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Quagliarella torna in Nazionale e si prende la vetta dei bomber della Serie A

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La sosta non fermerà le straordinarie parole spese in questi mesi su l’uomo dei record, soprattutto per la longevità che questo attaccante sta dimostrando, superando sé stesso e raggiungendo dei numeri che nemmeno in tutta la carriera aveva mai sfiorato.

Fabio Quagliarella è in Nazionale, ci è tornato dopo quasi 5 anni ed è il grande protagonista nonché sorpresa di questa stagione. Non che stupisca la sua presenza fra i miglior bomber del nostro campionato, ma di certo fa scalpore che l’arrivo di Cristiano Ronaldo, a dieci giornate dalla fine, non abbia già chiuso il discorso capocannoniere.

La Champions non ha influito, perché in realtà il portoghese ha saltato appena due partite con la maglia della Juventus in campionato, appena una un più del Quaglia nazionale. Quest’ultimo ha segnato solo una rete in più dagli undici metri rispetto al portoghese, una in più dunque su azione considerate le due reti che ad oggi vedono il capitano blucerchiato leader dei bomber. Un risultato straordinario e inatteso, forse anche per un rendimento del lusitano meno straripante di quel che ci si poteva attendere alla vigilia di questa Serie A.

Per Quagliarella un anno leggendario, che ha trovato il suo picco in inverno, quando Fabio ha saputo eguagliare dopo oltre due decenni l’incredibile record di Batistuta, capace di segnare nel massimo campionato per ben undici partite di fila. Non si è però fermato lì il bomber campano, che dopo un paio di giornate di riposo è tornato a segnare a raffica e a fornire assist, con alcune delle solite perle a cui ci ha abituato. Come la doppietta in casa della Spal, fino alla rete da fuori area classico del repertorio nell’ultima e vittoriosa trasferta in casa del Sassuolo. A chiudere questo periodo magico, la chiamata in Nazionale di Mancini.

Nonostante ciò, Bwin mette ancora Cr7 in cima ai favoriti per la vittoria finale della classifica cannonieri, con Quaglia sulla scia: chiude il podio un Piatek dalle pistole scariche nel derby. Gli outsider possibili rispondono al nome di Zapata, un attimo arrestatosi nella sua ascesa dopo un inverno monstre e Milik: la quota a 26 del polacco può essere molto invitante, con il bomber del Napoli fermo a 15. La sua ascesa può però essere condizionata dal cammino europeo della squadra di Ancelotti: se dovesse essere superato anche l’ostacolo Arsenal, ecco che Arkadius potrebbe saltare qualche match in un campionato che ha ormai ben poco da dire per gli azzurri, in favore di un’Europa League invece da poter vincere.

Non sono mancate le delusioni quest’anno, su tutti i capocannonieri ex equo dello scorso anno. Male Icardi, fermo persino fuori dalla doppia cifra, per le note vicissitudini con l’Inter ed anche Immobile: il bomber campano è ben lontano dalle solite medie, ma ha dato segnali di ripresa e potrebbe anche rilanciarsi in un finale di stagione che vede ancora la Lazio in lotta per un posto Champions, proprio contro la Roma.

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