le prossime elezioni Europee. L’ iniziativa è rilanciata nel territorio dal consigliere comunale di Agrigento, Simone Gramaglia, il quale ritiene opportuno che anche al Comune di Agrigento, dove il sindaco Zambuto è attualmente impegnato in campagna elettorale, si proceda alla sosta di bandi e selezioni al fine di mantenere distinta l’azione amministrativa dalle attività di carattere prettamente elettorale. Simone Gramaglia afferma : “occorre evitare durante il periodo elettorale, quindi per poco più di una ventina di giorni circa, che bandi pubblici, gare d’appalto e selezioni varie siano strumentalizzate a fini propagandistici ed elettorali, a danno della serena e imparziale gestione degli stessi bandi e gare pubbliche. Nessun pregiudizio personale nei confronti del candidato Zambuto. Si tratta di una questione di principio e di etica politica. Attendo quindi da parte del sindaco Zambuto un rapido riscontro, come segno di responsabilità e correttezza”.

Al Consiglio comunale di Agrigento si riduce la maggioranza che sostiene il sindaco Zambuto. Infatti, dopo il disimpegno, l’ultimo in ordine di tempo, del consigliere Angelo Vaccarello, dal gruppo Rinnovamento della Politica, sono solo 9 su 30 i consiglieri a fianco del sindaco. Si tratta di Angela Galvano e Marco Vullo, poi Salvatore Lo Bue, Carmelo Settembrino e Daniele Vita, poi Andrea Cirino, Gerlando Gibilaro e Michele Mallia, e il nono è Francesco Messina. Tutti gli altri 21 consiglieri sono all’opposizione.

Il consigliere comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, già del gruppo Pid – Cantiere popolare, condivide l’ impegno politico e si allinea sulle posizioni del deputato nazionale, Riccardo Gallo. Civiltà afferma : “ritengo che la costante attenzione testimoniata da Gallo e dal suo gruppo consiliare nel fronteggiare le incombenze cittadine a soluzione dei tanti problemi siano il migliore strumento per rendere dinamica e costruttiva l’azione del consigliere comunale nell’ interesse degli agrigentini”.