Troppo facile contestare Matteo Salvini quando mette piede in Sicilia.
Ad “aspettarlo” in provincia di Messina, oltre ad una fetta di popolazione, anche il nuovo movimento delle “Sardine” che, a dire il vero, sembravano essere dileguate dopo l’emergenza coronavirus. Non sono mancati, ovviamente, anche gli applausi per il leader della Lega, in quanto di simpatizzanti ne ha incontrati parecchio.
L’Immigrazione è il perno principale che ha contraddistinto Matteo Salvini nel corso del suo mandato di Ministro degli Interni.
Una battaglia continua per il ripristino del blocco degli arrivi e per frenare la criminalità organizzata. Tra l’altro nessuno ha certezza che dentro le barche che approdano nelle coste, tutti i presenti siano davvero oro colato. Così come alcuni dei “migranti” cercano nuovi territori per portare avanti le loro azioni illegali.
Inevitabile il “ritorno” a Lampedusa, dove adesso gli abitanti dell’Isola sono ridotti allo stremo; hanno anche indetto un referendum per chiudere definitivamente l’hotspot presente nell’Isola.
Salvini continua il suo percorso siculo verso Capaci, luogo tristemente noto, e depone una corona di fiori; inevitabile il pensiero a Cosa Nostra per la quale Salvini ha ribadito non solo che la lotta non è finita ma occorre anche incentivare le Forze dell’Ordine, con estrema pericolosità in prima linea.
Altra questione, il ponte sullo Stretto; Salvini si dice favorevole e lancia una frecciata ad Alitalia per il caro voli. Situazione, questa, già posta sui tavoli del Govenro nazionale.
L’obiettivo principale della visita di Salvini, è stato quello di incontrare le categorie più in difficoltà come quella dei pescatori, dei commercianti, operai e disoccupati, colpiti economicamente dal Covid 19; Salvini ha ironizzato sugli aiuti economici (600 euro), peggio delle briciole, e sugli altri provvedimenti intrapresi dal Governo ma dei quali ancora oggi non si è vista nessuna traccia.
