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La situazione a Monaco di Baviera in questo momento è ancora di grande caos dopo la sparatoria nel centro commerciale. Ferme le metro, nessun autobus, alla stazione centrale ci sono verificate scene di panico quando è stata sgombrata

foto Ansa

Le strade sono deserte, le piazze vuote, regna un silenzio pauroso, in una città che di solito pullula di vita.

La polizia ha invitato tutti a tornare a casa, a non usare i mezzi pubblici, ma questo non è facile perché è un problema serio rientrare o mettersi in salvo senza usare i mezzi.  E’ stato messo in piedi un servizio simile a quello usato a Parigi, al tempo del Bataclan. In tanti hanno messo a disposizione uffici e posti pubblici per accogliere la gente ancora per strada.

Le teste di cuoio sono ancora al Centro Commerciale dove è iniziato tutto, perché si teme che ci sia ancora qualcuno dentro munito di esplosivo.

Il centro commerciale è molto grande. Per essere sicuri che non ci sia più nessuno ci vorrà ancora un po’.

Secondo alcuni media, uno degli attentatori si sarebbe sparato in testa con la sua stessa pistola, sarebbe in fin di vita, mentre i morti accertati sarebbero 6.

E’ stato diramato un appello a tutti gli automobilisti affinché lascino libere le strade  e le autostrade verso Monaco affinché possano essere rese disponibili per i mezzi di soccorso e della Polizia.

Gli altri 2 attentatori sono riusciti a fuggire e avrebbero armi a canna lunga.

La priorità è quella di evitare quante più vittime possibili. Tutti i medici sono stati richiamati in servizio negli gli ospedali.

Il giornalista Fisher dal posto, racconta che a differenza di altri attentati, dopo tre ore dopo i primi colpi nel Centro Commerciale gli attentatori sono ancora in giro e la polizia non ha la situazione sotto controllo.

Si pensa sia essere un attentato condotto da persone tedesche, nate e cresciute in Germania. Il terrorismo ormai, colpisce anche lì.

Amarezza ed incredulità, considerato che Monaco è stata una città serena fino a poche ore fa.

Forse la Germania è stata colpita politicamente, ma la situazione confusa del mondo islamico, non può lasciar illudere che si faccia un percorso liscio di integrazione.

Simona Stammelluti

Le immagini che arrivano da Nizza sono terrificanti. Sono quelle di una nuova strage, in Francia, nel giorno della Festa della Nazione

foto Ansa

nizza-ultim-ora-sono-84-i-morti-18-feriti-gravissimi-oltre-100-feriti-lievi-si-contano-tanti-bambini-l-attentatore-ucciso-era-un-franco-tunisino-150716_276904

Durante i fuochi d’artificio sul lungomare di Nizza,  un camion si è schiantato sulla folla. La prefettura locale parla di nuovo attentato ed invita la popolazione del luogo a non uscire di casa. Secondo le fonti di polizia sarebbero decine, le persone che sono rimaste uccise.

Sembrerebbe che dal camion abbiano sparato anche sulla folla e che la Polizia abbia risposto al fuoco. Sul lungomare e lungo la spiaggia c’era tantissima gente e, come raccontano alcuni testimoni, ancora adesso arrivano ambulanze e macchine della Polizia.

Si parla di circa 60 morti e la città sembra sotto assedio, i video mostrano famiglie che fuggono tra i cadaveri sparsi sul lungomare.
Sembra che il conducente del camion sia stato ucciso.
Ancora non ci sono rivendicazioni.

Il presidente Hollande ha fatto rientro a Parigi da Avignone, per presiedere alla riunione dell’unità di crisi.

Simona Stammelluti

Bruxelles – Sono le 8 del mattino. Due esplosioni all’aeroporto di Zavenden e subito dopo, alle 9,30 un kamikaze si fa saltare all’interno della metro, a pochi metri dalla sede dell’Unione Europea. Isis rivendica l’attentato. Torna il terrore nel cuore dell’Europa

Si contano le vittime.Fino ad ora se ne contano 34, ed altre 81 sono gravemente ferite, ma si teme un bilancio ancor più grave. Una città paralizzata completamente, linee telefoniche bloccate, stazioni chiuse, mezzi abbandonati, e con un passaparola, le zone vengono evacuate.
Questo lo scenario, dopo l’ennesimo attentato all’occidente, dove ormai sembra dover regnare solo il terrore, dove si teme solo il peggio, dove si contano le paure, oltre che le vittime e dove si attende tra lo sconforto più totale, di avere risposte che possano condurre ad una soluzione.
Nel messaggio di rivendicazione dell’attentato, vengono infatti annunciati altri attacchi all’Europa, ed oggi pomeriggio a Roma vertice sulla sicurezza con il Premier Renzi.
La devastazione, ritratta nelle immagini di ciò che è accaduto, la gente scappa, è un massacro. Lo scalo viene chiuso, i voli dirottati. E’ un attacco suicida, confermerà la procura. Dopo poco arriva la notizia del nuovo attacco, nella metro. I passeggeri vengono evacuati, la città in ginocchio.
Una giornata terribile che non è ancora finita. Il primo ministro Michel ha invitato la popolazione a non uscire di casa, gli studenti a restare nelle scuole. I servizi pubblici tutti bloccati. Sono in corso controlli minuziosi. All’aeroporto sembrerebbe essere stata trovato un altro ordigno, e kalasnikov, oltri a centinaia di bagagli da controllare.
L’impressione è che fosse stato tutto preparato da tempo, e non deciso dopo l’arresto di Salah Abdeslam.

Simona Stammelluti

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Bruxelles – Sono le 8 del mattino. Due esplosioni all’aeroporto di Zavenden e subito dopo, alle 9,30 un kamikaze si fa saltare all’interno della metro, a pochi metri dalla sede dell’Unione Europea. Isis rivendica l’attentato. Torna il terrore nel cuore dell’Europa

Si contano le vittime.Fino ad ora se ne contano 34, ed altre 81 sono gravemente ferite, ma si teme un bilancio ancor più grave. Una città paralizzata completamente, linee telefoniche bloccate, stazioni chiuse, mezzi abbandonati, e con un passaparola, le zone vengono evacuate.

Questo lo scenario, dopo l’ennesimo attentato all’occidente, dove ormai sembra dover regnare solo il terrore, dove si teme solo il peggio, dove si contano le paure, oltre che le vittime e dove si attende tra lo sconforto più totale, di avere risposte che possano condurre ad una soluzione.

Nel messaggio di rivendicazione dell’attentato, vengono infatti annunciati altri attacchi all’Europa, ed oggi pomeriggio a Roma vertice sulla sicurezza con il Premier Renzi.

La devastazione, ritratta nelle immagini di ciò che è accaduto, la gente scappa, è un massacro. Lo scalo viene chiuso, i voli dirottati. E’ un attacco suicida, confermerà la procura. Dopo poco arriva la notizia del nuovo attacco, nella metro. I passeggeri vengono evacuati, la città in ginocchio.

Una giornata terribile che non è ancora finita. Il primo ministro Michel ha invitato la popolazione a non uscire di casa, gli studenti a restare nelle scuole. I servizi pubblici tutti bloccati. Sono in corso controlli minuziosi. All’aeroporto sembrerebbe essere stata trovato un altro ordigno, e kalasnikov, oltri a centinaia di bagagli da controllare.

L’impressione è che fosse stato tutto preparato da tempo, e non deciso dopo l’arresto di Salah Abdeslam.

Simona Stammelluti

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In provincia di Palermo, in territorio di Chiusa Sclafani, in contrada Gorgonero, ignoti malviventi sono entrati nottetempo in un podere e hanno tagliato 150 alberi di ulivo. A denunciare il danneggiamento è stata Lucia Scilabra, 48 anni, di Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento e al confine con la provincia di Palermo. Il danno non è coperto da assicurazione. Indagano i Carabinieri della stazione di Corleone.
fonte teleacras

Le bombe contro i magistrati di Reggio Calabria, esplose nel 2010, provocarono la cancellazione del progetto di Cosa Nostra di compiere un attentato contro l’allora Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ed alcuni magistrati siciliani. Il particolare è stato reso noto oggi dal collaboratore di giustizia Luigi Rizza, ascoltato a Catanzaro.
Fonte teleacras

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