Il gruppo Dc all’Assemblea Regionale ha depositato un disegno di legge per reintrodurre l’elezione diretta dei presidenti e dei consigli provinciali.
Il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana all’Assemblea regionale siciliana ha depositato un disegno di legge, firmato dal presidente della Commissione Affari istituzionali Ignazio Abbate e dal capogruppo Dc Carmelo Pace, che punta a reintrodurre l’elezione diretta dei presidenti delle Province, dei Consigli provinciali e degli organi delle Città metropolitane, superando l’attuale sistema di secondo livello riservato a sindaci e consiglieri comunali. Il testo prevede presidente, Giunta e Consiglio eletti dai cittadini, con composizione variabile in base alla popolazione, l’obbligo di almeno il 40% di rappresentanza di ciascun genere nella Giunta, limiti alla composizione delle liste e doppia preferenza di genere.
Le Province continueranno inizialmente a esercitare le competenze previste dalla normativa regionale, con la possibilità di acquisirne altre entro due anni, tra cui servizio idrico, mobilità sostenibile, autorizzazioni, attività culturali, sportive e sociali e interventi contro la violenza di genere. Per Carmelo Pace la riforma restituisce ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti. E Ignazio Abbate la ritiene un ampliamento dei diritti democratici, oggi limitati dall’attuale sistema. Il deputato regionale Carlo Auteri definisce il disegno di legge uno strumento per sanare un vulnus democratico e rendere Province e Città metropolitane nuovamente rappresentative della volontà popolare. La deputata Rosellina Marchetta evidenzia le misure introdotte per rafforzare la parità di genere. E il deputato Andrea Messina sottolinea il ruolo degli enti come riferimento delle comunità locali e motore dello sviluppo dei territori.
Angelo Ruoppolo (Teleacras)
