Scuola, Mucci: “Orgogliosi di un Sud Laboratorio di Futuro per l’Italia e l’Europa, serve più personale”

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“L’Italia è un Paese “dualistico” da decenni – Nord industriale vs. Sud agricolo e turistico – ma oggi, con la transizione ecologica e digitale del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), il Mezzogiorno sta emergendo come laboratorio per modelli replicabili a livello UE – sottolinea Mucci. Il sud sta emergendo come avanguardia nell’integrazione dell’IA nelle scuole, contrastando il divario Nord-Sud e proponendo modelli scalabili per l’Europa. Un esempio emblematico è l’evento Next Gen AI tenutosi a Reggio Calabria nell’ottobre 2025, dove 8 scuole calabresi (con 32 studenti) e 17 siciliane (con 68 partecipanti) hanno collaborato con coetanei europei su progetti di educazione digitale. Qui, il Mezzogiorno ha dimostrato come l’IA possa democratizzare l’apprendimento: da laboratori virtuali per simulare ecosistemi sostenibili a tool per personalizzare i percorsi formativi, riducendo la dispersione scolastica che al Sud tocca il 15-20% (contro il 10% nazionale). Questo approccio allinea il Sud agli obiettivi del Next Generation EU, ma con un twist locale: enfasi su comunità rurali e isole, dove l’IA supporta l’inclusione di studenti svantaggiati. Risultato? Modelli esportabili, come quelli testati in Sicilia per l’orientamento professionale via AI, che potrebbero ispirare regioni depresse EU”.

“Nonostante i progressi – prosegue Mucci – permangono ostacoli: analfabetismo funzionale al 30% al Sud (contro il 20% nazionale) e sottofinanziamento cronico. Eppure, il Piano Nazionale per il Sud (aggiornato 2025) investe su povertà educativa minorile e Its, con 179 milioni UE per trasformare aule in hub innovativi. Il messaggio è chiaro: il Sud non è un problema da risolvere, ma un futuro da costruire; l’entusiasmo non basta, ci vogliono persone. Il Sud ha talenti (la “reazione psicologica” post-pandemia ha visto un “brain re-stay”, con giovani che tornano per orgoglio e opportunità), ma soffre di carenza strutturale. Proposte? Aumentare quote PNRR per formazione e assunzione  personale ATA” – conclude Mucci.

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