Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha deciso di interrompere in anticipo la missione istituzionale a Bruxelles e di rientrare a Palermo nelle prossime ore. La decisione, comunicata nel pomeriggio di giovedì, arriva in un momento di forte tensione politica e amministrativa per il governo regionale.
Schifani si trovava nella capitale belga per una serie di incontri con funzionari della Commissione Europea dedicati principalmente al Piano regionale dei rifiuti. Il governatore aveva illustrato i contenuti del documento alla commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall, ricevendo – secondo quanto riferito da fonti regionali – un riscontro positivo sull’impostazione generale del piano, che punta a introdurre nuovi impianti di termovalorizzazione e a migliorare la gestione dei rifiuti in Sicilia in linea con le direttive europee.
Il presidente aveva anche partecipato a un confronto sul PNRR e sui fondi strutturali destinati alla Sicilia, sottolineando la necessità di accelerare i tempi di rendicontazione per evitare la perdita di risorse europee.
Il rientro anticipato
Fonti vicine al governo regionale parlano di motivi di urgenza politica e amministrativa alla base della decisione di anticipare il rientro. Schifani avrebbe deciso di prendere il primo volo utile per Palermo, dove nella mattinata di domani è prevista la convocazione di una giunta straordinaria a Palazzo d’Orléans.
Non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull’ordine del giorno, ma secondo indiscrezioni l’incontro potrebbe riguardare la manovra finanziaria regionale, la situazione interna alla maggioranza e alcuni dossier giudiziari e sanitari che stanno creando forte attenzione pubblica nelle ultime ore.
Il ritorno improvviso del governatore arriva infatti mentre la Regione è attraversata da un clima politico teso, con discussioni interne sulla ripartizione dei fondi e sul bilancio 2025, oltre a nuovi sviluppi giudiziari che hanno coinvolto il sistema sanitario siciliano.
Alcuni osservatori interpretano il gesto di Schifani come un segnale di presidio politico e istituzionale, volto a riaffermare la guida della Regione in una fase particolarmente delicata.
Nelle prossime ore sono attese dichiarazioni ufficiali da Palazzo d’Orléans. Il presidente potrebbe incontrare la stampa per chiarire le ragioni del rientro anticipato e illustrare gli esiti del suo viaggio a Bruxelles.
Il ritorno del governatore segna dunque una fase cruciale per il governo regionale, chiamato a trovare equilibrio interno e a gestire contemporaneamente le sfide europee, economiche e sanitarie che attendono la Sicilia nelle settimane a venire.
