Gli avvocati agrigentini Daniela Posante e Giovanni Castronovo si sono rivolti alla Corte d’Appello di Palermo per ottenere la restituzione del patrimonio confiscato nel 2016 all’imprenditore agrigentino Calogero Russello. Posante e Castronovo sottolineano: “Calogero Russello è morto nel 2009 da incensurato, non era un imprenditore mafioso e tutte le risultanze processuali vanno in questa direzione. Non c’è alcun elemento processuale che giustifichi la confisca, la sua pericolosità sociale non è stata mai accertata. Anzi, nel luglio del 2017, c’era stato un rigetto della richiesta di misura di prevenzione ed era stato ritenuto un imprenditore non colluso”, Il provvedimento di confisca, del quale si chiede l’annullamento, comprende il Grand Hotel Mosè al Villaggio Mosè di Agrigento, e poi 101 immobili destinati ad abitazioni, attività di varia natura, 100 rapporti bancari e 10 aziende che operano nel settore dell’edilizia, della ristorazione, del commercio e nel settore alberghiero, il tutto per complessivi 71 milioni di euro circa.
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