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Operazione antimafia dei Carabinieri del Comando provinciale di Palermo e della Direzione distrettuale antimafia. Sono stati arrestati 7 presunti appartenenti al mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno, compresi vertici e reggenti. Dopo la reggenza di Franco Lo Gerfo, il mandamento sarebbe adesso nelle mani di Giuseppe Vasta coadiuvato da 3 colonnelli: Alessandro Ravesi, Giovanni Ippolito e Aristide Neri. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione e minaccia aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. L’inchiesta si è avvalsa della collaborazione di imprenditori e commercianti che hanno ammesso di essere vittime di estorsione. Gli indagati, tra l’altro, avrebbero pianificato il pestaggio di un commerciante e il sequestro di un albergatore che non ha ceduto alla richiesta di pizzo. I Carabinieri hanno accertato 5 estorsioni a commercianti e imprenditori che, però, hanno ammesso le richieste estorsive e hanno offerto un contributo rilevante alle indagini.

fonte teleacras

A Palermo i Carabinieri del Nucleo investigativo e la Direzione distrettuale antimafia hanno arrestato 7 presunti componenti di un clan responsabili di estorsioni a danno di imprenditori. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di “estorsione, rapina e lesioni personali, con l’aggravante di avere commesso il fatto con metodo mafioso”. Due degli arrestati sono titolari di un noto ristorante a Palermo, il “Bucatino”, che è anche il titolo dell’ operazione. I due, Maurizio De Santis, di 48 anni, e il figlio Giovanni, 25 anni, avrebbero vantato di essere affiliati alla famiglia mafiosa di “Palermo centro”, offrendo la loro mediazione ai titolari di una rivendita di elettrodomestici che hanno subito il furto di un rimorchio con merce per un valore di 168 mila euro. I due ristoratori si sarebbero offerti per recuperare la refurtiva in cambio del pagamento di 15 mila euro a Natale e di un “pizzo” mensile di 1500 euro al mese. Gli altri arrestati sono Rita Salerno, di 43 anni, moglie di Maurizio De Santis, Francesco Centineo, 30 anni di Palermo, Piero Umberto Centineo, 58 anni di Altavilla Milicia, Giuseppe Pietro Flamia, 56 anni di Bagheria, e Francesco Li Candri, 37 anni di Palermo.
fonte teleacras

La Squadra mobile di Caltanissetta ha eseguito 7 ordini di custodia cautelare in carcere, firmati dal Tribunale di Caltanissetta e su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nissena capitanata da Sergio Lari. Gli indagati, tra cui vi sono presunti esponenti di spicco della famiglia mafiosa di Cosa nostra nissena e dei mandamenti di Gela e di Vallelunga Pratameno, sono accusati di estorsione aggravata in relazione ad appalti aggiudicati a Caltanissetta e provincia dal 1999 al 2004, la maggior parte dei quali sono stati banditi dall’Asi industriale di Caltanissetta. Gli arrestati sono Francesco Dario Di Francesco, di San Cataldo, di 55 anni, Antonio Giovanni Maranto, di Polizzi Generosa, di 50 anni, e Giovanni Privitera, di Santa Caterina Villarmosa, di 58 anni. Sono già detenuti, e l’ordine di arresto gli è stato notificato in carcere, Antonino Racco, di Caltanissetta, di 66 anni, Armando Giuseppe D’Arma, di Gela, 60 anni, Angelo Palermo, di Caltanissetta, 57 anni, e Giuseppe Rabbita, di Caltanissetta, 44 anni.