Strage Monreale, prima udienza

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Prima udienza in Corte d’Assise a Palermo per la strage di Monreale. La Procura presenta una lista di 102 testimoni. No al ministero dell’Interno responsabile civile.

E’ iniziato a Palermo il processo per la strage di Monreale. Nella notte tra il 26 e il 27 aprile del 2025 furono uccisi Salvatore Turdo, 23 anni, Andrea Miceli, 25 anni, cugino di Turdo, e Massimo Pirozzo, 26 anni. Gli imputati sono tre palermitani dello Zen: Salvatore Calvaruso, 19 anni, Samuel Acquisto, 18 anni, e Mattias Conti, 20 anni. I pubblici ministeri impegnati sono Felice De Benedittis e Luisa Vittoria Campanile. Hanno presentato una lista di 102 testimoni da ascoltare. La Corte d’Assise giudicante è presieduta da Vincenzo Terranova.

E, tra i primi atti, ha rigettato l’istanza di citare il ministero dell’Interno come responsabile civile. E’ stata l’avvocato Giada Caputo, che assiste uno dei feriti, a proporre di coinvolgere il ministero, contestando l’assenza delle forze dell’ordine nei giorni dei festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso a Monreale. Lei sostiene che, se le forze di polizia fossero state presenti, la lite non sarebbe degenerata in sparatoria. Secondo i giudici invece non vi è alcun nesso di causalità. Sono stati sparati 18 colpi di pistola. A scatenare la rissa sarebbe stato un apprezzamento dei monrealesi sul modo di guidare il motorino dei palermitani, a velocità tra i tavoli. Si sono costituiti parte civile i familiari delle vittime, la Regione siciliana e il Comune di Monreale. Prossima udienza il 15 luglio, quando sarà affidato ad un perito l’incarico di trascrivere alcune conversazioni degli imputati intercettati in carcere.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

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