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Leggendo il decreto di nomina, firmato dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, del Commissario ad acta, nella persona del dottore Alberto Firenze, si evince una striscia di criticità che hanno indotto al parto della nomina. Si è tentato di addolcire una vicenda ospedaliera e sanitaria come se si trattasse di bere un bicchier d’acqua, quasi a rendere fantasiose gli articoli che abbiamo pubblicato sul Corrieredisciacca.it , insieme al collega Massimo D’Antoni di Rmk. Quasi fossimo vocati ad un allarmismo frutto della nostra fantasia o per attirare qualche lettore in più. Noi abbiamo svolto incessantemente il nostro meraviglioso lavoro radicato nei valori fondanti del giornalismo: il rispetto del codice deontologico della professione, la fondatezza delle notizie, la loro ricerca supportata dalle fonti certe. Il contenuto del decreto di nomina, che esalta diverse criticità fino al provvedimento emesso oggi dall’assessore regionale alla Salute, ci preoccupa ma, nel contempo, ci rassicura sul fatto che il commissario ad acta è una professionista specializzato nel settore per cui è stato nominato. Ma non ci basta. A questo punto, sulla scorta del contenuto del decreto di nomina, appare altresì rassicurante un’azione da parte della magistratura inquirente.
Filippo Cardinale
